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Il silenzio delle idee. Libri, letture e censure
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Limonta, Roberto - Longobardi, Rolando - Fedriga, Riccardo

Il silenzio delle idee. Libri, letture e censure

EncycloMedia Publishers, 06/04/2012

Abstract: Questo libro racconta di alcuni nodi emblematici nella storia intellettuale del pensiero occidentale: momenti in cui le opinioni – i testi, i luoghi e le persone che le rappresentano – stridono nel proprio contesto, e innescano le dinamiche articolate del controllo sulla circolazione e sulle fonti del sapere. In questi passaggi cruciali si definiscono i contorni di ciò che chiamiamo autore, lettore, editore, pubblico; e quindi censura, autocensura,libertà d'espressione, proprietà intellettuale:temi che nella postfazione Riccardo Fedrigachiama a raccolta per una riflessione sullacontemporaneità.

La signora nel furgone
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Bennett, Alan

La signora nel furgone

Adelphi, 06/04/2012

Abstract: Chi accetterebbe mai di ospitare per diciotto anni nel giardino di casa propria una anziana barbona e il furgone debordante di rifiuti che ne costituisce il domicilio? Oltretutto Miss Shepherd non è una vecchina che susciti tenerezza: è grande e grossa, scontrosa, bislacca, poco incline alla gratitudine. Porta una sottana fatta di stracci per la polvere, occhiali da sole verdi e, a mo' di cappello, un cestino di paglia ottagonale. Si fa scarrozzare per la città su una sedia a rotelle ed emana un insopportabile fetore. Chi mai accetterebbe una così perturbante prossimità? Forse solo Alan Bennett, che in questo libro permeato di sublime, sardonica pietas, e sostenuto da uno sguardo attento al più minuto particolare visivo e olfattivo, ci affida l'irresistibile diario di una lunga, incongrua convivenza. E forse solo Alan Bennett poteva trasformare l'abiezione in un genere di humour personalissimo – e Miss Shepherd in un personaggio memorabile.

I senza nome
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Eisler, Barry

I senza nome

Garzanti, 12/04/2012

Abstract: Langley, sede centrale della cia. Novantadue video di interrogatori a presunti terroristi. Ore e ore di crudeltà spietata perpetrata dagli agenti americani, di cui l'opinione pubblica non può e non deve essere testimone. Ma le registrazioni misteriosamente scompaiono, senza lasciare traccia. Forse rubate, forse perse: nessuno rivendica il furto. Per evitare scandali, la cia decide di insabbiare il caso. Il segreto rimane sepolto fino a quando Daniel Larison, un ex commando, si fa vivo affermando di essere in possesso di tutti i video. Vuole cento milioni di dollari in diamanti. Entro cinque giorni, altrimenti divulgherà tutti i contenuti su Internet. Ecco perché la cia decide di richiamare sul campo il suo uomo migliore, Ben Treven, ora imprigionato in un carcere di Manila. Solo lui è in grado di trovare Larison e impedirgli, a qualsiasi costo, di diffondere i filmati, in una spietata lotta contro il tempo.

Il talento di Mr. Ripley
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Highsmith, Patricia

