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× Paese Germania
× Lingue Portoghese
× Target di lettura Giovani, età 16-19
× Soggetto Aspetti sociali
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× Data 2010
× Lingue Italiano

Trovati 734 documenti.

Nel mare ci sono i coccodrilli
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Materiale linguistico moderno

Geda, Fabio <1972-> - Geda, Fabio <1972->

Nel mare ci sono i coccodrilli : storia vera di Enaiatollah Akbari / Fabio Geda

Milano : Baldini Castoldi Dalai, [2010]

Abstract: Se nasci in Afghanistan, nel posto sbagliato e nel momento sbagliato, può capitare che, anche se sei un bambino alto come una capra, e uno dei migliori a giocare a Buzul-bazi, qualcuno reclami la tua vita. Tuo padre è morto lavorando per un ricco signore, il carico del camion che guidava è andato perduto e tu dovresti esserne il risarcimento. Ecco perché quando bussano alla porta corri a nasconderti. Ma ora stai diventando troppo grande per la buca che tua madre ha scavato vicino alle patate. Così, un giorno, lei ti dice che dovete fare un viaggio. Ti accompagna in Pakistan, ti accarezza i capelli, ti fa promettere che diventerai un uomo per bene e ti lascia solo. Da questo tragico atto di amore hanno inizio la prematura vita adulta di Enaiatollah Akbari e l'incredibile viaggio che lo porterà in Italia passando per l'Iran, la Turchia e la Grecia. Un'odissea che lo ha messo in contatto con la miseria e la nobiltà degli uomini, e che, nonostante tutto, non è riuscita a fargli perdere l'ironia né a cancellargli dal volto il suo formidabile sorriso. Enaiatollah ha infine trovato un posto dove fermarsi e avere la sua età. Questa è la sua storia tratto da www.ibs.it

Storia delle abitudini alimentari
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Materiale linguistico moderno

Signore, Giancarlo <1940->

Storia delle abitudini alimentari : dalla preistoria ai fast food / GianCarlo Signore

Milano : Tecniche nuove, [2010]

Abstract: Il libro è frutto di un lungo lavoro di ricerca storica e di approfondimento sul tema dell'alimentazione umana nel corso del tempo, dalle prime esperienze dell'homo erectus, per arrivare, attraverso l'epoca greco-romana, medievale e rinascimentale, fino ai giorni nostri. Il testo vuole cogliere l'evoluzione politica e sociale dell'uomo e il conseguente costume alimentare e stimolare il lettore a riflettere su ciò che mangia in relazione alla società in cui viviamo, introducendo, ad esempio, degli elementi di approfondimento sul vegetarianesimo (inteso non solo come regime dietetico ma come atteggiamento globale nei confronti della vita) o, più avanti, descrivendo l'epidemia di obesità (globesity) che affligge il mondo occidentale. Vengono anche affrontati temi diversi come la dieta afrodisiaca, il ruolo delle libagioni nelle relazioni sociali ecc. L'ultima parte, dedicata al Novecento, descrive i cambiamenti della dieta italiana dopo gli anni del boom economico fino al fenomeno del fast food.

Bambini perduti
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Materiale linguistico moderno

Salza, Alberto

Bambini perduti / Alberto Salza ; illustrazioni di Victoria Musci

Milano : Sperling & Kupfer, [2010]

Abstract: Andare al sodo, vedere la sostanza delle cose, non fare giri di parole: tre imperativi dei bambini di oggi. I bambini, molti bambini, non sono quelli che crediamo. Non sono piccoli uomini incompleti o adulti in potenza, ma costituiscono una società-cultura a sé stante, con caratteristiche autonome da quella dei grandi. Dalle desolazioni africane alle nostre città, passando per gli slum e i campi rom, emerge un dato costante e inquietante: ragazzi e ragazze, da zero a diciotto anni, tendono sempre più a fare da soli, ad autorganizzarsi e, soprattutto, a non fidarsi di questi adulti. E al diavolo i genitori, la fiducia e tutto il resto. Alberto Salza, antropologo con il gusto del paradosso, ha studiato per decenni l'evolversi di questi esseri umani speciali. Sono Bambini Perduti, come quelli che arrivavano all'isola che non c'è inventata da Barrie. Ignorati nelle loro reali esigenze da padri e madri metropolitani, obbligati a salvarsi fuggendo da soli dai Paesi in guerra, oggetto delle accuse di stregoneria nei villaggi africani, tentati e ammaliati dal peggio che offre la cultura adulta occidentale. L'autore colleziona storie da ogni zona del mondo per abbozzare un ritratto collettivo del mondo bambino che non può più essere dipinto in rosa e azzurro ma più spesso assume i colori contrastati e violenti di un quadro espressionista. Un'età difficile e sconosciuta, che rappresenta però la parte migliore, più evoluta e preparata al cambiamento della specie umana.

