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Trovati 361 documenti.

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Rinascere
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Materiale linguistico moderno

Bortuzzo, Manuel <1999->

Rinascere : l'anno in cui ho ricominciato a vincere / Manuel Bortuzzo

Milano : Rizzoli, 2019

Abstract: 2 febbraio 2019. Sono passate le due di notte, pochi secondi che segnano al tempo stesso una fine e un nuovo inizio: alla periferia di Roma, vittima di uno scambio di persona, Manuel Bortuzzo, giovanissima promessa del nuoto in lizza per un posto alle Olimpiadi, viene colpito alla schiena da un proiettile. Le immagini, riprese da una telecamera di sorveglianza, le conosciamo tutti: il ragazzo si accascia a terra, la sua fidanzata, Martina, si china su di lui. Poi la corsa in ospedale, le operazioni e una volta scongiurato il pericolo di vita, la diagnosi - lesione midollare completa. Quindi la sedia a rotelle, la riabilitazione, il sorriso di Manuel, nonostante l'assurdità di quello che gli è accaduto, rilanciato da tv e giornali. Questo libro racconta ciò che di Manuel non sappiamo: la sofferenza, lo sconforto, la rabbia dopo "quella notte", e sopra ogni altra cosa la forza che ha dovuto trovare dentro di sé, gli insegnamenti che ha saputo riconoscere anche in questa vicenda, la determinazione dello sportivo e del ragazzo speciale che ha dimostrato di essere. Con un solo obiettivo, ci dice Manuel: vivere al meglio la nuova condizione, lottando fino in fondo, con tutte le energie fisiche e mentali, per riprendersi quello che gli è stato tolto. Sono pagine di dolore e di gioia incontenibile: oggi Manuel Bortuzzo ci racconta una storia ancora da scrivere. Rinascere per lui significa questo: imparare di nuovo, da uomo nuovo, a camminare

Falso in bilancia
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Materiale linguistico moderno

Lucarelli, Selvaggia <1974->

Falso in bilancia / Selvaggia Lucarelli

Milano : Rizzoli, 2019

Abstract: Cosa succede se in gravidanza ingrassi di venti chili e il tuo ginecologo (insieme a una stramaledetta bilancia professionale) si trasforma nel nemico numero uno? E se hai una mamma che ti nutre a verdura e poco più perché a lei il cibo non interessa e che a un certo punto decide di fare lo sciopero della fame per solidarietà con Pannella? Cosa accade se la tua migliore amica ti dà della grassona per errore (suo) o se, a quarant'anni, ti fidanzi con un cuoco che vuole viziarti in ogni momento con succulenti manicaretti? Ecco, succede quello che Selvaggia ci racconta in questo spassosissimo libro, dove si confessa e ci mostra la realtà che (quasi) tutti noi viviamo costantemente: il conflitto con il nostro peso e con l'immagine che rappresenta in questa società che tenta incessantemente di condizionarci. Contando sul fatto che siamo tutti accomunati dallo stesso miraggio: quello che un giorno potremo scegliere un super potere che non sarà l'invisibilità, o passare attraverso i muri o volare. Sceglieremo di mangiare senza ingrassare. Convinti che il nostro sogno prima o poi si avvererà.

Mai fermarsi
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Materiale linguistico moderno

Palombelli, Barbara <1953->

Mai fermarsi / Barbara Palombelli

Milano : Rizzoli, 2019

Abstract: "Mi sembra di essere cambiata pochissimo: il mondo attorno a tutti noi, invece, corre così veloce che mi è tornata la voglia di fermarmi, di nuovo, per raccontare come eravamo e come mai siamo diventati così. Non ho mai avuto tempo per chiedermi se ero felice.". Il segreto di Barbara Palombelli è vivere tutto in presa diretta, senza filtri, in uno slancio continuo di rigore ed entusiasmo che non conosce tregua. Dall'infanzia negli anni Cinquanta ("una realtà libera come nessun asilo potrà mai essere") all'avventura della conduzione di Forum ("un transatlantico da guidare tutti i giorni, su cui si provano emozioni incredibili"), l'autrice racconta con dolcezza e ironia gli affetti e gli eventi che l'hanno accompagnata, coinvolgendo noi tutti nelle sue peripezie di bambina, ragazza, donna. "Ero una bambina preoccupata," scrive "sono una donna ancora preoccupata." L'impegno continuo e costante, nel lavoro come nella vita famigliare, è stato il suo segreto. Nella sua valigia dei ricordi ci sono le ginocchia sbucciate di una bambina irrequieta, un'educazione rigorosa ma libera, il rumore delle macchine da scrivere nelle redazioni dei giornali, Roma con i suoi giardini e le sue strade, con le sue case e i salotti. E poi quattro figli, di cui tre adottati dopo lunghe battaglie, una famiglia che sembra un circo, gli amici, i maestri, i compagni di viaggio. In queste pagine dense di emozioni si scopre il mondo di una donna che ha avuto il coraggio di correre dietro ai suoi sogni. "Non ho mai buttato un minuto della mia vita o del mio corpo. Le persone con cui ho vissuto i momenti più belli le amerò per sempre."

