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× Data 2012
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× Paese Germania
× Soggetto Sec. XXI
× Soggetto Economia

Trovati 44 documenti.

Il diavolo custode
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Materiale linguistico moderno

Pozzo di Borgo, Philippe <1951->

Il diavolo custode / Philippe Pozzo di Borgo ; traduzione di Donatella Brindisi, Tiziana Lo Porto, Marcella Uberti Bona

Milano : Ponte alle Grazie, 2012

Abstract: Rampollo di nobile famiglia, ricco, colto, affascinante e amante delle cose belle e raffinate, Philippe è paralizzato dal collo in giù a seguito di un incidente di parapendio. Non è la prima tremenda prova a cui la vita lo ha sottoposto: ha perso da poco la sua splendida e amatissima moglie, affetta da una rara forma tumorale. Philippe combatte coraggiosamente e ostinatamente con il proprio corpo, con il ricordo straziante di lei e con l'idea di essere un uomo inutile, finito, e per farlo usa tutti gli strumenti possibili, dall'impegno sociale all'attaccamento ai piaceri della vita. In questa sua battaglia ha un'arma speciale: il suo badante, un immigrato algerino appena uscito di galera, che entra un giorno nella sua vita ingessata con l'energia di un tornado e diventa immediatamente il suo diavolo custode. Il loro rapporto di dipendenza reciproca e lo scontro ravvicinatissimo e spesso spericolato tra le loro culture si trasforma presto in un legame solido e nello stesso tempo turbolento, punteggiato da episodi irresistibilmente comici e autenticamente commoventi. Regalando a entrambi, e a chi legge questo libro, una dimensione nuova della gioia, della speranza e dell'amicizia. Questa storia vera è diventata un film, Quasi amici.

Segni dell'ARCA
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Materiale linguistico moderno

Segni dell'ARCA : la comunita' come cammino di crescita / a cura di Natale Bottura e Maurizio Mirandola

Mantova : Arca-Centro mantovano di solidarieta, 2012

Il bambino invisibile
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Materiale linguistico moderno

Foa, Marcello <1963->

Il bambino invisibile / Marcello Foa ; con Manuel Antonio Bragonzi

Milano : Piemme, 2012

Abstract: Manuel ha cinque anni e un grande cuore indomito. Un giorno, quando si squarcia il velo sui misteri più reconditi della sua giovanissima vita, risponde al richiamo che la natura intorno al suo villaggio gli lancia e fugge tra i boschi del Cile. In molti probabilmente sapevano perché non aveva una mamma, e perché vivesse insieme a un uomo che chiamava nonno ma in realtà era un estraneo. Un uomo che nascondeva un segreto sconvolgente sul passato di quel bambino e di sua madre, un segreto di cui Manuel aveva perso ogni ricordo. Quando la verità riemerge dall'oblio, Manuel decide che la sua famiglia sarebbero stati gli alberi, i ruscelli, i cespugli di frutti selvatici che tante volte lo avevano sfamato. Se il mondo degli uomini lo escludeva e lo maltrattava, la natura sembrava accoglierlo, gli uccelli cantavano la forza della vita, le fronde stormivano e i prati lo accarezzavano come nessuno aveva mai fatto. Se casa è un posto dove sentirsi protetti, lì era casa sua. Per molti mesi, anni, Manuel vive da solo nel bosco, in silenzio, mangiando frutti selvatici, imparando a cacciare dai gatti, a costruirsi una fionda, a pescare a mani nude. Un piccolo ragazzo selvaggio che coltiva dentro di sé la libertà. Niente lo avrebbe convinto a tornare nella prigione di prima, nemmeno l'inverno, nemmeno il vento gelido. Fino a quando il destino non inizia il suo lungo viaggio in cerca del bambino invisibile...

