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Storia dei semi
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Materiale linguistico moderno

Shiva, Vandana <1952->

Storia dei semi / Vandana Shiva ; con la collaborazione di Marina Morpurgo ; traduzione di Gianni Pannofino ; illustrazioni di Allegra Agliardi

Milano : Feltrinelli Kids, 2013

Abstract: I semi sono l'inizio e la fonte di ogni vita; per milioni di anni i semi si sono evoluti in natura: piano piano si sono affermate le piante più resistenti e più generose. Ma i semi raccolgono dentro di sé, oltre agli anni di evoluzione naturale, anche tutti i cambiamenti che i contadini hanno ottenuto nel corso dei millenni grazie alla loro opera di selezione. Noi sappiamo che i semi possiedono la capacità di generare piante con caratteristiche sempre diverse per milioni di anni ancora. In un seme ci sono, insomma, passato e futuro. Così ci parla Vandana Shiva, ecologista e attivista indiana, che spiega perché è contraria ai semi moderni geneticamente modificati, prodotti e venduti dalle multinazionali; semi che devono essere ricomprati a ogni raccolto e che rischiano di dare risultati ben diversi da quelli promessi. L'appello di Vandana Shiva ai lettori grandi e piccoli è quello di seguirla nella sua battaglia: imparare a conoscere i semi della rovina e tornare ai semi della speranza. Età di lettura: da 8 anni.

Concetto di religione popolare
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Materiale linguistico moderno

Muller, Ted - Muller, Ted

Concetto di religione popolare / [di Ted Muller]

[S.l. : s.n.], 2013 (Varese : Galli & c.)

Nel mare ci sono i coccodrilli
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Materiale linguistico moderno

Geda, Fabio <1972->

Nel mare ci sono i coccodrilli : storia vera di Enaiatollah Akbari / Fabio Geda

Milano : Baldini & Castoldi, 2013

Abstract: Se nasci in Afghanistan, nel posto sbagliato e nel momento sbagliato, può capitare che, anche se sei un bambino alto come una capra, e uno dei migliori a giocare a Buzul-bazi, qualcuno reclami la tua vita. Tuo padre è morto lavorando per un ricco signore, il carico del camion che guidava è andato perduto e tu dovresti esserne il risarcimento. Ecco perché quando bussano alla porta corri a nasconderti. Ma ora stai diventando troppo grande per la buca che tua madre ha scavato vicino alle patate. Così, un giorno, lei ti dice che dovete fare un viaggio. Ti accompagna in Pakistan, ti accarezza i capelli, ti fa promettere che diventerai un uomo per bene e ti lascia solo. Da questo tragico atto di amore hanno inizio la prematura vita adulta di Enaiatollah Akbari e l'incredibile viaggio che lo porterà in Italia passando per l'Iran, la Turchia e la Grecia. Un'odissea che lo ha messo in contatto con la miseria e la nobiltà degli uomini, e che, nonostante tutto, non è riuscita a fargli perdere l'ironia né a cancellargli dal volto il suo formidabile sorriso. Enaiatollah ha infine trovato un posto dove fermarsi e avere la sua età. Questa è la sua storia tratto da www.ibs.it

Il primate della moda
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Materiale linguistico moderno

Guasparri, Andrea

Il primate della moda : l'antropologia della moda come teoria della cultura / Andrea Guasparri

Angeli, 2013

Abstract: Nato come introduzione all'Antropologia della moda, questo libro adotta una prospettiva "allargata", analizzando la moda non solo in quanto cambiamento culturale relativo all'abbigliamento, ma anche come un modello teorico potente in grado di spiegare il flusso della cultura umana in generale.Enfatizzando i legami tra l'evoluzione biologica e l'evoluzione culturale nella nostra specie, l'autore collega l'imitazione in Homo sapiens con la sua capacità di leggere gli altri membri del proprio gruppo come attori sociali consapevoli. Da qui parte un viaggio verso la centralità della moda nel primate umano e il suo primato nella costruzione della cultura, passando per vari casi di studio tratti da società diverse e analizzati secondo fattori e parametri elaborati in una parte teorica introduttiva, senza trascurare un inquadramento antropologico della moda comunemente intesa e del ruolo centrale dell'abbigliamento nelle società umane.