Il talento di Mr. Ripley

Bompiani, 09/02/2012

Abstract: NUOVA EDIZIONE - 27/08/2013 Testo corretto e aggiornato Napoli, anni '50. Il giovane e spiantato Tom Ripley sbarca da New York in missione per conto del ricco Mr. Greenleaf. Ha il compito di convincere il giovane figlio di lui, Dickie, suo amico d'infanzia, a fare rientro negli Stati Uniti. Ma Tom sa che a missione conclusa dovrà ritornare alla sua vita grama. Non sarebbe forse più semplice – e molto, molto più divertente – sostituirsi al ricco Dickie e spassarsela come fa lui? Certo, per poter raggiungere questo risultato, Dickie dovrebbe sparire. In un crescendo di delitti e di sovrapposizioni di identità, il giovanissimo Tom Ripley compie un vertiginoso percorso di formazione in cui al Delitto non corrisponde mai il Castigo, e, sotto un cielo che pare solo favorire l'astuzia umana, il più smaliziato e cinico è votato al trionfo. Esordio di Tom Ripley, destinato a ritornare da protagonista in diversi romanzi di Patricia Highsmith, tra cui il celeberrimo L'amico americano, Il talento di Mr. Ripley è ormai un classico della suspense psicologica. Divertente, beffardo, cinico e agghiacciante, è uno dei titoli che hanno contribuito alla titanica fama di Patricia Highsmith e che le sono valsi il meritato appellativo, per dirla con Graham Greene, di "poetessa dell'inquietudine". Da questo romanzo, l'omonimo film di Anthony Minghella con Matt Damon e Gwyneth Paltrow.

Il primo uomo
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Camus, Albert

Il primo uomo

Bompiani, 22/07/2014

Abstract: Tra i rottami dell'automobile sulla quale Camus ha trovato la morte fu rinvenuto un manoscritto con correzioni, varianti e cancellature: la stesura originaria de Il primo uomo, sulla quale la figlia Catherine, dopo un meticoloso lavoro filologico, ha ricostruito il testo qui pubblicato. Ne risulta una narrazione forte, commovente e autobiografica, una sorta di romanzo di formazione a ritroso che molto ci dice del suo autore e della genesi del suo pensiero. Attraverso le emozioni e le impressioni del protagonista che, nel desiderio di ritrovare il ricordo del padre scomparso durante la prima guerra mondiale, torna in Algeria per incontrare chi l'aveva conosciuto, Camus ripercorre parte della propria vita: l'infanzia algerina, le innumerevoli esperienze del periodo della povertà, le amicizie, le tradizioni, i sogni vissuti in "un anonimato dove non esiste né passato né avvenire", dai quali emerge la figura di un uomo ideale, il "primo uomo", appunto.

Tecniche di seduzione
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De Carlo, Andrea

Tecniche di seduzione

Bompiani, 20/03/2012

Abstract: "In un'epoca di sperimentalismi, Tecniche di seduzione ritorna alla grande tradizione narrativa. Un romanzo costruito con sapienza, e tutto offerto al piacere della lettura."Carlo Bo"De Carlo ha confermato di essere assolutamente padrone di quel suo stile asciutto... mai come in questo caso egli sa entrare nella nostra routine quotidiana."Renato Barilli"Un romanzo ben congegnato: love story, veloci mutamenti di scenario e di paesaggio, bruciante attualità, estrema leggibilità."Filippo La Porta

L'azteco
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Jennings, Gary

L'azteco

BUR, 19/03/2012

Abstract: Questa è la storia di Mixtli l'Azteco e dell'ultima e più grande civiltà sorta in quella parte del pianeta che gli Aztechi chiamavano l'Unico Mondo.Nato povero e umile, Mixtli sale la scala sociale divenendo prima scriba e poi guerriero. Accumula una straordinaria fortuna con i commerci ed esplora il continente nord americano raggiungendone anche le regioni più remote. Al suo fianco assistiamo ai barbari massacri e alla gloria delle Guerre dei Fiori, allo splendore delle bandiere di piume che sventolano su Tecnochtìtlan, alla fiera dignità del popolo delle Nubi. Dalla sua voce apprendiamo storie perverse di sangue e passione fino all'arrivo di Hernán Cortés.Leggenda, storia, mistero, mito sono intrecciati in questo libro che contiene dieci, cento, mille romanzi.

Ogni parola è un seme
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Tamaro, Susanna

Ogni parola è un seme

BUR, 19/03/2012

Abstract: La percezione della bellezza e dell'armonia apre alla gioia, eppure i nostri giorni sono sordi, l'uomo contemporaneo è affetto da "grandi inquietudini spirituali" e incline ad "agghiaccianti fanatismi". Susanna Tamaro, in questa raccolta di scritti nati in occasioni diverse, si interroga sulle ragioni della mancanza di stabilità e di pace, si chiede perché viviamo immersi e storditi dal fracasso. "Il silenzio è morto e, scomparendo, ha trascinato con sé tutto ciò che costituisce il fondamento dell'essere umano."Ma come cogliere il mistero, lo splendore della vita se non sappiamo rinunciare alla sicurezza degli oggetti, se non riusciamo a insegnare ai giovani che il frastuono impedisce un vero dialogo?