Il segreto del mio turbante
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Materiale linguistico moderno

Ghulam, Nadia - Rotger, Agnes

Il segreto del mio turbante / Nadia Ghulam, Agnes Rotger ; traduzione di Hado Lyria

[Milano] : Sperling & Kupfer, 2012

Abstract: La vita della piccola Nadia scorre felice tra i banchi di scuola e i giochi all'aria aperta: Kabul le appare gioiosa e sempre in festa, con la musica che rallegra le strade e gli aquiloni che colorano il cielo. Ma quando scoppia la guerra civile, la sua famiglia precipita nell'orrore: una bomba distrugge la loro abitazione e la vita di Nadia ne è segnata per sempre. A soli otto anni rimane gravemente ustionata. Mentre la bambina è sottoposta a una lunga serie di interventi chirurgici, l'amato fratello Zelmai viene ucciso e il padre, reso pazzo dal dolore, diventa incapace di sostenere i suoi cari. Nel Paese dei talebani, che escludono le donne dalla società, una famiglia senza un uomo non può sopravvivere. È allora che Nadia prende l'unica decisione che può cambiarle un tragico destino: nasconde i capelli sotto un turbante, si fascia il petto, indossa abiti maschili e si fa chiamare con il nome del fratello morto. Diventa così Zelmai, un ragazzino intraprendente, furbo e determinato che, pur di dar da mangiare ai suoi cari, sfida la sorveglianza del regime arrivando addirittura a lavorare a stretto contatto con i talebani. Fino a quando, dopo dieci anni, qualcuno scopre il suo segreto... Questa storia vera è il resoconto autentico e sorprendente del dolore di una ragazzina; ma è anche una testimonianza di forza e determinazione eccezionale, che commuove a ogni pagina.

Piu' forte del destino
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Materiale linguistico moderno

Ferrari, Antonella <1970->

Piu' forte del destino : tra camici e paillette la mia lotta alla sclerosi multipla / Antonella Ferrari

Milano : Mondadori, 2012

Abstract: Essere una donna disabile in un mondo in cui l'immagine femminile appare sempre patinata e perfetta non è facile, ma Antonella Ferrari, attrice e ballerina, malata di sclerosi multipla, non si è mai arresa tanto da diventare un punto di riferimento, una fonte di ispirazione per tante persone meno fortunate. Mi sono beccata tantissime porte in faccia, tantissime delusioni ma dovevo andare avanti anche per tutti quelli che vivono bloccati per colpa di una malattia. In questo libro Antonella, per la prima volta, racconta la sua storia. E lo fa senza censure, condividendo i suoi momenti di sconforto, la rabbia, la frustrazione, la fatica di rialzarsi dopo ogni caduta ma anche la grande gioia data da ogni piccola conquista e l'enorme soddisfazione di avercela fatta, di aver trovato il suo posto nel mondo dello spettacolo.

Amianto
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Prunetti, Alberto <1973->

Amianto : una storia operaia / Alberto Prunetti

Milano : Agenzia X, 2012

Abstract: Un libro terribile e bellissimo. Dolore, divertimento, pena, riflessione, compartecipazione. Una nuvola di sensazioni alternanti e contrapposte, quali solo uno scrittore vero riesce a condensare.dalla prefazione di Valerio EvangelistiQuesta è la storia di Renato, un operaio cresciuto nel dopoguerra che ha iniziato a lavorare a quattordici anni. Un lavoratore che scioglieva elettrodi in mille scintille di fuoco a pochi passi da gigantesche cisterne di petrolio. Un uomo che respirava zinco, piombo e una buona parte della tavola degli elementi di Mendeleev, fino a quando una fibra d'amianto, che lo circondava come una gabbia, ha trovato la strada verso il torace. Poi, chiuso il libretto di lavoro, quella fibra ha cominciato a colorare di nero le cellule, corrodendo la materia neurale. Una ruggine che non poteva smerigliare, lesioni cerebrali che non poteva saldare.Amianto è una scorribanda nella memoria tra le acciaierie di Piombino e quelle di Taranto, tra le raffinerie liguri e gli stabilimenti di Casale Monfer-rato, tra il calcio di strada in un'Uva dimenticata in provincia e le risse domenicali lungo la via Aurelia. Un Lessico famigliare proletario con cavi elettrici impazziti e sarcastici aneddoti dal mondo operaio. Un'epopea popolare ma anche un'inchiesta che riapre una ferita sociale, scritta da una voce narrativa che reclama attenzione e conferma un talento sempre più maturo.