Io ragiono con il cuore
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Materiale linguistico moderno

Paravicini, Sabrina <1970->

Io ragiono con il cuore : mio figlio Nino, la sindrome di Asperger e una nuova visione del mondo / Sabrina Paravicini

Milano : Rizzoli, 2019

Abstract: Quella raccontata in questo libro toccante è una storia che comincia nella disperazione più buia ma ha un finale luminoso ed entusiasmante. La disperazione più buia è quella di una madre che riceve, per il proprio bambino di neanche tre anni, una diagnosi di autismo infantile in forma severa che negli anni, sorprendendo gli stessi neuropsichiatri, si trasforma in un autismo ad alto funzionamento: la sindrome di Asperger. Torniamo indietro a circa dieci anni fa: Sabrina Paravicini è un'attrice dì successo e, da un giorno all'altro, cancella provini e impegni per dedicare tutte le proprie energie al piccolo Nino. A lei il suo bambino, anche se ripete filastrocche lunghissime e impila oggetti inadatti a stare uno sopra l'altro, non è mai parso "strano", ma "strano" appare ai compagni e alle educatrici della scuola d'infanzia con cui ha evidenti difficoltà a relazionarsi. Sabrina - terrorizzata che Nino non impari mai a leggere e scrivere né possa avere una vita normale, innamorarsi, una sua famiglia, un figlio... - intraprende con lui un faticoso cammino fatto di visite neuro-psichiatriche, interminabili soste in sala d'attesa, battaglie con la burocrazia, terapie sbagliate da abbandonare. Ma fatto anche di incontri importanti con tante persone in difficoltà come loro e con professionisti che hanno saputo aiutarli (sempre nel servizio pubblico!). È così che, piano piano, si compie il miracolo: Nino, con accanto una mamma capace di infondergli tanto amore, sviluppa una sensibilità sorprendente e un suo modo dolce e acuto di comunicare e di osservare la realtà. Un talento così spiccato e particolare da permettergli addirittura di ideare e realizzare con la madre il film Be Kind sul tema della diversità, vista come qualcosa che dobbiamo trattare con gentilezza e valorizzare per imparare tutti quanti a vivere più armoniosamente insieme. E quindi a essere più felici.

Pedalando nel silenzio di ghiaccio
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Materiale linguistico moderno

Di Felice, Omar <1981->

Pedalando nel silenzio di ghiaccio : il ciclismo estremo e la felicità / Omar Di Felice

Milano : Rizzoli, 2019

Abstract: Da bambino Omar era introverso e un po' controcorrente: impacciato nei giochi di cortile e più incline alla lettura che alla PlayStation. Che cosa gli ha permesso di diventare un uomo che ha coronato un sogno grandioso, quello di sfrecciare sui ghiacci con la sola forza delle sue gambe attraversando distese sconfinate, tanto remote e inospitali quanto suggestive ed emozionanti? In questo libro, l'atleta italiano che più si è distinto finora nell'ultracycling parte dal racconto mozzafiato della sua impresa del 2018 (oltre 1300 km sulla Arctic Highway, pedalati per la prima volta in inverno) per ritornare alle origini della sua passione per la bicicletta e scandagliare il senso della sfida con se stesso. Il percorso non è stato diretto, come in quella discesa a piedi su un pendio scosceso e scivoloso della Val Badia, quando lui ancora piccolo e suo padre furono colti da un temporale. Prima di trovare nell'ultracycling e nelle imprese invernali la propria dimensione, Omar si è misurato infatti con il ciclismo professionistico. Ma a un tratto ci sono stati il colpo di fulmine e la grande svolta: Di Felice ha trovato la "Zona Omar", quell'attitudine ad andare oltre che permette lo sbocciare del talento nascosto in ciascuno di noi. È questo il messaggio fortissimo e coinvolgente di "Pedalando nel silenzio di ghiaccio": ognuno può individuare dentro di sé il limite da superare, oltre il quale c'è la felicità.

