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Le fabbriche di bene
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Materiale linguistico moderno

Olivetti, Adriano <1901-1960>

Le fabbriche di bene / Adriano Olivetti ; presentazione di Gustavo Zagrebelsky

Roma ; Ivrea : Edizioni di Comunità, 2014

Abstract: "La crisi del nostro mondo deve ancora procedere verso il fondo, prima che s'avverta, nella carne e nelle coscienze, l'urgenza di un camino di paradigma. Quando ciò avverrà - e poco a poco sta avvenendo - la proposta di Adriano Olivetti potrà apparire come una delle poche esperienze che la storia e il declino della democrazia nel nostro paese non hanno potuto corrompere. Proprio il vuoto che fu creato allora attorno all'esperienza di Comunità ne ha preservato intatte le virtuali potenzialità: potenzialità che, essendo state soffocate sul nascere da un ambiente sordo, anzi ostile, e non essendo state messe alla prova se non in minima misura, rappresentano oggi una risorsa potenziale, un tondo di possibilità. Così noi possiamo chiederci come sarebbe oggi il nostro paese se l'intuizione olivettiana fosse stata raccolta." (dalla presentazione di Gustavo Zagrebelsky)

La maschera democratica dell'oligarchia
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Materiale linguistico moderno

Canfora, Luciano <1942-> - Zagrebelsky, Gustavo <1943->

La maschera democratica dell'oligarchia : un dialogo / Luciano Canfora, Gustavo Zagrebelsky ; a cura di Geminello Preterossi

Roma ; Bari : Laterza, 2014

Abstract: L'oligarchia è il governo dei pochi, è un sistema che concentra il potere a danno dei molti, in contrasto con l'idea democratica del potere diffuso tra tutti. Oggi viviamo in un tempo in cui la democrazia, come principio, come idea, come forza legittimante, è fuori discussione. Nei nostri regimi democratici perciò, quando l'oligarchia si instaura, lo fa mascherandosi, senza mai presentarsi apertamente, come un'entità usurpatrice. Non si manifesta ma esiste, e si fonda sul denaro, sul potere e sul loro collegamento reciproco: nel sistema finanziario globale il danaro alimenta il potere e il potere alimenta il danaro. Quella finanziaria è una forma oligarchica diversa da quella tradizionale. Sa trasformarsi in pressione politica svuotando di senso la democrazia. La domanda che oggi si pone drammaticamente è perché il sistema debba ruotare intorno al benessere di un potere essenzialmente fondato sulla speculazione e la contemplazione della ricchezza e come fare per tornare a essere, da sudditi, cittadini.

Contro la dittatura del presente
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Materiale linguistico moderno

Zagrebelsky, Gustavo <1943->

Contro la dittatura del presente : perché è necessario un discorso sui fini / Gustavo Zagrebelsky

Roma ; Bari : Laterza : La Repubblica, 2014

Abstract: Il nostro è il tempo grigio del nichilismo, non quello colorato della politica. Paralisi della rappresentanza, congelamento della competizione politica, perdita di significanza delle promesse e dei programmi elettorali, condivisione e larghi incontri, predominio del governo nella sua versione tecnica ed esecutiva di volontà altrui e sovrastanti: tutto ciò è quanto può riassumersi nell'espressione, ormai d'uso corrente, di 'post-democrazia', parola che può assumersi nel significato di 'divieto di discorso sui fini'.

Fondata sulla cultura
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Materiale linguistico moderno

Zagrebelsky, Gustavo <1943->

Fondata sulla cultura : arte, scienza e Costituzione / Gustavo Zagrebelsky

Torino : Einaudi, 2014

Abstract: La società non è la somma di rapporti bilaterali concreti, tra persone che si conoscono reciprocamente. È un insieme di rapporti astratti di persone che si riconoscono come appartenenti a una medesima cerchia umana, senza che gli uni nemmeno sappiano chi sono gli altri. Come può esserci vita comune, cioè società, tra perfetti sconosciuti? Qui entra in gioco la cultura. Dopo Fondata sul lavoro, Gustavo Zagrebelsky prosegue la sua riflessione sui principi della Costituzione: al centro di questa riflessione stanno le idee, la loro importanza nella nostra esistenza, la gioia che possono procurare e i pericoli che ne insidiano l'autenticità. Senza idee, non c'è cultura; senza cultura non c'è società. E, senza libertà della cultura non c'è libertà della società.