Maledetta mafia
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Aiello, Piera - Lucentini, Umberto

Maledetta mafia : io, donna, testimone di giustizia con Paolo Borsellino / Piera Aiello e Umberto Lucentini

Cinisello Balsamo : San Paolo, c2012

Abstract: Partanna (Trapani). Piera Aiello ha solo 18 anni quando sposa Nicolò. Nove giorni dopo il matrimonio il suocero, Vito Atria, un piccolo mafioso locale, viene assassinato. Nel 1991 la stessa sorte tocca a Nicolò, sotto gli occhiimpotenti di Piera. Dopo quell'omicidio in Piera scatta qualcosa: vedova di un mafioso, vestita a lutto come impongono le regole della mia terra, con una bimba di tre anni da crescere e una rabbia immensa nel cuore. In quel momento il destino ha messo un bivio lungo il mio percorso: dovevo scegliere quale futuro dare a mia figlia Vita Maria. Il momento di svolta è l'incontro con un uomo che una mattina, scrive Piera: mi ha preso sottobraccio e mi ha piazzato davanti ad uno specchio, eravamo in una caserma dei Carabinieri. Quell'uomo è paolo Borsellino. Da quando lo zio Paolo mi ha piazzato davanti a quello specchio e mi ha ricordato chi ero, da dove venivo e dove sarei dovuta andare, sono diventata una testimone di giustizia. Io non ho mai commesso reati, né sono mai stata complice dei crimini di mio marito e dei suoi amici, gli stessi che poi ho accusato nelle aule dei tribunali e nelle corti d'assise. Quel che è certo è che la mia storia, la mia vita, è stata rivoluzionata dalla morte, compresa la morte di Rita Atria, sua cognata, che a 17 anni decide di ribellarsi al sistema mafioso, ma dopo l'assassinio di Borsellino non riesce a reggere al dolore e si toglie la vita. Postfazione di Luigi Ciotti.

La libraia di Marrakech
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Materiale linguistico moderno

Hassoune, Jamila

La libraia di Marrakech / Jamila Hassoune ; cura Santina Mobiglia ; premessa Caterina Pastura ; prefazione Mohamed Nedali

Messina : Mesogea, 2012

Abstract: Un’infanzia che trascorre tra le mura di casa, ma insieme a tanti libri. Poi la casa diventa una libreria, a Marrakech, e un giorno la libreria impara a camminare, diventa una Carovana che porta libri, storie, autori in giro per i villaggi del Nord Atlante e del Sud del Marocco. Potrebbe essere la trama di un racconto fantastico,...uno dei tanti che vengono da questo antichissimo paese, invece è una storia vera, quella di Jamila Hassoune, libraia di Marrakech e libraia nomade. Un’avventura iniziata negli anni Novanta che continua ancora e che viene qui narrata in forma di breve autobiografia e in una lunga conversazione con Santina Mobiglia. La voce di Jamila si alterna con le immagini che documentano gli incontri delle Carovane del libro e ripercorre, insieme alla sua storia, temi e momenti cruciali del Marocco contemporaneo.

Grom
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Materiale linguistico moderno

Grom, Federico <1973-> - Martinetti, Guido <1974->

Grom : storia di un'amicizia, qualche gelato e molti fiori / Federico Grom, Guido Martinetti

Milano : Bompiani, 2012

Abstract: Una grande amicizia, un grande sogno, una grande impresa. È questo il senso di Grom. Storia di un'amicizia, qualche gelato e molti fiori, il racconto di una delle più incredibili storie italiane degli ultimi anni. È l'avventura di due ragazzi, un manager e un enologo, che inseguendo un sogno allo stesso tempo semplice e rivoluzionario - fare il gelato più buono del mondo - partono da un negozietto di 25 metri quadrati a Torino e, in pochissimi anni, selezionando le migliori materie prime nei cinque continenti, rinunciando a utilizzare additivi e coltivando la frutta biologica nell'azienda agricola Mura Mura, creano un gelato di altissima qualità che li impone come marchio di eccellenza sulla scena del food internazionale. Un'avventura raccontata in prima persona da Federico (Grom) e Guido (Martinetti), i due protagonisti. Una storia che da quel primo negozietto di Torino li ha portati fino a Malibu, New York, Osaka, Parigi e Tokyo.