Il presidente
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Simenon, Georges

Il presidente

Adelphi, 11/04/2012

Abstract: Era stato un uomo molto potente. Per molti, moltissimi anni. La sua carriera politica lo aveva portato a un passo dal diventare Presidente della Repubblica. Adesso, vecchio e malato, era una sorta di monumento vivente, e in tutte le redazioni dei giornali (di questo lui era certo) i "coccodrilli" dovevano essere già pronti da tempo. Eppure, da quando si era ritirato sulla costa normanna, dopo la caduta del suo ultimo governo e la sincope che lo aveva colpito, il presidente sapeva di essere strettamente sorvegliato. Non solo da quelli che lui chiamava i suoi cani da guardia – gli ispettori che si davano il cambio davanti a casa sua dietro preciso incarico del ministero degli Interni –, ma anche dall'infermiera che lo curava, dalla segretaria, e dal fedele autista. Gli stessi (e pure di questo era quasi certo) che frugavano con accanimento fra i suoi libri e le sue carte – soprattutto dal giorno in cui aveva detto a un giornalista di aver cominciato a scrivere le sue memorie "non ufficiali". Qualcuno, evidentemente, lo considerava ancora pericoloso. Ma chi? Magari uno che era stato, a venticinque anni, il suo timido, devoto segretario particolare, e che adesso stava per diventare primo ministro; uno che lui, l'anziano presidente, era certo di tenere in pugno: perché conservava, nascosta fra le pagine di un libro, una lettera, oltremodo compromettente, dell'ex segretario. Era quella che tutti cercavano? O le sue minacciate memorie? E in quanti erano, a cercare, e per ordine di chi? Ma in fondo, poi, che importanza aveva ormai tutto questo?

Grazie per quella volta
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Dandini, Serena

Grazie per quella volta

Rizzoli

Abstract: Di cosa è fatta una vita? Di domeniche pigre in cui non rispondiamo al telefono per rimanere sul divano abbracciando un libro appena iniziato. Di ore spese inutilmente a cercare le sigarette, le chiavi della macchina, gli occhiali da sole, perché si sa che spesso e volentieri le cose si spostano per farci dispetto e divertirsi alle nostre spalle. Di pomeriggi adolescenziali passati a guardare le gocce di pioggia che rimbalzano sul vetro, sognando di sposare Mick Jagger. Di quei bomboloni sganciati da un razzo su un letto di zucchero che papà ti portava a mangiare per insegnarti i piaceri della vita. Di mattine in cui scopri allo specchio che in una notte hai preso cinque anni e non ti resta che tifare per un po' d'indulgenza, in un Paese in cui dimostrare la propria età è più grave che fare una rapina a mano armata. Di salti della quaglia da uno schieramento a un altro nella più autentica suddivisione tra esseri umani: quella tra coppie e single. Di momenti in cui basta un calzino con l'elastico moscio per far emergere tutte le nostre insicurezze. Di quel preciso giorno in cui si spezza il tempo alla fine dell'estate. E di tutto quello che non ricordiamo più ma ogni tanto affiora dalle misteriose stanze della nostra memoria difettosa. In questi racconti che spaziano tra ricordi e riflessioni chiamando a testimoni Borges e la moglie di Tolstoj, Grace Kelly e Gaber, Simenon e la zia Lella, Ovidio e gli U2, Serena Dandini torna alla scrittura dopo il successo di Dai diamanti non nasce niente. Grazie per quella volta esplora con tenerezza, ironia e sincerità una catena di debolezze di cui andare fieri, di fragilità nostre e del mondo: è il tempo di autoassolverci, di fare pace con i nostri difetti imparando a conviverci tra alti e bassi, proprio come succede a ogni coppia pluricollaudata.