Fondata sul lavoro  la solitudine dell'articolo 1.
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Materiale linguistico moderno

Zagrebelsky, Gustavo <1943->

Fondata sul lavoro la solitudine dell'articolo 1. / Gustavo Zagrebelsky

Torino : Einaudi, [2013]

Abstract: Il costituzionalismo ottocentesco, come dottrina politica nasce con un marchio classista che l'oppone alla democrazia. Ma basta aprire la nostra Costituzione all'articolo 1 per vedere quanto lungo sia stato il cammino che da allora è stato compiuto: L'Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro. A questo ha condotto l'ascesa delle masse popolari, cioè del mondo del lavoro, alla vita politica e l'accesso alle istituzioni. In una parola, c'è stata la diffusione della democrazia, sia nella sua dimensione politica che in quella sociale. Il riconoscimento del lavoro come fondamento della res publica, cioè della cosa o della casa comune, significa compimento di un processo storico d'inclusione nella piena cittadinanza. L'articolo 3 della Costituzione è uno svolgimento dell'articolo 1: È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l'uguaglianza dei cittadini, impediscono [...] la effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. È bene tenerlo a mente, nel momento in cui azioni diverse compromettono il significato costituzionale del lavoro, e al tempo stesso, la dignità del lavoratore.

Cosa fare, come fare
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Materiale linguistico moderno

Romano, Iolanda

Cosa fare, come fare / Iolanda Romano ; con un intervento di Gustavo Zagrebelsky

[Milano] : Chiarelettere, 2012

Abstract: Non è sufficiente dire sì o no, la democrazia non si esaurisce nell'esprimere un voto o nel rispondere a un sondaggio. I cittadini devono contare di più, soprattutto quando sono in gioco scelte che incidono da vicino sul loro quotidiano. Basta grandi opere imposte dall'alto, basta leggi che pretendono di decidere della vita e della morte di una persona. Questo libro dimostra che la democrazia si può praticare dal basso, la Costituzione lo garantisce. All'estero grandi e piccole opere vengono discusse insieme alla gente, i progetti iniziali possono essere dibattuti apertamente, modificati e migliorati, o anche respinti. Importante è riuscire a mettere insieme voci e interessi diversi. Come? I metodi e le possibilità ci sono, lo dimostra Iolanda Romano in questo libro e dopo anni di esperienze anche in Italia: uscire dalla gabbia del conflitto antagonistico si può, basta volerlo imponendo il confronto per legge. Per evitare scelte sbagliate, decidere insieme e finalmente fare. I vantaggi sono evidenti, ne va della nostra democrazia e del nostro futuro. Con un intervento di Gustavo Zagrebelsky.

8: Democrazia
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Videoregistrazioni: DVD

8: Democrazia / Ralf Dahrendorf, Gennaro Sasso, Gustavo Zagrebelsky

Simboli al potere
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Zagrebelsky, Gustavo <1943->

Simboli al potere : politica, fiducia, speranza / Gustavo Zagrebelsky

Torino : Einaudi, 2012

Abstract: C'è un tema negletto gonfiato dalla retorica e sottovalutato nella pratica: i simboli politici. Se tutta la realtà fosse scoperta davanti ai nostri occhi, non avremmo bisogno di loro. I simboli, quelli della politica in particolare, servono invece per accedere al mondo, reale ma astratto, dei rapporti tra noi anche in assenza di contatti concreti e perfino in assenza di una conoscenza diretta. Proprio perché la vita collettiva è fatta in larga parte di relazioni impersonali inadatte ad essere descritte come se fossero tangibili, abbiamo bisogno della simbolica politica. Per interpretare, specie nella grande trasformazione in corso, bisogni e aspirazioni, attrarre forze, produrre concretamente fiducia in vista di un futuro che non sia semplice ripetizione del presente.