Ziguli
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Materiale linguistico moderno

Verga, Massimiliano <1970->

Ziguli : la mia vita dolceamara con un figlio disabile / Massimiliano Verga

Milano : Mondadori, 2012

Abstract: Metà di quello che ho scritto è uscito in una notte. Il resto sul tram, mentre andavo al lavoro racconta Massimiliano Verga, padre di Jacopo, Cosimo e Moreno, un bellissimo bambino di otto anni, nato sano e diventato gravemente disabile nel giro di pochi giorni. Così ho raccolto gli odori, i sapori e le immagini della vita con mio figlio Moreno. Odori per lo più sgradevoli, sapori che mi hanno fatto vomitare, immagini che i miei occhi non avrebbero voluto vedere. Ho perfino pensato che fosse lui ad avere il pallino della fortuna in mano, perché lui non può vedere e ha il cervello grande come una Zigulì. Ma anche ai sapori ci si abitua. E agli odori si impara a non farci più caso. Non posso dire che Moreno sia il mio piatto preferito o che il suo profumo sia il migliore di tutti. Perché, come dico sempre, da zero a dieci, continuo a essere incazzato undici. Però mi piacerebbe riuscire a scattare quella fotografia che non mi abbandona mai, quella che ci ritrae quando ci rotoliamo su un prato, mentre ce ne fottiamo del mondo che se ne fotte di noi. Queste pagine sono una raccolta di pensieri e immagini quotidiane su che cosa significhi vivere accanto a un disabile grave (la rabbia, lo smarrimento, l'angoscia, il senso di impotenza), pensieri molto duri, ma talvolta anche molto ironici, su una realtà che per diverse ragioni (disagio, comodità, pietà) tutti noi preferiamo spesso ignorare. E che forse, proprio perciò, nessuno ha mai raccontato nella sua spietata interezza.

Vola colomba aringhe affumicate farfalle
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Materiale linguistico moderno

Nicolaidis, Rita

Vola colomba aringhe affumicate farfalle : storia con Matteo, il mio detto Fuso / Rita Nicolaidis

Borgomanero : Ladolfi, 2012

Il re della cocaina
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Materiale linguistico moderno

Levy, Ayda

Il re della cocaina : la mia vita con Roberto Suárez Gómez e la nascita del primo narco-stato / Ayda Levy

Milano : Mondadori, 2012

Abstract: Conosciuto sulla stampa internazionale come il Re della Cocaina, Roberto Suárez Gómez a metà degli anni Settanta inviava quasi due tonnellate di pasta di coca al giorno dai suoi laboratori nella giungla boliviana ai soci del cartello di Medellín, detentori del know how della raffinazione della droga. La sua compagnia, La Corporación, definita la General Motors della cocaina, nel giro di pochi anni raggiunse il monopolio assoluto della produzione e del traffico di questa sostanza verso Stati Uniti ed Europa. Erede di una ricca famiglia di imprenditori che fondarono all'inizio del secolo scorso l'impero del caucciù, Suárez entrò nella politica boliviana grazie all'appoggio di Klaus Barbie, il Boia di Lione, criminale nazista e consulente di diverse dittature in America Latina, e fu tra i finanziatori del golpe che in Bolivia portò al potere García Meza, noto come il narco-dittatore. Stipulò accordi milionari con i governi di Cuba e delle Bahamas per garantirsi i corridoi di entrata della cocaina negli USA, ebbe legami con i mafiosi italiani e con Roberto Calvi, stabilì contatti sotterranei con la CIA attraverso la mediazione di Manuel Noriega... Ayda Levy, vedova di Roberto, dal quale si separò negli anni Ottanta, quando si rese conto del suo coinvolgimento nel narcotraffico, racconta gli anni trascorsi accanto al più importante produttore di droga del mondo, svelando i dettagli della sua vita sontuosa, ma anche gli incredibili retroscena...