Il volo del corvo timido
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Meroi, Nives <1961->

Il volo del corvo timido : l'Annapurna e una scalata d'altri tempi / Nives Meroi

Milano : Rizzoli, 2019

Abstract: «Con quest'ultima perla abbiamo chiuso la nostra collana» scrive Nives Meroi tornando a Kathmandu dopo aver completato con l'Annapurna la salita di tutti e quattordici gli ottomila della Terra. Sempre in cordata con il marito Romano, sempre con uno stile leggero ed essenziale, senza bombole d'ossigeno né climbing sherpa. Il loro percorso non è stato solo un inno alla bellezza dei paesaggi sconfinati, ma anche un itinerario di crescita e consapevolezza. Ogni cima ha segnato un passaggio - soprattutto il Kangchendzonga, con la malattia e la guarigione di Romano - e ha portato un insegnamento, come quest'ultima, l'Annapurna. Nives e Romano sono partiti senza sapere che avrebbero affrontato un cammino di cambiamento: pensavano di escludere l'elicottero ma ne hanno fatto uso, credevano di salire solo in coppia e hanno dovuto aprirsi a una cordata allargata, con due cileni e due spagnoli, molto diversi da loro. Eppure, «proprio lì dove gli opposti si sono incontrati, si è sprigionata l'energia per resistere insieme alle bufere, agli ostacoli, fino a sparigliare le carte di una partita che sembrava persa». Solo mettendosi ciascuno in gioco con la propria esperienza (Romano a ricercare il tracciato ideale, i cileni con la forza gagliarda della giovinezza...), e ponendo tutti quanti in dubbio le proprie presunte certezze (cosa è essenziale? cosa superfluo?), hanno potuto compiere un'impresa che altrimenti sarebbe stata impossibile. Una scalata d'altri tempi, fatta di rispetto per la montagna e fiducia negli altri, a dimostrazione che in natura non esiste forza più formidabile dell'alleanza tra persone, della solidarietà e della collaborazione. Un atto di ribellione all'individualismo del nostro tempo cinico. Quasi un'utopia che prende forma.

Giappomania
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Reggiani, Marco <architetto e ingegnere edile>

Giappomania / Marco Reggiani ; illustrazioni di Sabrina Ferrero

Milano : Rizzoli, 2018

Abstract: Un itinerario alla scoperta di un paese, il Giappone, su cui da sempre si è scatenato l'immaginario collettivo. Dalle affascinanti contraddizioni di Tokyo al classico viaggio lungo la "golden route" che collega la capitale alla mistica Isola di Miyajima. E ancora, le regole di comportamento da osservare, il cibo, la cultura, i prodotti e le curiosità "made in Japan". Cento parole chiave per orientarsi in questo Caleidoscopico universo e per farsi contagiare dalla giappomania...

Casi umani
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Lucarelli, Selvaggia <1974->

Casi umani : uomini che servivano a dimenticare ma che hanno peggiorato le cose / Selvaggia Lucarelli