Il lupo di Wall Street
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Belfort, Jordan <1962->

Il lupo di Wall Street / Jordan Belfort

Milano : BUR, 2014

Abstract: A Wall Street niente è impossibile, se sei giovane e affamato abbastanza. E nessuno ha più fame di Jordan Belfort, telefonista di una società di brokeraggio. Geniale e temerario, impara in un lampo l'ambigua arte di spostare mucchi di soldi e felicità, e in pochi anni diventa il broker più ricco e di successo sulla piazza, vera divinità di un mondo inquinato dai suoi stessi eccessi. La sua Stratton Oakmont è stata una delle compagnie di intermediazione finanziaria più spericolate d'America, con un fatturato di venticinque milioni di dollari a semestre. A soli ventisei anni Belfort è già multimilionario: di giorno accumula ricchezza, di notte, con la stessa abilità, spende montagne di denaro tra droghe, sesso, viaggi extralusso, Ferrari ed elicotteri personali. Ed è proprio vero, che tutto ha un prezzo: dieci anni dopo è l'FBI a far calare il sipario sulla vita travolgente e inebriante del Lupo. Una storia diventata un film diretto da Martin Scorsese e interpretato da Leonardo DiCaprio.

Golda ha dormito qui
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Amiry, Suad <1951->

Golda ha dormito qui / Suad Amiry

Milano : Feltrinelli, 2013

Abstract: Mi han detto che la tua casa è dove sei tu. Ci ho provato ma non sempre ci riesco. Gli inglesi avevano promesso uno stato ebraico in terra d'Israele e, nel 1948, esaudirono la promessa senza, come mi si dice, consultare la sposa. Se ne tornarono a casa loro lasciando due popoli in lotta l'uno contro l'altro, l'uno rafforzato, l'altro indebolito. L'uno ha portato via legalmente all'altro ciò che era suo - la casa, la terra, il giardino, il mare, i mercati affollati, il letto dei fiumi, i siti archeologici. Tutto. Suad Amiry racconta questa perdita, ma soprattutto la perdita delle case, con dentro le loro anime. Racconta cosa succede a chi torna semplicemente a visitare i luoghi in cui sono nati genitori e nonni. Racconta di come, nel 1968, l'architetto Andoni sta per tornare nella casa che ha progettato e costruito, il suo gioiello e scopre in tribunale di non poterlo fare in quanto proprietario assente, assente e presente. Racconta di Huda che preferisce la cella alla condanna di non rientrare nella casa dei genitori. Racconta, senza sfiorare mai il lamento, storie che spaccano il cuore e racconta, con grazia e humour, la vita che contenevano quelle case che ora i nuovi occupanti difendono con ruvida e ottusa protervia.

Banchieri
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Rampini, Federico <1956->

Banchieri : storie dal nuovo banditismo globale / Federico Rampini

Milano : Mondadori, 2013

Abstract: La crisi economica scoppiata nel 2008 con il fallimento della banca d'affari americana Lehman Brothers sembra non avere fine, in Italia come nel resto d'Europa: nonostante i governi e gli economisti si arrovellino sulle misure da adottare, le aziende chiudono, la disoccupazione aumenta, i consumi crollano. E la responsabilità della recessione in corso è stata addossata, di volta in volta, al mercato dei mutui statunitensi - i famigerati subprime -, allo strapotere della finanza, al peso schiacciante del debito pubblico. Cambiando decisamente prospettiva, Federico Rampini non si chiede a che cosa imputare la colpa ma piuttosto a chi, e senza alcuna esitazione afferma: I banchieri sono i grandi banditi del nostro tempo. Nessun bandito della storia ha mai potuto sognarsi di infliggere tanti danni alla collettività quanti ne hanno fatti i banchieri. Dall'osservatorio privilegiato degli Stati Uniti, dove la crisi ha avuto inizio, Rampini racconta chi sono i banchieri di oggi, come abbiano potuto adottare comportamenti tanto perversi, assumersi rischi così forti e agire in modo talmente dissennato da provocare un'autentica Pearl Harbor economica, sprofondando l'Occidente nella più grave crisi degli ultimi settant'anni. E tutto questo, contando sempre sulla certezza dell'impunità. A pagare i loro errori sono infatti i cittadini dei paesi sulle due sponde dell'Atlantico, e il prezzo è altissimo: crescenti diseguaglianze, precarietà del presente, paura del futuro.

Televisione
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Freccero, Carlo

Televisione / Carlo Freccero

Torino : Bollati Boringhieri, 2013

Abstract: Carlo Freccero, uno dei massimi esperti di comunicazione in Italia, spiega cos'è la televisione. Si può ancora considerare, all'epoca di Internet, della coda lunga e delle nicchie, come l'unico mezzo di comunicazione di massa? Quali sfide e quali mutamenti attendono l'elettrodomestico più amato dagli italiani?