Ama il tuo sogno
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Materiale linguistico moderno

Sagnet, Yvan

Ama il tuo sogno / Yvan Sagnet

Roma : Fandango libri, 2012

Abstract: Yvan Sagnet arriva dal Camerun in Italia nel 2007. È innamorato dell'eccellenza italiana, l'arte, la moda, il design. La scintilla scocca a cinque anni, ci sono i mondiali italiani del 1990 e il Camerun è la sorpresa della competizione. Yvan studia la nostra lingua, si appassiona alla storia e alla politica, prende l'idoneità linguistica, vince una borsa di studio e si iscrive al Politecnico di Torino. Ma la vita in Italia non è semplice, Yvan fa mille lavori per pagarsi gli studi, dal cassiere allo steward nello stadio Olimpico. Durante l'estate del 2011 raggiungerà Nardo in Puglia per la raccolta del pomodoro. Sembra un lavoro come gli altri, ma non è così. Yvan scopre il lato oscuro dell'Italia. Sfruttamento, schiavitù, violenza. E il mondo dei caporali che confiscano ai braccianti i documenti originali, li ricattano, li fanno lavorare sino a sedici ore al giorno sotto il sole e senza una paga adeguata. Quando chiedono di intensificare la produzione senza corrispettivo, Yvan e gli altri braccianti si ribellano. Decine di africani di diverse nazionalità si uniscono nonostante le differenze di lingua e cultura, organizzano un grande sciopero che rende note all'opinione pubblica le condizioni di centinaia di lavoratori sfruttati senza pietà. In Ama il tuo sogno Yvan Sagnet racconta la rivolta per i propri diritti, la coraggiosa sete di verità, la coscienza e il valore della parola dignità.

Ragazzi che amano ragazzi
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Materiale linguistico moderno

Paterlini, Piergiorgio <1954->

Ragazzi che amano ragazzi : 1991-2011 / Piergiorgio Paterlini

9. ed. (rivista e aggiornata)

Milano : Feltrinelli, 2012

Abstract: Vent'anni fa questo libro raccontava per la prima volta le storie normali di adolescenti gay normali. A casa, a scuola, al bar, in parrocchia, in vacanza. Tirandoli fuori da un fasullo, grottesco, irreale torbido mondo degli omosessuali. Ma sottraendoli anche al più terribile dei coni d'ombra: quello dell'invisibilità, della cancellazione di ogni identità (agli altri, ma anche a se stessi) e dunque dell'impossibilità di vivere, niente di meno. Questo libro tenero e commovente - tessuto solo con le voci dirette ma intime dei ragazzi che in prima persona raccontano la loro vita quotidiana, spesso fatta di paura, di incertezza, di esclusione - finisce via via, col passare del tempo, per risuonare come un grido. Oltre tremila lettere scritte all'autore dicono che Ragazzi che amano ragazzi ha cambiato la vita di migliaia di persone, non solo omosessuali. Ma come è possibile che ragazzi più giovani di queste pagine affermino che storie di un'Italia di vent'anni fa sono ancora le loro? Significa che il poco o tanto che è cambiato non basta. Con l'implacabilità di uno specchio, Ragazzi che amano ragazzi ci rimanda oggi l'immagine di tutta l'arretratezza e l'incivile crudeltà di questo immobile Paese. L'attualità di questo libro è un manifesto della vergogna italiana.

Scarti di famiglia
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Materiale linguistico moderno

Missaglia, Daniela

Scarti di famiglia : storie di separazioni conflittuali e di figli calpestati / Daniela Missaglia

Milano : Rizzoli, 2012

Abstract: Avvocato matrimonialista di lunga esperienza, Daniela Missaglia racconta in queste pagine, dure ma emozionanti, dodici storie ispirate a casi reali per lanciare un doloroso allarme: nelle separazioni conflittuali molto spesso sono i figli - piccoli o adolescenti - a pagare il prezzo più alto. Si tratta purtroppo di un fenomeno tragicamente attuale, dal momento che, in Italia, il 66,4% delle separazioni e il 60,7% dei divorzi riguardano coppie con figli e che spesso le aule di Giustizia diventano arene dove si combattono guerre per l'affidamento di bambini e ragazzi calpestando in modo brutale le loro esigenze affettive e la loro sensibilità. Con una narrazione coinvolgente che ci accompagna dentro questi vissuti, l'autrice cerca di sbrogliare i mille dubbi di coscienza che possono assalirci in situazioni simili, e di dare un senso alle sofferenze cui ha assistito. Al tempo stesso presenta personaggi vividi che simboleggiano realtà sempre più comuni nella nostra società. Donne annichilite e schiacciate da anni di conflitti matrimoniali e umiliate dal marito, come Salirne, costretta a subire violenze fisiche e psicologiche quotidiane e a lottare per dimostrare di essere una buona madre. Ma anche uomini, come il signor Mantovani, che hanno perso tutto e non possono più nemmeno svegliarsi la mattina insieme con i propri figli... E soprattutto figli cresciuti all'ombra della follia di un padre e una madre che si odiano almeno quanto si sono amati e che li usano...