Rizzoli, 2018

Abstract: L'inizio di tutto è il disgraziato giorno in cui il mio fidanzato dell'epoca mi lasciò. Non ero preparata, non ritenevo contemplabile il fatto di poter essere mollata, l'ipotesi non mi era stata annunciata in alcun modo e, soprattutto, era profondamente ingiusto. Non si lascia una donna perché è gelosa anche della tua segretaria lesbica sessantaduenne, o perché ogni volta che devi partire per lavoro ti mette su il muso come se avesse scoperto un tuo passato di militanza in Casa Pound." Cosa succede quando finisce un amore? La delusione, la tristezza, il dolore, certo. Ma poi, dopo i primi giorni, anche l'inesorabile scivolare verso una serie di incontri surreali e di relazioni-lampo con personaggi a cui, a distanza di anni, non si concederebbe neppure il tempo di un caffè ma che, per irripetibili congiunzioni astrali, si sono trovati a rivestire il ruolo di traghettatori. Con effetti tragicomici. Personaggi che "potrebbero sembrare frutto di fantasia, di un mojito di troppo o di una sfiga siderale e che invece, ahimè, sono comuni e realmente esistiti". Da Mister Foglio Excel, di una taccagneria mitologica, a Mister Ho una cosa per te, cleptomane compulsivo, fino al vincitore assoluto, Mister Il piacere è soggettivo, voyeurista seriale. Una galleria di uomini che, prima ancora di poter essere definiti ex, sono evidenti, cristallini Casi Umani. E che Selvaggia Lucarelli racconta con maestria unica, con spietata (auto)ironia, con il sollievo e la benevolenza della sopravvissuta.

Il mestiere più bello del mondo
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Materiale linguistico moderno

Garlando, Luigi <1962->

Il mestiere più bello del mondo : faccio il giornalista / Luigi Garlando

Rizzoli, 2018

Abstract: Che cosa sogni di fare da grande? Luigi all'inizio sognava di fare il calciatore, poi però ha scoperto i giornali e la scrittura e non li ha lasciati più. E quando è diventato un giornalista sportivo, è riuscito a unire le sue grandi passioni, il calcio e il giornalismo. Non è stato facile, Luigi ha capito presto che non bastava la passione, che doveva studiare, leggere molti libri, cogliere le occasioni che gli si presentavano, senza aspettare. In questo libro, di undici capitoli come i giocatori di una squadra di calcio, Luigi Garlando ci racconta come ha fatto a diventare il grande giornalista sportivo che è, a partire da quando appallottolava i quotidiani per giocarci a calcio fino alle partite della Nazionale di cui scrive oggi, passando per il primo articolo, l'assunzione alla «Gazzetta dello Sport», gli incontri con i grandi campioni. E tra i tanti e rocamboleschi aneddoti, fanno capolino alcuni preziosi trucchi del mestiere. Sapete quanto conta dare il titolo giusto a un articolo? Quale domanda fare per prima nell'intervista perfetta? Luigi ce lo racconta aprendoci il suo personale baule di insegnamenti e consigli: dalla bellezza del gioco di squadra all'importanza di capire in cosa si è davvero più bravi. Perché non tutti devono essere campioni, ma tutti possono trovare la propria strada e il proprio mestiere dei sogni.

La bellezza sia con te
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Materiale linguistico moderno

Arslan, Antonia <1938->

La bellezza sia con te / Antonia Arslan

Milano : Rizzoli, 2018

La scala

Abstract: "Nel cuore dell'uomo la speranza è come una fiammella: e uno dei più grandi peccati contro lo spirito avviene proprio quando viene cancellata o spenta. Ci vuole molto coraggio per cercare sempre di vedere il bicchiere mezzo pieno, per osare la ricerca del cane che salva l'uomo e non di quello che lo azzanna." È questo l'augurio di Antonia Arslan: che la fiammella della speranza non si spenga mai. In tempi troppo spesso bui, la segreta bellezza dell'altro è la sola fonte di salvezza, l'unica luce che possa liberarci dalle tenebre dell'intolleranza. E così non esiste crescita interiore senza condivisione, non c'è cammino senza incontro, non c'è amore per il Paese senza memoria delle origini. Lo sa bene la testimone diretta dello scambio tra popoli: lei che attendeva nella sua casa di Padova i parenti sparsi e divisi dalla diaspora, davanti ai quali spalancava gli occhi incuriosita dai racconti dei cibi armeni e dei colori vivaci delle miniature. O sempre lei che scopriva che il nonno Yerwant aveva dato ai suoi figli quattro nomi armeni ciascuno, nonostante avesse compreso che l'antica patria era perduta per sempre e avesse deciso di dedicarsi a quella nuova con inesauribile energia. Dopo esili e diaspore, partenze e abbandoni che hanno segnato indelebilmente il destino di Oriente e Occidente, navigare verso la tregua è l'unica direzione accettabile; e proprio attraverso queste pagine che narrano di meravigliosi mondi lontani, ancora una volta la scrittrice della "Masseria delle allodole" ci conduce verso l'intimo equilibrio degli affetti e la scoperta dell'altro.