Come distruggere il mondo e vivere felici
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Medioli, Giovanni

Come distruggere il mondo e vivere felici

Io Scrittore, 12/04/2012

Abstract: Guido e Cirillo sono amici d'infanzia, frequentano la stessa scuola e condividono il bello e il brutto di crescere in un piccolo paese dell'Appennino. Ma tanto Guido è mite e perbene quanto Cirillo è frustrato e di indole maligna: il suo principale divertimento consiste nel vendere ai compagni di classe pozioni magiche, tossiche e disgustose, che lui stesso prepara di nascosto. Con il passare degli anni, Cirillo sviluppa però una passione ben più pericolosa e dagli esiti letali, imprevedibili: quella per gli esperimenti sulle mutazioni genetiche dei funghi, da cui ricava improbabili intrugli che propina ai malcapitati spacciandoli per medicinali dalle proprietà miracolose. La sua vita enigmatica e non convenzionale si snoda tra l'Italia, l'Inghilterra e l'America, tra raggiri, traffici loschi, morti più o meno accidentali e una sete insaziabile di denaro - e di riconoscimento - che lo spingono a calpestare chiunque tenti di fermare i suoi deliranti sogni di onnipotenza. Finché non incontra di nuovo Guido che, intuiti i suoi piani, farà di tutto per salvare le persone che ama dalla furia dell'amico, ormai fuori controllo. Ambientato tra il presente e un futuro remoto e oscuro, in cui si muove un'umanità schizoide e deformata, Come distruggere il mondo e vivere felici è una storia ad alta tensione, che ci introduce nei deliri mentali del protagonista e ci mostra quanto possa essere devastante il mix tra scienza e ambizione. Quando cade nelle mani sbagliate.

Il cuore di Derfel. Excalibur
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Cornwell, Bernard

Il cuore di Derfel. Excalibur

Longanesi, 12/04/2012

Abstract: Torna l'attesa voce di Derfel Cadarn, il guerriero fattosi monaco, un tempo protetto di Merlino e paladino fedele di Artù, per accompagnarci lungo un nuovo capitolo delle sue memorie, che lo vede impegnato a lottare su due fronti ugualmente insidiosi: l'amore e la guerra. Dopo aver affrontato i demoni dell'Isola dei Morti per liberare la sacerdotessa Nimue, Derfel è accanto al suo signore, Artù, nella sanguinosa battaglia contro il regno del Powys. Il re di quelle terre vuole infatti vendicare a caro prezzo l'offesa subita da sua figlia Ceinwyn, ripudiata da Artù che le ha preferito Ginevra. Artù e i suoi cavalieri riescono a vincere solo grazie ai poteri di Merlino, e si decide di sancire la ristabilita unità dei britanni celebrando l'unione tra Ceinwyn e Lancillotto. Neanche questa volta però è destino che il matrimonio della nobile fanciulla abbia luogo: durante la cerimonia di fidanzamento, Ceinwyn abbandona il promesso sposo e fugge con Derfel, di cui si è innamorata. Un amore che rischia di mettere a repentaglio il fragile equilibrio politico raggiunto a costo di molte, troppe vite umane? Una rilettura originale dell'epopea di Excalibur che offre un punto di vista inedito su una delle saghe più appassionanti e amate della letteratura.