La felicita' della democrazia
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Mauro, Ezio <1948-> - Zagrebelsky, Gustavo <1943->

La felicita' della democrazia : un dialogo / Ezio Mauro, Gustavo Zagrebelsky

Roma ; Bari : Laterza, 2011

Abstract: Pensi davvero che ci sia da temere per la democrazia, anche solo come forma politica? Non ti pare che ormai, nel mondo occidentale, nessuno oserebbe proclamarsi antidemocratico? Perfino i dittatori, quando prendono il potere, sciolgono il Parlamento e sospendono i diritti, dicono di farlo per restaurare la 'Vera democrazia'. La democrazia è l'ideale del nostro tempo. Ma la democrazia è un sistema di governo molto compiacente. Può ospitare tante cose, senza abbandonare il suo nome. C'è da preoccuparsi perciò della sua salute, cioè della sua efficacia, che è poi la sua capacità di mantenere le promesse. Non è strano infatti che alla massima estensione spaziale della democrazia corrisponda un'insicurezza, anzi uno scetticismo crescente, diffuso e diffusivo nei suoi confronti? Il disincanto democratico, si sta diffondendo sempre di più, non tra chi appartiene ai giri del potere, ma tra chi ne è escluso. E il segno che la democrazia, come ideale politico si sta appannando, anzi, sta facendo una semi-rotazione: dal basso all'alto. Ma se chi ne ha più bisogno rinuncia alla democrazia come ambito di libertà nel quale è possibile l'emancipazione, il cambiamento, la semplice affermazione di diritti, allora la democrazia è mutilata, perché parziale. E dove va chi è deluso dalla democrazia? Non va da nessuna parte, perché non ci si può astenere dalla democrazia come se fosse un'opzione politica. Il fatto è che la democrazia è fragile, è delicata, è manipolabile...

Imparare democrazia
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Materiale linguistico moderno

Zagrebelsky, Gustavo <1943->

Imparare democrazia / Gustavo Zagrebelsky ; a cura di Rita Innocenti..

[Milano] : Einaudi scuola, 2011

Sulla lingua del tempo presente
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Materiale linguistico moderno

Zagrebelsky, Gustavo <1943->

Sulla lingua del tempo presente / Gustavo Zagrebelsky

Torino : Einaudi, 2010

Abstract: Noi non solo pensiamo in una lingua, ma la lingua pensa con noi o, per essere ancora più espliciti, per noi. Nell'Italia di oggi, per fortuna, non vi è un ministero della propaganda a forgiare una lingua che influenzi le coscienze, addormenti le resistenze e spinga al pensiero unico; eppure è difficile negare che il linguaggio usato dalla politica e amplificato dai mezzi di comunicazione di massa ruoti attorno a espressioni, parole, frasi che ricorrono sempre di più, si fanno senso comune, sono spesso udite ma non certo indagate e capite a fondo. Gustavo Zagrebelsky passa in rassegna una serie di questi luoghi comuni linguistici e denuncia il rischio che sia questa lingua a pensare per noi, e che i cittadini vivano immersi, senza rendersene conto, in una rete di significati che, se pure gli sfuggono, nondimeno strutturano la loro esperienza, danno forma alla loro vita politica, in ultima analisi regolano e limitano le loro possibilità di comunicare.

Scambiarsi la veste
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Materiale linguistico moderno