Siberia -71°
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Materiale linguistico moderno

Moro, Simone <1967->

Siberia -71° : là dove gli uomini amano il freddo / Simone Moro

Milano : Rizzoli, 2018

Abstract: L'impresa che Simone Moro ha portato a termine nell'inverno del 2018 è emblematica di tutta la sua eccezionale carriera e, allo stesso tempo, segna una svolta. In oltre trent'anni di alpinismo, infatti, Moro ha scelto di non concentrarsi sul cosa - vetta, quota, record... - ma sul come. Ovvero sul senso di confrontarsi con la Natura. Un senso che ha trovato in due parole: "freddo" ed "esplorazione". Le ascensioni in invernale gli hanno sempre consentito di inoltrarsi, oltre che nei luoghi, anzitutto nell'intimo di se stesso. Si spiega così perché Moro, scoprendo per caso che la Yakutia, in Siberia, è la regione abitata in cui si raggiungono le temperature più basse del pianeta, abbia deciso d'impulso di andare a conoscerla per poi salire sulla sua cima più alta, il Pic (o Gora) Pobeda. In questo libro si dipana il suo racconto che ha il sapore di un'avventura di Jules Verne o delle cronache di un grande esploratore. Non è banale preparare il viaggio in questa terra remotissima e mal collegata, per penetrare nella quale occorrono compagni motivati, una particolare attrezzatura per difendersi dal gelo e una guida che conosca le popolazioni locali. Ma arrivandovi le sorprese superano la fantasia: distese di ghiaccio percorse da camionisti solitari, immense foreste, e anche tanta vita - cercatori d'oro e cacciatori di pellicce -, tanta "gelida normalità" - chi vende al mercato pesce che si congela direttamente sul banco, chi non avendo un box riscaldato tiene il motore dell'auto acceso per tre mesi consecutivi - e tanta Storia, come quella dei gulag e della orrorosa Strada delle ossa. Naturalmente, con Simone Moro e Tamara Lunger, non può mancare infine la conquista mozzafiato del Pic Pobeda, una vetta di 3003 metri che, tra il freddo e la difficoltà, li mette più alla prova di alcuni ottomila himalayani, coronando magnificamente un'impresa che è una grande esplorazione del mondo e anche di sé.

Ciao, mi chiamo Luis
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Materiale linguistico moderno

Sal, Luis <1997->

Ciao, mi chiamo Luis / Luis Sal

Rizzoli, 2018

Viale dei misteri
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Materiale linguistico moderno

Irving, John <1942->

Viale dei misteri / John Irving ; traduzione di Giuseppina Oneto

Rizzoli, 2018

Abstract: Quasi tutti i ragazzini della discarica sono credenti; forse perché è necessario credere in qualcosa quando si vedono tante cose gettate via. E Juan Diego sapeva quello che sa ogni bambino della spazzatura (e ogni orfano): ogni stupidaggine gettata via, ogni persona o cosa non voluta, è stata voluta una volta, o, in circostanze diverse, avrebbe potuto essere voluta.» Invecchiando, e anzitutto quando ricordiamo e sogniamo, viviamo nel passato. Certe volte è lì che ci sentiamo vivi veramente. In viaggio dagli Stati Uniti alle Filippine, lo scrittore Juan Diego Guerrero, cinquantaquattro anni, sogna il suo passato in Messico. Sogna la discarica dove ha trascorso l'infanzia e l'adolescenza, luogo desolato ma anche, per un bambino quale è lui, prodigiosa montagna di rifiuti da cui sfilare e trarre in salvo i libri. Juan Diego sogna l'adorata sorellina Lupe e i suoi borbottii incomprensibili a chiunque tranne lui, Lupe che sapeva leggere i pensieri delle persone e che amava veramente soltanto due cose: suo fratello e tutti i cani. Juan Diego sogna e risogna i gesuiti dell'orfanotrofio di Oaxaca, e sogna un'incombente statua della Vergine Maria, e anche quell'incredibile incidente avvenuto tra sua madre e la statua della Madonna. Sogna, Juan Diego, ricorda e sogna, entrando e uscendo - complice un'assunzione non proprio ortodossa di betabloccanti e pastiglie più o meno intere di Viagra - da luminosi attimi che nella sua mente sono eterni e bui recessi nei quali continua a sprofondare.