Il paese dei misteri buffi
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Fo, Dario - Manin, Giuseppina

Il paese dei misteri buffi

Guanda, 11/04/2012

Abstract: Era il 1969 quando Dario Fo e Franca Rame portarono in scena per la prima volta quel Mistero Buffo nato per irridere i santi e i fanti secondo lo stile delle rappresentazioni medievali, secondo lo sguardo dei diseredati e dei dimenticati. Fu una rivoluzione copernicana della storia e del linguaggio teatrale destinata a girare tutto il mondo e a conquistare le platee. Negli anni il Mistero è cresciuto e si è moltiplicato, si sono ­aggiunte molte storie, attinte dalle cronache "di giornata". Ma con il tempo gli eventi sono diventati sempre più vorticosi, i santi sempre più rari, mentre fanti e fantocci hanno prolificato come conigli. Così Giuseppina Manin ha proposto a Dario Fo di ripensare ai tanti ­altri "misteri", pochissimo buffi ma terribili e grotteschi, che in questo mezzo secolo hanno scosso, minato, devastato il nostro Paese. E insieme sono partiti per un viaggio nella memoria attraverso una serie di "giullarate" per narrare un'Italia di nuovo "in gran tempesta". Punto di partenza, l'improvvisa e inspiegabile scomparsa del cavaliere Silvio Berlusconi, che avviene qualche tempo dopo la giubilazione del suo governo. Sconcerto, sollievo, cordoglio, confusione, finché l'ex premier riappare e racconta di essere stato, novello Dante, niente meno che all'Inferno, tra i protagonisti dei grandi misteri d'Italia, dalla strage alla Banca dell'Agricoltura al DC9, dal rapimento Moro allo scandalo delle escort. Un percorso lietamente sgangherato, grottesco e paradossale, che improvvisa gli andamenti a seconda dello spasso che ogni storia riesce a procurare. Per scovare, alla maniera di Fo, fra tante menzogne, uno squarcio di verità.

Non si può dividere per zero! Storie di matematica da passeggio
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Paenza, Adrián

Non si può dividere per zero! Storie di matematica da passeggio

Bollati Boringhieri, 12/04/2012

Abstract: Parlare di matematica non è soltanto dimostrare il teorema di Pitagora: è anche parlare d'amore e raccontare storie di principesse. Anche nella matematica c'è bellezza. Come disse il poeta Fernando Pessoa: "Il binomio di Newton è bello come la Venere di Milo. Il fatto è che pochissimi se ne accorgono". Coi numeri si può giocare, anzi è consigliabile farlo, sia per tenere in allenamento il cervello sia, semplicemente, per divertirsi. È questo il motivo che ha spinto Adrián Paenza a scrivere questo libro inusuale; un modo per sconfiggere il timore reverenziale che la matematica troppo spesso porta con sé e mostrare come in realtà si tratti di una disciplina irresistibilmente affascinante. Per chiunque, senza eccezioni. In questo libro troverete storie di personaggi bizzarri, calcoli davvero strani, indovinelli, rompicapi, quantità infinite, numeri primi, numeri irrazionali, numeri "interessanti" e buffi giochi d'azzardo. Troverete un intrico di percorsi, ognuno dei quali apre orizzonti insospettabili. Ma soprattutto vi divertirete molto, e questo è ciò che conta di più.

Le cose che non sappiamo. 501 casi di comune ignoranza
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Hartston, William - Giacone, Luigi

Le cose che non sappiamo. 501 casi di comune ignoranza

Bollati Boringhieri, 12/04/2012

Abstract: Da "Acqua" a "Yeti", questa carrellata di 501 cose ignote ha il pregio di dare risalto - una volta tanto -- a ciò che non sappiamo. E scorrendo i capitoli di questo libro è sorprendente vedere quante siano le cose che effettivamente restano fuori dalla nostra portata. In molti casi si tratta di cose che crediamo di sapere, salvo che a un esame più ravvicinato queste presunte conoscenze finiscono per mostrare tutta la loro enigmaticità. La nostra ignoranza è grande ed è una fortuna che sia così: questo libro vuole tesserne l'elogio perché, come diceva Confucio, "La vera conoscenza è sapere i limiti della nostra ignoranza". Come si formano i cristalli di ghiaccio? In che modo Socrate si guadagnava da vivere? Perché l'armadillo si ammala di lebbra? Perché la caffeina distrugge la regolarità delle tele dei ragni? Per quanto tempo resta cosciente una testa recisa dal corpo? Il lievito può pensare? Fino a quanto può contare un topo? La prossima settimana pioverà?... Sono alcuni dei 501 deliziosi casi di ignoranza umana. A quanto pare, più cose capiamo e più siamo consapevoli di quelle che non conosciamo, e più ci sentiamo motivati a scoprire e conoscere. Come disse Benjamin Franklin: "La soglia del tempio della sapienza è la consapevolezza della nostra ignoranza".