Il regno delle donne
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Coler, Ricardo <1956->

Il regno delle donne / Ricardo Coler

[S.l.] : Nottetempo, 2013

Cronache

Abstract: Il medico argentino Ricardo Coler viaggia nella provincia cinese dello Yunnan fino alle remote sponde del Lago Lugu per conoscere i Mosuo, una delle più pure culture matriarcali al mondo. In questa regione appartata vive una comunità gestita dalle donne, che amministrano l'economia, il lavoro e la vita famigliare, non hanno compagni fissi, ignorano il legame matrimoniale e la figura paterna. In famiglie dominate esclusivamente da madri e nonne, lo scrittore incontra uomini che ai privilegi femminili si sono felicemente adeguati, con poche responsabilità, nessuna iniziativa o spinta alla competizione, e molto tempo per giocare a mahjong, oziare e fumare in riva al lago. Un mondo in cui i dissidi sono guardati con imbarazzo, la violenza è praticamente sconosciuta e la vita prende una piega impensabile in una società patriarcale, una vita che neanche Mao Tse-tung, l'omologazione comunista e la spinta alla modernizzazione sono riusciti a cambiare.

Come osservare, ascoltare, leggere il mondo
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Materiale linguistico moderno

Nigris, Daniele <docente di sociologia>

Come osservare, ascoltare, leggere il mondo : esercizi etnografici / Daniele Nigris

Franco Angeli, 2013

Abstract: Questo è un libro da fare, non da leggere. È un'esperienza. Contiene trentatré Esercizi (da eseguire prevalentemente in coppia) per imparare a osservare il mondo che ci circonda, ad ascoltare le persone che ci parlano, a leggere documenti di vario tipo (giornali, memorie, filmati, fotografie) con attenzione critica. Certo, dire 'osservare', 'ascoltare', 'leggere dei documenti' è facile. Poi ci si trova di fronte a persone, situazioni sociali, libri, giornali. E non si sa come farlo. Questo libro insegna il come. L'autore, sociologo con una forte impronta storica e antropologica e una grande esperienza di ricerca sul campo, ha pensato il testo come uno strumento di autoapprendimento e riflessione per chiunque voglia migliorare la propria capacità di interpretare il mondo che lo circonda. Attraverso gli Esercizi e tre brevi saggi, il libro insegna delle pratiche dalle quali ognuno potrà far nascere un metodo applicabile nella propria vita professionale e dà degli spunti critici per leggere in modo diverso - più attento, più approfondito, più completo - la quotidianità. Il libro è rivolto in particolare a chi analizza le situazioni sociali - studenti e studiosi di sociologia, antropologia, storia, urbanistica - a chi lavora con le persone - assistenti sociali, educatori, infermieri, medici, sacerdoti - a chi usa l'osservazione e il colloquio come strumento professionale - giornalisti, investigatori, psicologi, psicoanalisti, psichiatri, giudici.

Al calore di soli lontani
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Wilkerson, Isabel

Al calore di soli lontani : il racconto epico della grande migrazione afroamericana / Isabel Wilkerson ; traduzione di Luca Fusari

Il saggiatore, 2013

Abstract: Mississippi, 1937. Ida Mae Gladney raccoglie cotone nei campi per pochi spiccioli, insofferente alla fatica e alle regole della segregazione. Florida, 1945. George Starling vuole andare al college ma finisce negli agrumeti, dove si fa un nome come sindacalista dei braccianti. Louisiana, 1953. Robert Foster, figlio della buona borghesia nera, è un medico entusiasta e stimato, ma il colore della sua pelle non è alleato della carriera. Un giorno, chi con un biglietto ferroviario in mano, chi a bordo di una Pontiac, prendono la strada che li porta lontano dal loro mondo. In fuga come da una maledizione o da un'epidemia, altri sei milioni di neri lasciano il Sud per il Nord degli Stati Uniti, dopo gli anni venti del secolo scorso. Isabel Wilkerson, ispirata dai ricordi familiari, per quindici anni ha attraversato il paese, raccolto documenti inediti e realizzato centinaia di interviste agli emigrati o ai loro discendenti. Un grande racconto collettivo, appassionato e crudo, che è già un classico. Al calore di soli lontani ritrae l'America con i suoi miti e le sue icone: i motel, Las Vegas, il blues, Martin Luther King, la zuppa Campbell e Hollywood, gli hobos e la frontiera. E il desiderio di partire per cambiare il proprio destino. Ida Mae diventa una donna indipendente in una città di cemento e acciaio, attivista per Obama nella corsa al seggio senatoriale; Robert corona il suo sogno divenendo medico di fiducia di Ray Charles; George passa la vita ad aiutare le famiglie di colore sui treni della migrazione.