Zagrebelsky, Gustavo <1943->

Scambiarsi la veste : Stato e Chiesa al governo dell'uomo / Gustavo Zagrebelsky

Roma ; Bari : Laterza, 2010

Abstract: Come può la Chiesa aspirare a valere per tutti e non ridursi a credenza e dottrina morale valide solo per chi le professa? Come può esigere di essere riconosciuta come depositaria di verità universali da tradurre in norma morale anzitutto, ma, dove possibile, anche giuridica, imperativa per tutti i membri della società? In breve: in che modo la dottrina cattolica può essere concepita in termini di unicità e universalità quando la fede cattolica è diventata una fede solo particolare? Non c'è laicità né quando la religione, al singolare o al plurale, si ingerisce nelle cose dello Stato, facendo dello Stato un affare di religione, né quando lo Stato si ingerisce nelle cose della religione, facendo della religione un affare di Stato. Laicità significa divieto di intromissioni, quale che ne sia il contenuto, essendo irrilevante se ostili o benevole. Quello che conta è la non ingerenza. Se si guarda alla storia, questa concezione dei rapporti tra politica e religione appare come un'eccezione, per di più recente, in una vicenda storica plurimillenaria, in cui si intrecciano conflitti e connivenze: conflitti per la pretesa della religione di diventare politica e della politica di diventare religione o, quantomeno, per la pretesa dell'una di piegare l'altra alle proprie finalità; connivenze nel darsi reciproci sostegni, offrendo doveri religiosi a sostegno di obbligazioni civili, e obbligazioni civili a sostegno di doveri religiosi.

L'esercizio della democrazia
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Materiale linguistico moderno

Napolitano, Giorgio <1925-> - Zagrebelsky, Gustavo <1943->

L'esercizio della democrazia / Giorgio Napolitano, Gustavo Zagrebelsky

Torino : Codice, 2010

Abstract: Questo volume inaugura una collaborazione tra Codice edizioni e Biennale Democrazia, progetto civile e culturale che sta compiendo un profondo lavoro di indagine sul senso e il valore della democrazia nella società contemporanea, e la cui prima edizione si è svolta a Torino nel 2009. L'esercizio della democrazia raccoglie l'intervento introduttivo alla manifestazione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, unitamente alla lectio magistralis del professor Gustavo Zagrebelsky, Presidente della Biennale. Dalle loro parole emerge una lezione fondamentale, quanto mai necessaria oggi: la democrazia è un insieme di diritti e di doveri che appartengono al cittadino, e che spetta al cittadino esercitare. È prima di tutto un modo di rapportarsi con gli altri: nasce dal basso, dalla vita quotidiana, e arriva a permeare la costruzione di una società. Per questo è così importante parlare di esercizio: la democrazia non viene stabilita e progettata una volta per tutte; è una realtà viva, in continua trasformazione, che si nutre dei valori che le persone sanno trasmettere.

Intorno alla legge
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Materiale linguistico moderno

Zagrebelsky, Gustavo <1943->

Intorno alla legge : il diritto come dimensione del vivere comune / Gustavo Zagrebelsky

Torino : Einaudi, [2009]

Abstract: Un'idea-guida muove l'articolata riflessione di Gustavo Zagrebelsky intorno alla legge: il diritto è una dimensione del vivere comune che non si lascia racchiudere e ridurre alla volontà di un qualunque legislatore e nemmeno si lascia dedurre da un qualche principio astratto di razionalità naturale o giustizia. La legge non vive isolata, costretta entro le rigide maglie di un mondo astratto, ma è calata nel contesto giuridico che le sta intorno. E essa stessa forma della convivenza. Né, tanto più, si può pensare il diritto come una realtà separata, avulsa dalle condizioni storiche, politiche, sociali e culturali in cui esso è chiamato a prestare i suoi servigi. Agire secondo diritto richiede agli attori, legislatori, giudici e giuristi in genere, la consapevolezza della loro posizione entro le istituzioni del diritto e dell'epos che ne deriva. Questo ethos è, per ora, quello di una società plurale, aperta all'accoglienza. E il titolo di questo volume allude proprio alla rete di interrelazioni e tensioni in cui l'universo giuridico è immerso, costantemente avvolto.

Contro l'etica della verita'
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Materiale linguistico moderno