Viaggioterapia. "Leggo, viaggio, cresco"
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Discacciati, Renata

Viaggioterapia. "Leggo, viaggio, cresco"

Salani Editore, 12/04/2012

Abstract: Non c'è dubbio: più facile è viaggiare, più difficile è essere un viaggiatore. Perché partire? Per salvarci dalla quotidianità, dal tedium vitae, o cosa? In molte lingue del mondo la parola 'viaggio' esprime un attraversamento di prove e pericoli per arrivare alla conoscenza: il viaggio è sempre una trasformazione sia intellettuale che spirituale. Questo libro si propone anche di spiegare il suo potere terapeutico. Diviso in capitoli che raccontano avventure, storie, curiosità su persone e luoghi del passato e del presente: dall'amore all'avventura, dalla natura ai costumi, dal pellegrinaggio al sesso. Un percorso che passa dai luoghi più esotici come il Borneo a quelli più familiari come gli Stati Uniti, da Medjugorje alla Mecca, dall'India al Cairo, dal deserto dell'Australia al Monastero di Santa Caterina nel Sinai. Ma è soprattutto un viaggio letterario attraverso le parole di grandi scrittori di viaggio, giornalisti e artisti. Tra l'ironia e il gioco, tanti racconti per celebrare l'eccitazione, la sfida, l'infinita seduzione dell'altrove, tante esperienze che ci dimostrano come viaggiare faccia bene all'anima e al corpo. IN APPENDICE, MOLTI CONSIGLI PER VIAGGIARE AL MEGLIO: COME FARE LA VALIGIA, COME SCEGLIERE L'AEREO, DOVE ALLOGGIARE E DOVE FARE SHOPPING IN TUTTO IL MONDO.

Presi nella rete. La mente ai tempi del web
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Simone, Raffaele

Presi nella rete. La mente ai tempi del web

Garzanti, 12/04/2012

Abstract: Con la posta elettronica si tende a mentire molto di più che parlando. Scrivendo sms si risvegliano i pollici intorpiditi invece di usare i più evoluti indici, ma si ottiene una prosa sciatta e approssimativa, che deve sostenersi con l'aiuto di "faccine". Informazioni che tenevamo a mente (a partire dai numeri di telefono) sono trasferite su memorie esterne, indebolendo per conseguenza la nostra. Insomma, i media che ci circondano (e che formano quella che questo libro chiama mediasfera) modificano in profondità le nostre abitudini, il nostro uso del corpo e soprattutto le operazioni della nostra mente. Inoltre, ci interpellano in modo perentorio e irresistibile, inducendoci a esser "connessi" senza interruzione, perfino maniacalmente. Presi nella rete esamina lucidamente, e con fitti riferimenti al passato, la mente ai tempi del web, cioè i cambiamenti che la mediasfera produce nella mente, una rivoluzione inavvertita che è ancora più vasta e penetrante di quella che Platone paventava nel Fedro a proposito dell'avvento della scrittura. Il riassestarsi della gerarchia degli organi di senso, il sorgere di inedite forme di intelligenza, la metamorfosi del testo scritto e la virtuale scomparsa del concetto di "autore", gli slittamenti del modo di leggere e scrivere, la nascita di forme di vita "fasulle" che si scambiano di continuo con quelle "reali", le torsioni nel modo di raccontare storie e di rappresentarsi il passato, sono solo alcune delle dimensioni di questa rivoluzione che qui vengono analizzate e rispetto alle quali si offrono criteri per formarsi un'idea non passivamente euforica. L'ultimo capitolo contiene la prima analisi di un perturbante fenomeno che cresce in tutto il mondo, e che è anch'esso un cambiamento inaspettato: i movimenti di piazza mediati e regolati telematicamente, dagli Indignados in poi.