Basta piangere!
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Cazzullo, Aldo <1966->

Basta piangere! : storie di un'Italia che non si lamentava / Aldo Cazzullo

Milano : Mondadori, 2013

Abstract: Non ho nessuna nostalgia del tempo perduto. Non era meglio allora. È meglio adesso. L'Italia in cui siamo cresciuti era più povera, più inquinata, più violenta, più maschilista di quella di oggi. C'erano nubi tossiche come a Seveso, il terrorismo, i sequestri. Era un Paese più semplice, senza tv a colori, computer, videogiochi. Però il futuro non era un problema; era un'opportunità. Aldo Cazzullo racconta ai ragazzi di oggi la storia della sua generazione e quella dei padri e dei nonni, che non hanno trovato tutto facile; anzi, hanno superato prove che oggi non riusciamo neanche a immaginare. Hanno combattuto guerre, abbattuto dittature, ricostruito macerie. Hanno fatto di ogni piccola gioia un'assoluta felicità anche per conto dei commilitoni caduti nelle trincee di ghiaccio o nel deserto. Mia bisnonna sposò un uomo che non aveva mai visto: non era la persona giusta con cui lamentarmi per le prime pene d'amore. Mio nonno fece la Grande Guerra e vide i suoi amici morire di tifo: non potevo lamentarmi con lui per il morbillo. L'altro nonno da bambino faceva a piedi 15 chilometri per andare al lavoro perché non aveva i soldi per la corriera: come lamentarmi se non mi compravano il motorino?. I nati negli anni Sessanta non hanno vissuto la guerra e la fame; ma sapevano che c'erano state. Hanno assorbito l'energia di un Paese che andava verso il più anziché verso il meno. Hanno letto il libro Cuore, i romanzi di Salgari, Pinocchio, i classici. Non hanno avuto le opportunità dell'era digitale...

Fare figli inciampando nella maternita'
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Enright, Anne <1962->

Fare figli inciampando nella maternita' / Anne Enright ; traduzione di Tilde Riva

Milano : Bompiani, 2013

Abstract: “Parlare è un atto d’egoismo, e probabilmente le madri dovrebbero tacere… più spesso però quando leggo di donne che scrivono sul fatto di avere bambini, non sono tanto le circostanze a infastidirmi, quanto il tono… a irritarmi è il modo in cui sono alla stesso tempo compiaciute e stupite. E’ il modo in cui tutte noi pensiamo di aver fatto qualcosa di straordinario, mentre ci siamo limitate a fare ciò che fa tutta la gente della terra – solo che noi, nel nostro mondo super colto, dobbiamo vantarcene”. “Fare figli inciampando nella maternità” è un diario di bordo, un libro umoristico, un viaggio letterario, un manuale di alleggerimento, un inesauribile antivirus contro gli stereotipi e i preconcetti intorno alla maternità e non solo.

Democrazia vendesi
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Napoleoni, Loretta <1955->

Democrazia vendesi : dalla crisi economica alla politica delle schede bianche / Loretta Napoleoni

[Milano] : Rizzoli, 2013

Abstract: Ai tempi delle grandi dittature del Novecento in Europa si moriva per la libertà, i diritti umani, la giustizia e la democrazia. Oggi si muore per i debiti. Non è una crisi passeggera, è il capitalismo come lo conosciamo che non funziona più. L'euro ha favorito le economie floride del Nord Europa a scapito di quelle periferiche. E ha innescato una spirale distruttiva che sta travolgendo le democrazie del Sud, dove ormai decisioni come le tasse, le pensioni, gli investimenti in istruzione sono guidate da Bruxelles, non dai singoli governi. Peccato che le misure che vengono imposte, sempre le stesse tagli, austerità, sacrifici - si stanno rivelando pesantemente recessive. E se continua a scivolare nella povertà, presto l'Italia diventerà una colonia del Nord Europa: un Paese sottomesso e in miseria in cui esportare le proprie merci e qualche volta andare in vacanza. Era prevedibile tutto ciò? La risposta è sì, come dimostra Loretta Napoleoni in questo libro appassionato, documentato, denso di scomode verità e incursioni nella Storia. È stato previsto? La risposta è no. Dati alla mano, l'autrice spiega come i governi nazionali e le istituzioni internazionali hanno fallito nel loro compito di proteggere i cittadini e oggi insistono nel loro errore.