Pesciolino
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Materiale linguistico moderno

Brennan-Jobs, Lisa <1978->

Pesciolino / Lisa Brennan-Jobs ; traduzione di Stefania Cherchi e Sara Puggioni

Milano : Rizzoli, 2018

Varia

Abstract: Non è stata semplice la vita, per Lisa Brennan-Jobs, nata alla fine degli anni Settanta in una fattoria nel cuore della Silicon Valley da una madre che insegue sogni hippies e da un padre che, prima di cambiare per sempre il mondo, sbarca il lunario vendendo apparecchiature per telefonare gratuitamente (e illegalmente) e che la riconosce solo dopo il test del DNA. Per lei quello con Steve Jobs, che ai suoi occhi di bambina era una figura tanto mitica quanto evanescente, resterà per sempre un rapporto complesso e tormentato, fatto di incomprensioni e complicità, di nomignoli affettuosi e lunghi silenzi, di provvisori riavvicinamenti e gesti fortemente simbolici ma silenziosi: tra tutti, l'aver ribattezzato "Lisa" il primo computer proprio in onore della figlia, come Jobs confessa a Bono Vox durante una cena in Costa Azzurra. Fino al toccante racconto degli ultimi giorni vissuti insieme, con Lisa che nelle sue frequenti visite inizia a portare via da casa del padre oggetti senza alcun valore materiale, ma che le parleranno per sempre di lui. "Pesciolino" è la storia di una bambina in cerca della propria identità, in costante equilibrio tra due genitori all'opposto e i loro mondi; ed è un ritratto di Steve Jobs intenso ed emozionante, onesto e spietato e quindi lontano da ogni cliché, una visione intima dell'uomo dietro il mito

Mi sono mangiato il mondo
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Materiale linguistico moderno

Rubini, Gabriele <1983->

Mi sono mangiato il mondo : viaggio fotografico tra storie, cibo e persone / chef Rubio

Rizzoli, 2018

Abstract: "Dispensa s. f. [der. di dispensare, sec. XIII]. - 1. L'atto del dispensare ad altri. 2. Luogo adibito alla vendita di viveri. 3. Mobile della cucina o ambiente dove si tengono le provviste alimentari. Dispensare quindi è dare a qualcuno qualcosa, che siano beni di prima necessità, esperienze o fotografie poco importa. Come in cucina così nel resto delle cose bisogna dare e darsi. Sempre. È proprio questo che fa Chef Rubio: si dà senza filtri raccontando - con le fotografie scattate nel corso dei suoi viaggi - storie di cibo, luoghi e persone che, raccolte tutte assieme, dipingono un affresco personale, diretto, spontaneo e onesto del mondo visto con i suoi occhi. Possiamo sentirne il sapore attraverso le immagini e provare a cercarne il filo attraverso le parole. È un esercizio di umanità che ci permette di muoverci dalle favelas ai grattacieli, di camminare di notte tra i banchi di un mercato e di tuffarci coi bambini in un fiume affollato, di seguire i combattimenti tra i galli e l'essiccatura delle alghe, di assaggiare i gechi alla griglia e le pesche più buone del mondo, di guardare negli occhi tanto la sofferenza quanto l'amore. Libero dalle etichette di cuoco, di rugbista, di personaggio tv, resta il fotografo, il viaggiatore."

Dieci piccoli infami
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Materiale linguistico moderno

Lucarelli, Selvaggia <1974->

Dieci piccoli infami : gli sciagurati incontri che ci rendono persone peggiori / Selvaggia Lucarelli

Milano : Rizzoli, 2017

Abstract: La migliore amica che tradì la sua fiducia dopo cinque anni, quelli delle elementari, di complicità ininterrotta e simbiosi pressoché totale. Un parrucchiere anarchico, poco incline all'ascolto delle clienti e molto a gestire taglio e colore in assoluta libertà. Il primo ragazzo a essersi rivolto a lei chiamandola gentilmente "signora". Un ex fidanzato soprannominato Mister Amuchina per la sua ossessione paranoide verso l'igiene e l'ordine, prima che un incidente ponesse provvidenzialmente fine all'asettica relazione. La suora che avrebbe voluto fare di lei la prima "Santa Selvaggia" della storia. Sono solo alcuni dei personaggi inseriti da Selvaggia Lucarelli nella sua personalissima blacklist, un girotondo di piccoli infami che, più o meno inconsapevolmente, l'hanno trasformata anche solo per pochi minuti in una persona peggiore... «Dieci piccoli infami» non è solo una rassegna di incontri sciagurati ma un'autentica resa dei conti: con i mostri più o meno terribili in cui inciampiamo nella vita e anche un po' con la nostra capacità di riderne e di (non riuscire proprio a) perdonare.