Non vi lascero' soli
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Materiale linguistico moderno

Colombo, Marinella

Non vi lascero' soli : in lotta con la giustizia che mi ha sottratto i figli / Marinella Colombo

Milano : Rizzoli, 2012

Abstract: Marinella Colombo ha scritto questo libro senza mai uscire di casa. Da più di un anno, infatti, è agli arresti domiciliari, accusata di avere rapito i suoi bambini. La sua, però, non è la solita storia di genitori che usano i figli come terreno su cui sfogare vecchi rancori e desideri di vendetta. Nella sua storia niente è come ci si aspetterebbe che fosse. Nel 2006, quando si separa dal marito tedesco, Marinella ottiene l'affidamento. Da subito però l'istituzione che in Germania ufficialmente tutela i minori, lo Jugendamt, si insinua nella causa di separazione. Nel 2008, per non perdere il proprio lavoro, Marinella è costretta a tornare in Italia. Pur essendoci un accordo tra lei e il marito, a sua insaputa una mattina Leonardo e Nicolò vengono prelevati dalle forze dell'ordine a scuola, e riportati a Monaco di Baviera. Marinella scoprirà anche che sulla sua testa pende un mandato di cattura internazionale per sottrazione di minori, emesso già mesi prima, mentre i bambini, però, erano in vacanza con il marito. Ma le irregolarità non si fermano qui: la sua drammatica vicenda porta alla luce le pratiche anomale e discriminanti dello Jugendamt nei confronti dei coniugi stranieri di coppie miste, testimoniate dalle decine e decine di cause pendenti presso la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo. Oggi i bambini sono in Germania, il giudice tedesco scrive che manca loro moltissimo la mamma, ma respinge ugualmente ogni richiesta avanzata da Marinella.

Se questi sono gli uomini
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Materiale linguistico moderno

Iacona, Riccardo <1957-> - Iacona, Riccardo <1957->

Se questi sono gli uomini / Riccardo Iacona ; con la collaborazione di Sabrina Carreras

[Milano] : Chiarelettere, 2012

Abstract: Quello che state per leggere è l'incredibile racconto di una tragedia nazionale, che macina lutti e sparge dolore come una vera e propria macchina da guerra. Una guerra che prima di finire sui giornali nasce nelle case, dentro le famiglie, nel posto che dovrebbe essere il più sicuro e il più protetto e invece diventa improvvisamente il più pericoloso. Solo a metà del 2012 sono più di 80 le donne uccise in Italia dai loro compagni. 137 nel 2011. Una ogni tre giorni. Riccardo lacona ha attraversato il paese inseguendo le storie dei tanti maltrattamenti e dei femminicidi. Finalmente la voce di chi subisce violenza possiamo ascoltarla, insieme alle parole degli uomini, quelli che sono stati denunciati: Avevo paura di perderla. Gliele ho date così forte che è volata giù dal letto.... Qual è allora l'Italia vera, quella dove l'amore è una scelta e le donne sono libere, o quella delle tante case prigione in cui siamo entrati?... Questa è una storia che ci riguarda da vicino, perché ci dice come siamo nel profondo scrive lacona. È un fenomeno che non si può catalogare tra i fatti borderline. Sono decine i casi di violenza silenziosa e quotidiana che si consumano nelle nostre case. La sera, appena sentivamo il rumore della macchina di lui, io e i bambini entravamo in agitazione; dicevo loro: 'Mettetevi subito davanti alla tv'. Così la vita diventa un inferno, se questi sono gli uomini.