Un pianeta a tavola
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Un pianeta a tavola : decrescita e transizione agroalimentare / a cura di Filippo Schillaci

Roma : Edizioni per la Decrescita Felice, 2013

Abstract: Questo libro parla delle azioni che vengono compiute, sul mondo quando la merce che noi acquistiamo è il nostro cibo e cerca di individuare delle vie affinché esse siano il più possibile leggere e affinché i loro effetti collaterali siano tali da rendere migliore, cioè più verde e vivo, il pianeta. Dati numerici ed esperienze concrete ci mostreranno che imprimere alle nostre scelte in campo alimentare una direzione che riesca a rendere il mondo migliore è, almeno secondo ragione, effettivamente molto più facile di quanto non si immagini e soprattutto di quanto loro non vogliano farci credere. Convincersene significa essere già oltre la metà del cammino. Vediamo ora di percorrerlo tutto. Senti spesso parlare dell'enorme potere delle multinazionali. Ma in cosa consiste questo potere? Dove sono i carri armati di Monsanto? Dove sono i bombardieri di McDonald's? Non esistono. Il loro potere, dirai tu, sta nei soldi, un'enorme quantità di soldi. Giusto. Ma da dove vengono questi soldi? Ovvio: dalle tue tasche. Ecco dunque in che mani è l'enorme potere delle multinazionali: nelle tue.

Non c'è libertà senza legalità
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Calamandrei, Piero <1889-1956>

Non c'è libertà senza legalità / Piero Calamandrei

Laterza, 2013

Abstract: La legalità è condizione di libertà. Senza certezza del diritto non può sussistere libertà politica. Di fronte allo spaventoso caos di un mondo in rovina, nel terribile inverno tra il 1943 e il 1944, Piero Calamandrei comprese come ogni speranza di duratura rinascita non poteva non fare affidamento sul ripristino del principio di legalità a metodo di governo. Se il fascismo era stato il regime dell'illegalità dispiegata, una legalità repubblicana non soltanto doveva essere considerata come fondamento essenziale della libertà, ma doveva anche essere una legalità che può modificare tutte le leggi meno quelle poste a priori come condizioni necessarie per il rispetto della libertà. La libertà di culto, di stampa, di pensiero, di riunione, la uguaglianza dei cittadini nonostante ogni diversità di razza o di religione, sono considerate come estrinsecazioni insopprimibili della personalità umana, che non si potrebbero menomare senza per questo sopprimere la libertà. Le leggi possono far tutto meno che sopprimere questi diritti intangibili: il liberalismo si può dunque considerare un regime di legalità entro le barriere dei diritti di libertà.

Tre donne a Parigi
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Materiale linguistico moderno

D'Alessandro, Ruggero <1962->

Tre donne a Parigi : Simone De Beauvoir, Julia Kristeva, Michela Marzano : studi sul pensiero femminile II / Ruggero D'Alessandro

Mimesis, 2013

Abstract: Parigi nel corso del Novecento è una metropoli che attira continuamente intellettuali, artisti, musicisti da ogni paese. Le figure di Simone de Beauvoir, Julia Kristeva e Michela Marzano corrono lungo il filo di una femminilità di teorie e passioni, in epoche diverse ma simili per sensibilità verso l'ingiustizia e l'orgoglio di essere donna, l'indipendenza sociale e la forza delle idee. Fra la Parigi di Simone, la Bulgaria di Julia e la Roma di Michela si tessono fili sottili di amori, amicizie, libri, viaggi, insegnamento. Se per Karl Kraus l'artista sa trasformare la soluzione in enigma, con queste tre protagoniste del pensiero femminile della seconda metà del '900 al tema della donna in rapporto a società, cultura, politica si offrono mille e più soluzioni, lasciando che si affermi una pluralità di punti di vista, sensibilità, coscienza, energia d'essere al mondo.