Sulla strada giusta
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Materiale linguistico moderno

Grandis, Francesco <1977->

Sulla strada giusta / Francesco Grandis

[Milano] : Rizzoli, 2017

Abstract: Da una scogliera a picco sul Mar Glaciale Artico, un uomo respira finalmente la libertà. Intorno ha solo il silenzio e davanti l'orizzonte infinito e limpido. Appena qualche mese prima non l'avrebbe mai creduto possibile. Aveva trentun anni e un lavoro stabile: il sogno di molti, ma non il suo. Così un giorno ha detto basta e si è messo in cammino su sentieri sconosciuti, per cercare una risposta ai confini del mondo, senza ancora sapere se quello alla vita di prima sarebbe stato un arrivederci o un addio. Dal Sudamerica a Budapest, dall'India alla Scandinavia, tra paesaggi mozzafiato e momenti di intima condivisione, Francesco vive esperienze inattese che gli mostrano chi è davvero, un giorno dopo l'altro. Lontano da casa o tra la propria gente, l'importante è mettersi in gioco. Un "urlo nel silenzio" per svegliarci dal torpore della routine e ricordarci che se non inseguì la felicità non avrai chance di trovarla.

Mia
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Materiale linguistico moderno

Zaytsev, Ivan <1988->

Mia : come sono diventato lo Zar fra pallavolo e beach volley, amore e guerre / Ivan Zaytsev ; con Marco Pastonesi

Milano : Rizzoli, 2017

Abstract: Perché la pallavolo non è meno fisica del rugby, non è meno muscolare della pallanuoto, non è meno diretta del pugilato, non è meno bombarne e bombardiera del basket, non è meno intelligente della vela, non è meno geniale degli scacchi, non è meno di nessun altro sport, ma di più, molto di più, perché dentro c'è tutto, gambe e testa, cuore e fegato, polpastrelli e alluci, e poi responsabilità, coscienza, strategia, coraggio, e una voglia illimitata, bollente, focosa, cocente, incendiaria. Un campione è una miscela di forza fisica, agilità, intelligenza tattica, determinazione e, soprattutto, di passione. Quella passione travolgente che ti fa saltare più in alto a rete, che ti fa schiacciare più forte sull'avversario, che ti fa rialzare dopo ogni tuffo sul parquet, che ti fa piazzare un ace a cento chilometri all'ora quando la partita sembra già decisa. Ed è questa passione che ha permesso a Ivan Zaytsev di diventare uno dei giocatori di pallavolo più forti del mondo. Nato da genitori russi, nelle vene dello Zar scorre sangue d'atleta: suo padre era un fortissimo palleggiatore e sua madre una grande nuotatrice (campione olimpico il primo, primatista mondiale la seconda). Lui ha cominciato con il minivolley a San Pietroburgo ed è passato poi alle giovanili a Perugia e da allora non si è più fermato fino ad arrivare a giocarsi il primo posto alle Olimpiadi di Rio 2016 aggiudicandosi, con la squadra italiana, un argento che è solo la spinta più forte verso il prossimo oro. Nelle pagine scritte con la penna coinvolgente di Marco Pastonesi, Ivan ci parla delle sue avventure sportive, ci racconta le partite colpo dopo colpo, portandoci sugli spalti a tifare, sul campo a sentire lo schiaffo delle sue battute, a murare una schiacciata. E nelle sue parole rivivono anche la bellissima storia d'amore con sua moglie Ashling e tutta la tenerezza per Sasha, il loro bambino. Una storia di determinazione e successo, di sacrifici e colpi di testa, di battaglie dentro al campo e di grandi amicizie fuori. La storia dello Zar.