Zagrebelsky, Gustavo <1943->

Contro l'etica della verita' / Gustavo Zagrebelsky

2. ed

Roma ; Bari : Laterza, 2008

Abstract: La tesi di Zagrebelsky è che la Verità (con la V maiuscola) e la Giustizia (sempre con la G maiuscola) non esistono o, se anche esistessero, sarebbero inconoscibili. Ma non è affatto insensato, anzi è conforme alla natura umana, agire con prove e controprove per avvicinarsi a qualcosa come la verità e la giustizia (con le iniziali minuscole). È pertanto necessario darsi principi e valori d'azione e combattere il nichilismo, a vantaggio del dialogo costruttivo tra tutti i portatori delle diverse visioni della verità e della giustizia. Poiché oggi l'unica e la più potente agenzia della Verità è la Chiesa cattolica, gran parte del libro ne considera e ne analizza le posizioni sui principali temi della vita collettiva, in particolare in materia di diritti civili: famiglia, rapporti tra i sessi, ricerca in campo bio-medico, testamento biologico, eutanasia. L'atteggiamento della Chiesa su questi temi, coinvolgendo i credenti in un obbligo di coscienza rigido che lede la loro autonomia e la loro responsabilità nel campo delle scelte pratiche, impedisce il dialogo onesto, cioè improntato alla reciproca disponibilità ad apprendere, e pone problemi di compatibilità con la democrazia stessa, che presuppone la comune libertà.

La legge e la sua giustizia
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Materiale linguistico moderno

Zagrebelsky, Gustavo <1943->

La legge e la sua giustizia : tre capitoli di giustizia costituzionale / Gustavo Zagrebleski

Bologna : Il mulino, [2008]

Abstract: Il filo conduttore di questo volume sulla giustizia costituzionale è l'idea di una doppia anima del diritto: il giudizio giuridico incorpora sempre valutazioni di giustizia materiale e dunque non si esaurisce nell'applicazione di formule legislative. L'esperienza dell'autore, sostanziata anche dal novennale trascorso alla Corte costituzionale, suggerisce che quelle valutazioni non sono pre-giudizi da evitare o influenze abusive da cui il buon giurista debba guardarsi per proteggersene, ma sono componenti essenziali di ciò che si deve intendere per diritto. Come tali esse devono essere coltivate apertamente, con la consapevolezza che per questa via viene restaurandosi l'autentica struttura dualista del diritto, una struttura che le riduzioni positiviste - la riduzione del diritto a legge e la riduzione della legge a strumento di potere - hanno per molto tempo oscurato. Un dualismo che si riflette per eccellenza nell'uso giudiziario della Costituzione, quando si necessita dell'interprelazione della Carta. Il diritto al fondo è una scienza pratica che deve integrare con equilibrio il punto di vista effettuale e teorico.

Che cos'e' la Costituzione
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Materiale linguistico moderno

Jemolo, Arturo Carlo <1891-1981>

Che cos'e' la Costituzione / Arturo Carlo Jemolo ; introduzione di Gustavo Zagrebelsky ; postfazione di Alberto Cavaglion

Nuova ed., con uno scritto su La Costituzione: difetti, modifiche, integrazioni

Roma : Donzelli, [2008]

Abstract: Nei primi mesi del 1946 si preparano in Italia le elezioni per l'Assemblea Costituente. In un clima di grande fervore politico e tensione ideale, un apposito ministero - il ministero per la Costituente - elabora serie statistiche, commissiona ricerche, pubblica studi destinati a facilitare il lavoro della futura assemblea. Ma c'è un prolema più generale da porre prima di tutti gli altri. Promuovere la Costituente, spiegarne il senso e la portata al popolo che dovrà eleggerla, chiarire le grandi questioni, le scelte e i bivi che essa dovrà affrontare: la questione delle autonomie, i poteri dell'esecutivo, le forme del controllo parlamentare, le prerogative del capo dello stato, l'autogoverno della magistratura, il controllo costituzionale e la stessa riformabilità della Costituzione. Un grande giurista, interprete sensibile e preciso delle ragioni della Costituzione, viene chiamato a redigere un opuscolo in cui tutto ciò sia detto con sensibilità e misura, con chiarezza e rigore. Questa edizione è arricchita dal testo di una conferenza che Jemolo tenne nel 1965 all'Accademia dei Lincei nel quale allo slancio utopistico del dopoguerra si sostituisce una lucida analisi del linguaggio della Carta fondamentale: alcune scelte apparentemente solo stilistiche rivelano ambiguità che riguardano la stessa genesi della Costituizione. Emerge così come i nodi di oggi siano assai prossimi, per non dire identici, a quelli di allora.