Vivere e morire di lavoro
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Monografie

Vivere e morire di lavoro / di Daniele Segre

Milano : Feltrinelli, 2012

Abstract: Fondata sul lavoro, dice dell'Italia il primo articolo della Costituzione Repubblicana, un pilastro di progresso e civiltà che da troppo ormai l'acqua cattiva della barbarie corrode alla base, nell'indifferenza di un tempo in cui i diritti si trasformano in chimere. Tra i volti e le voci dei lavoratori che sono la carne e il sangue del cinema di Daniele Segre, tra Dinamite e Sic Fiat Italia, passando per Asuba de su serbatoiu e Morire di lavoro, scorre un ventennio di controrivoluzione dei diritti in Italia, un tempo senza pietà per i vinti in cui una lotta di classe alla rovescia ha scatenato un'offensiva senza precedenti contro molto di ciò che i nostri padri avevano conquistato. Una Spoon River che ritroviamo, lucida e diretta, in tante storie di soprusi e diritti negati fino al prezzo della dignità e della vita. Perché, forse, tornare indietro è ancora possibile. Il libro: Un cinema sul lavoro un cinema del lavoro di Peppino Ortoleva con una nota di Tullio Masoni, le schede dei film e la biofilmografia del regista. Daniele Segre ha costruito negli anni con rigore e coerenza un cinema che non solo documenta il lavoro come terreno del conflitto sociale ma ci aiuta a comprenderne la complessa realtà personale e collettiva. I suoi film sono fatti di uomini e di donne, e anche di cose e paesaggi, che ci si svelano nella loro drammaticità e anche nella loro inattesa, e intensa, bellezza.

La memoria del cuore
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Materiale linguistico moderno

Carpenter, Kim - Carpenter, Krickitt

La memoria del cuore / Kim e Krickitt Carpenter con Dana Wilkerson

Milano : Biblioteca universale Rizzoli, 2012

Abstract: Si erano conosciuti un anno prima e avevano capito subito di essere anime gemelle. Al ritorno da un favoloso viaggio di nozze, Kim e Krickitt sono pronti a iniziare la loro vita insieme. Ma un violento incidente d'auto manda letteralmente in frantumi i loro sogni: Krickitt rimane gravemente ferita e quando esce dal coma ha dimenticato completamente gli ultimi mesi della sua vita. E si ritrova sposata a un perfetto sconosciuto, per il quale non prova nulla. Distrutto dal dolore, ma determinato a non rinunciare al suo grande amore, Kim decide di sfidare il destino: conquisterà il cuore di sua moglie una seconda volta, ricominciando da capo, come se l'avesse appena conosciuta.

Io sono qui
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Materiale linguistico moderno

Bonanate, Mariapia <1940->

Io sono qui : il mistero di una vita sospesa / Mariapia Bonanate

Milano : Mondadori, 2012

Abstract: Può accadere che il silenzio parli più di tante parole. Che il vuoto diventi pienezza e la notte sia chiara come il giorno. È quello che è accaduto a Mariapia Bonanate quando il suo compagno di una vita, all'improvviso, è stato colpito dalla sindrome Locked-in. Una malattia che lascia la persona cosciente, ma totalmente immobile, senza la possibilità di comunicare con chi gli è accanto, se non con il battito delle ciglia, spesso neppure con quello. Un raro genere di coma di cui si conosce poco. Da quel momento niente è stato più come prima. La stanza sulla piazza, dove lui vive, è diventata il cuore pulsante della casa, un luogo dell'anima dove ogni giorno accadono fatti straordinari. Quella stanza è ora un crocevia di destini e d'incontri, di arrivi e di partenze che insegnano a guardare le cose con occhi diversi, a percepire sensazioni mai provate prima. A scoprire verità nuove o dimenticate, significati importanti, talvolta perduti, in un rapporto intimo con le persone e le situazioni. Ma è soprattutto la sorprendente e misteriosa empatia con Etty Hillesum, giovane donna scomparsa ad Auschwitz, che scrisse un indimenticabile Diario, a sostenere l'autrice nel suo viaggio interiore: le sue parole rivelano momenti di eternità, disegnano un filo luminoso verso la bellezza e l'armonia, aprono a un amore che tutto trasforma. La notte del dolore è illuminata dalla luce della vita, che è bella e ricca di significato, meravigliosa. E ogni istante diventa eterno.