Includi: tutti i seguenti filtri
× Nomi Morin, Edgar <1921->
× Nomi Mazzeo, Riccardo <editor>

Trovati 2 documenti.

Mostra parametri
Il pericolo delle idee
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Morin, Edgar <1921-> - Ramadan, Tariq <1962->

Il pericolo delle idee / Edgar Morin e Tariq Ramadan intervistati da Claude-Henry du Bord ; traduzione e cura di Riccardo Mazzeo

Trento : Erickson, 2015

Abstract: Può esistere un dibattito costruttivo tra due concezioni del mondo e della fede che tutto fa sembrare opposte l'una all'altra? Molti, oggi soprattutto, risponderebbero di no. Eppure questo libro è la prova del contrario, la dimostrazione che, se si ascolta veramente l'altro rispettandone la diversità, il dialogo può non solo avere luogo ma diventare la chiave di lettura per comprendere il passato e interpretare la complessità del presente. Edgar Morin, tra i maggiori pensatori viventi, e Tariq Ramadan, intellettuale e teologo musulmano molto discusso in Francia per le sue opinioni su islamismo e Occidente, danno vita a una conversazione intensa e autentica, antidogmatica ed estremamente attuale, che tocca i nodi tra i più critici del dibattito contemporaneo: il conflitto israeliano-palestinese, il fondamentalismo, l'antisemitismo e l'islamofobia, la laicità e il laicismo, i diritti delle donne, la globalizzazione... In un periodo come quello presente, in cui i principi fondativi della democrazia e del vivere comune sono minacciati e offesi, ciò che rende attuale questo libro è anche ciò che lo rende "pericoloso": l'ambizione di poter vivere insieme anche essendo diversi, la speranza che la pluralità - di opinioni, fedi, culture - possa non ridursi a scontro fra civiltà. È questo il pericolo delle idee: un rischio che vale la pena assumersi, oggi più che mai.

L'uomo e la morte
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Morin, Edgar <1921->

L'uomo e la morte / Egdar Morin ; traduzione a cura di Riccardo Mazzeo ; postfazione di Sergio Manghi

Trento : Erickson, 2014

Abstract: Questo libro, ormai un classico, costituisce un unicum nella storia del pensiero poiché non è soltanto una summa di quanto sia stato detto, pensato e pubblicato sulla morte, ma è anche un orizzonte capace di ridare alla luce una consapevolezza e una sensibilità moribonde, ai giorni nostri ancor più di quando il libro era stato scritto. L'idea della morte ha subito un processo di rimozione coatta. Tutto quanto non risulti tangibilmente fruttuoso per il godimento immediato o per la realizzazione di una carriera viene rimandato al mittente, tutto e specialmente la morte. Il problema è che rinunciando alla riflessione non si riesce a bandire sul serio il punto di approdo di ogni vita e così la morte, a cui si sbatte in faccia la porta, ritorna attraverso le finestre della nostra disattenzione o penetrando nelle fessure di tutta la nostra vita interiore creando un vertiginoso sperdimento che ci spinge nelle direzioni più svariate alla ricerca di una pacificazione che né gli esperti né i guru sanno dare. Questa edizione si arricchisce di una nuova traduzione, che restituisce mimeticamente la voce e lo stile così peculiare dell'autore, e di una lunga intervista in cui Morin affronta temi come il prolungamento della vita, il concetto di transumanità, l'accompagnamento del morente, il suicidio e l'eutanasia: poiché, se la morte non cambia, cambiano le condizioni in cui si verifica.