Cenere e ulivi
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Materiale linguistico moderno

Cenere e ulivi / a cura di Michael Chabon e Ayelet Waldman e Moriel Rothman-Zecher

Milano : Rizzoli, 2017

La scala

Abstract: Questa è una raccolta di testimonianze. A firmarla, alcuni dei più apprezzati scrittori internazionali, che hanno raggiunto il centro caldo del conflitto israelo-palestinese, Gaza e la Cisgiordania, per raccontare le esistenze di chi da cinquant'anni, all'ombra del muro, affronta l'occupazione. Mario Vargas Uosa e Dave Eggers, Colum McCann e Colm Tóibín, Jacqueline Woodson e Geraldine Brooks, tra gli altri, restituiscono al lettore le storie e le esperienze di chi vive oggi tra Israele e Palestina; le code interminabili ai checkpoint, le strade bloccate o aperte solo ai coloni, gli arresti e i fermi ingiustificati e senza garanzie, le barriere culturali che segnano la quotidianità dei rapporti tra israeliani e palestinesi. Contributi che nascono dalle giornate che ciascun autore ha trascorso nei territori occupati; un viaggio collettivo, mosso dall'esigenza di sposare letteratura e impegno civile, di dare forma alla materia più urgente e difficile da raccontare: la guerra di ogni giorno. Un impegno promosso dall'associazione Breaking the Silence, formata da ex soldati israeliani che dal marzo 2004 hanno scelto di combattere, da civili, in difesa dei diritti del popolo palestinese. A Michael Chabon e Ayelet Waldman, tra le penne più brillanti della letteratura contemporanea, il compito di realizzare il progetto, contattare i colleghi scrittori, invitarli a prestare ascolto e prendere posizione. Perché per capire davvero un conflitto che dura ormai da oltre mezzo secolo, la cronaca della violenza e della distruzione non può bastare: occorre entrare nelle case delle persone e calcare le strade riarse della terra degli ulivi, parlare e farsi raccontare. E poi, raccontare ancora.

Nanga
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Materiale linguistico moderno

Moro, Simone <1967->

Nanga : fra rispetto e pazienza, come ho corteggiato la montagna che chiamavano assassina / Simone Moro

Milano : Rizzoli, 2017

Vintage

Abstract: Quella di Moro per il Nanga Parbat è una folgorazione, una scintilla scoccata sulle pagine dei libri che Simone leggeva da ragazzino, dove si narravano le imprese straordinarie di alpinisti come Albert Mummery, Hermann Buhl e Reinhold Messner che su quella montagna avevano lasciato una traccia e in certi casi, tragicamente, anche la vita. Con il tempo la scintilla si è ravvivata fino a diventare una passione travolgente, un amore vero e proprio per una cima maestosa che, nel tempo, aveva continuato a respingere molti alpinisti. Nell'estate del 2003 finalmente Moro può toccarne con mano le pareti e il suo tentativo di raggiungerne la vetta fallisce. Ma non è affatto la fine del sogno, anzi è solo l'inizio di un corteggiamento paziente, durato tredici anni, che l'autore racconta in questo libro avvincente ed emozionante. Tredici anni e tre tentativi invernali fatti di imprevisti, sorprese, nuove vie e nuove cordate, valanghe e bufere di neve, crepacci, grotte di ghiaccio, venti a 200 chilometri orari e cieli limpidi... Ma soprattutto fatti di scalate compiute un passo dopo l'altro, con la tenacia che serve a non mollare e con il rispetto costante per la montagna, la natura e i limiti dell'uomo. «26 febbraio: il tempo si dilata. Ormai era così che lo percepivamo: aumentato, surreale, lento. Ognuno di noi era diventato un automa, focalizzato esclusivamente sul proprio ritmo, sulla propria fatica, sui propri problemi. Eravamo oltre i 7800 metri. Nessuno parlava più da tempo, concentrati come eravamo a mettere un passo davanti all'altro, sette per l'esattezza, fermarci, guardare verso l'alto, nella speranza che quei sette passi avessero fatto il miracolo di avvicinare la vetta che invece sembrava rimanere inesorabilmente lontana da noi.» Il corteggiamento finisce quel giorno. Alle 15:37 Simone Moro - in cordata con Tamara Lunger, Alex Txikon e Ali Sadpara - arriva sulla vetta del Nanga Parbat coronando un sogno durato trent'anni ed entrando nella storia dell'alpinismo.