Il segreto dei suoi occhi
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Sacheri, Eduardo A.

Il segreto dei suoi occhi

BUR, 11/04/2012

Abstract: Un'opera straordinaria,capace di combinareromanticismo e realismosenza rinunciare alla linearesemplicità dei veri capolavori.– The New Yorker Fine anni Sessanta. Benjamín Chaparro, giovane funzionario incastrato nella cancelleria di un tribunale di Buenos Aires, assiste alle indagini frettolose, approssimative e tutt'altro che limpide sull'uccisione di una giovane donna. Venticinque anni dopo, ormai pensionato, Benjamín ripercorre la storia delle ricerche e della privata caccia all'assassino che, dopo la chiusura ufficiale del caso, lo hanno visto protagonista insieme a Ricardo Morales, marito della vittima. Questo doloroso scavo nel passato gli consente di rivivere l'amore mai dichiarato per Irene – giudice nello stesso tribunale in cui lavorava all'epoca dei fatti – ma lo costringe anche a fare i conti con i tormentosi sensi di colpa legati alla morte di un amico, e soprattutto lo porta a ricomporre gradualmente il puzzle dell'omicidio insoluto. Un noir di grande atmosfera, un percorso nella memoria individuale e in quella collettiva di un'Argentina sprofondata nella violenza politica.

E-collaboration. Il senso della rete
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Susanna Sancassani, Federica Brambilla Paolo Marenghi Stefano Menon

E-collaboration. Il senso della rete

Apogeo, 16/04/2012

Abstract: e-Collaboration è il tratto distintivo di un nuovo modo di lavorare, studiare e gestire il tempo libero. È lo stile di chi utilizza le opportunità della Rete per raggiungere obiettivi e risolvere problemi insieme con gli altri.Il Web 2.0 ha aperto nuove prospettive nella costruzione e condivisione dei contenuti e nelle possibilità di gestire la comunicazione in modo agile e veloce. Il volume ci accompagna nell'esplorazione di metodi e strumenti di collaborazione in Rete insegnandoci a sfruttarne tutte le potenzialità per lavorare meglio.Il percorso continua online:Webbook, è il nuovo modo per scoprire e costruire insieme idee e informazioni. Si tratta di una strategia di e-Collaboration che combina interazioni nel Web 2.0 con format editoriali tradizionali quali il libro stampato e l'e-book.Raggiungendo lo spazio www.apogeonline.com/libri/9788850330164/scheda puoi trovare contenuti e discussioni sui temi presenti nel libro- segui "E-collaboration, il senso della Rete" su Facebook e Twitter- naviga i Poster su Prezi.com- esplora le risorse su Delicious.com- approfondisci le case history sul canale Youtube- partecipa ai webinar organizzati.

23 cose che non ti hanno mai detto sul capitalismo
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Chang, Ha-Joon

23 cose che non ti hanno mai detto sul capitalismo

Il Saggiatore, 29/03/2012

Abstract: Di fronte ai recenti tracolli finanziari dell'economia occidentale, un quesito s'impone sempre più insistentemente: com'è possibile che una crisi economica di proporzioni così ampie non sia stata prevista? Ha-Joon Chang – uno degli economisti più autorevoli a livello internazionale - ha provato a rispondere a questa domanda, rivelando ai lettori le 23 cose che gli alfieri del neoliberismo ci hanno nascosto sul capitalismo. Il libro illustra il reale funzionamento del capitalismo attraverso sette percorsi, studiati in base alle diverse esigenze di approfondimento del lettore. Con humor graffiante e una buona dose di buon senso Chang rivela i segreti e i vizi del libero mercato, suggerendo infine una strategia per rimodellare il sistema economico in modalità finalmente "sostenibile".