Modernità
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Materiale linguistico moderno

Wagner, Peter

Modernità : comprendere il presente / Peter Wagner

Einaudi, 2013

Abstract: Definiamo la nostra epoca moderna, ma cosa significa moderna e come può una riflessione sulla modernità aiutarci a capire il mondo contemporaneo? Ecco le principali domande alle quali Peter Wagner intende rispondere con questo suo sintetico ed esemplare saggio che riconsidera il problema delle origini occidentali della modernità e delle sue pretese di aver inaugurato una nuova e migliore epoca nella storia dell'umanità. Le rivendicazioni e le aspettative tipiche della modernità sono ormai largamente condivise, ma nel corso della loro realizzazione e diffusione hanno subito radicali trasformazioni. Nella sua coinvolgente analisi, Wagner esamina alcune questioni fondamentali: la modernità si è basata sulla speranza della libertà e della ragione, ma ha creato le istituzioni del capitalismo contemporaneo e della democrazia. Che rapporto intercorre tra la libertà del cittadino e la libertà del venditore e del consumatore oggi? Cosa implicano le varie forme di critica al capitalismo e alla democrazia per la sostenibilità della modernità? A prescindere da tutte le sfumature e le ambiguità, il nostro concetto di modernità è comunque inestricabilmente legato alla storia dell'Europa e dell'Occidente. Come possiamo paragonare forme diverse di modernità in modo simmetrico, imparziale e non eurocentrico? Come possiamo sviluppare una sociologia-mondo della modernità?

Io vi maledico
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De Gregorio, Concita <1963->

Io vi maledico / Concita De Gregorio

Torino : Einaudi, 2013

Abstract: lo vi maledico c'è scritto sulla lapide di marmo che un operaio dell'Ilva di Taranto ha voluto mettere per strada, sotto casa sua. E Io vi maledico, dice la figlia dell'imprenditore che si è ucciso strozzato dall'usura bancaria. Sono due delle storie che compongono il ritratto corale di un Paese disorientato, in cui rabbia e frustrazione possono trasformarsi in malattia sociale o in vento di cambiamento. C'è il ragazzo sardo che voleva partecipare a X Factor, non l'hanno preso ed è tornato in miniera. C'è Michele, 4 anni, che ha fatto il test per misurare la rabbia e doveva prendere delle medicine, ma sua madre ha deciso di no. La fatica dei genitori, la sazietà disillusa dei figli. Emanuela che ha scritto due volte a Marchionne e che sa - glielo ha spiegato suo padre - cosa significa comportarsi da uomo. C'è Milagros che racconta che gli indignados sono orfani delle carte di credito e figli degli sfratti. C'è la rabbia degli adolescenti, cui i professori non sanno dare risposte. Ci sono cinque donne sindaco del Sud, dove le teste di maiale non son maschere da indossare alle feste. E c'è Atesia, dove le donne del call center rispondono la notte ai maniaci per non perdere 80 centesimi lordi. Un ritratto scritto con parole dure come la pietra. O come la verità. Unico antidoto alla rabbia di chi è stanco di non essere ascoltato.

La felicità in America
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Materiale linguistico moderno

Deaglio, Enrico <1947->

La felicità in America : storie, ballate, leggende degli Stati Uniti a uso di giovani, vecchi, ostili ed entusiasti / Enrico Deaglio

Milano : Feltrinelli, 2013

Serie bianca

Abstract: Nel 1983, per seguire il presidente della Repubblica Sandro Pertini in visita ufficiale, Enrico Deaglio chiede il suo primo visto di entrata negli Stati Uniti: da allora visitatore assiduo, oggi è un "permanent resident" a San Francisco. "Questo libro è il risultato di trent'anni di viaggi e soggiorni di un giornalista privilegiato, perché non aveva particolari obblighi noiosi, non era tormentato dal bisogno ('Mamma mia dammi cento lire che in America voglio andar'), non doveva scegliere tra 'tu vuo' fa' l'americano' e 'yankee go home' e si poteva permettere di giocare all'eterno studente degli usi e costumi locali. Ci sono racconti grandi e minimi, delitti, passioni, paesaggi, ritratti di persone e un sacco di 'americanate', secondo me bellissimo termine con cui chiamiamo quello che ci sembra smodato, ingenuo, un po' volgare... e irresistibile." Il numero di sarti italiani a New York nel 1916, la ricetta del sandwich che uccise Elvis Presley, la terribile storia dei mastini della Fratellanza ariana, il primo soldato ucciso a Baghdad, il viaggio in America di Sigmund Freud, la morte misteriosa dell'italiano più famoso d'America, l'anarchico Carlo Tresca, il Far West di Steve Jobs e degli scienziati che volevano sbancare Las Vegas, fino a quella vetrina di Castro a San Francisco dove comparve il primo avviso che la peste era arrivata nel paradiso dei gay. Un viaggio sentimentale lungo tutta la leggenda americana.