Annus horribilis
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Materiale linguistico moderno

Bocca, Giorgio <1920-2011>

Annus horribilis / Giorgio Bocca

Milano : Feltrinelli, 2010

Abstract: La crisi economica e l'autoritarismo strisciante. Il circo berlusconiano e il discredito internazionale. Il suicidio della sinistra e il ritorno dei fascisti. L'Italia delle ronde e l'Italia dei respingimenti. Il 2009 sarà ricordato come un anno nero della nostra storia. Un anno in cui molti nodi sono venuti al pettine, tutti insieme, e ci hanno riconsegnato un paese stanco, involgarito, ripiegato su se stesso e sui suoi atavici difetti. Giorgio Bocca racconta il nostro annus horribilis con la veemenza e l'intransigenza di cui può essere capace solo un grande antitaliano come lui. La sua è un'invettiva, un appassionato j'accuse contro i mali apparentemente inestirpabili della nostra vita pubblica: il trasformismo, l'opportunismo, la memoria corta, la furberia diffusa, l'impunità, l'ossequio al potente di turno. La classe dirigente si adegua a quella che viene percepita come una morale corrente, che è poi la negazione della morale, la propensione a chiedere allo stato tutti i benefici e a dare in cambio il meno possibile. E allora diciamo una buona volta che come società nazionale siamo ancora dei poveri, con il modo di pensare dei poveri: tiriamo a campare, del doman non v'è certezza, spartiamoci quel poco che c'è, se i più furbi rubano in grande noi approfittiamo degli avanzi del loro banchetto.

Tutti indietro
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Materiale linguistico moderno

Boldrini, Laura <1961->

Tutti indietro : storie di uomini e donne in fuga da un'Italia tra paura e solidarieta' nel racconto di una portavoce dell'Alto Commissariato ONU per i rifugiati / Laura Boldrini

[Milano] : Rizzoli, 2010

Abstract: Sayed ha vent'anni. A undici è dovuto scappare dall'Afghanistan, lasciando la madre e la propria casa, per fuggire a chi lo voleva costringere a combattere con i talebani. È arrivato in Italia dopo nove anni di viaggio, tra stenti e periodi di prigionia, trattato in modo disumano. Quella di Sayed è solo una delle tante storie raccolte da Laura Boldrini nella sua lunga esperienza in prima linea. Cosa spinge migliaia di persone a cercare di raggiungere le coste italiane sfidando ogni pericolo? È giusto respingerli, come il governo italiano ha deciso di fare dal maggio 2009? Oggi nel dibattito pubblico si tende a considerare tutti i migranti allo stesso modo, mettendoli indistintamente in un unico grande calderone e presentandoli come minaccia alla sicurezza. Anche i rifugiati, da vittime di regimi e conflitti, finiscono per rappresentare un pericolo. Dalle parole di Laura Boldrini emerge una realtà invisibile all'opinione pubblica. L'autrice, che negli anni ha affrontato con passione e coraggio alcune tra le principali crisi umanitarie racconta la propria esperienza, maturata nell'incontro costante con il dolore di chi è costretto a scappare. Ma descrive anche l'Italia della solidarietà, spesso oscurata dai mezzi d'informazione: dagli uomini che mettono a rischio la propria vita per salvare in mare i naufraghi partiti dalle coste africane, alle tante persone che nel rapporto quotidiano con immigrati e rifugiati realizzano un'integrazione vera e spontanea.

Sulle regole
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Materiale linguistico moderno

Colombo, Gherardo <1946->

Sulle regole / Gherardo Colombo

Milano : Feltrinelli, 2010

Abstract: Nell'amministrare la giustizia conta la legge scritta. Se facessimo delle deroghe al codice, non saremmo ingiusti? Diciamo che la giustizia deve essere uguale per tutti, ma forse non abbiamo mai riflettuto sul significato di questo principio: la legge per essere giusta deve essere applicata senza eccezioni. Ma la legge scritta dai parlamenti può contemplare ogni singolo caso umano? La legge è una macchina impersonale, che non guarda in faccia a nessuno. Eppure, per altro verso, proprio il fatto che la legge non guarda in faccia a nessuno, ci protegge dai soprusi dei potenti. La bilancia, come immagine della giustizia, rappresenta proprio questo: gli uomini sono tutti uguali di fronte alla legge. La mia convinzione profonda è che in uno stato di diritto e in uno stato in cui tutti partecipano, anche se indirettamente, alla gestione della cosa pubblica e in cui esistono delle strade per modificare le regole che si ritengono ingiuste, le regole esistenti vanno osservate e basta. Ma è anche necessario fare una specie di gerarchia delle regole, perché ci sono delle regole che hanno un rilievo particolarissimo, un rilievo eccezionale per la convivenza e ci sono altre regole che invece hanno un rilievo molto più limitato.

I cari estinti
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Materiale linguistico moderno

Pansa, Giampaolo <1935-2020>

I cari estinti : faccia a faccia con quarant'anni di politica italiana / Giampaolo Pansa

[Milano] : Rizzoli, 2010

Abstract: Il primo comunista che ho conosciuto era una comunista. Si chiamava Elvira, aveva curve maliziose e ballava divinamente il samba all'italiana. Per di più s'era invaghita di Walter Audisio perché lo riteneva il killer di Mussolini. Andavo per i tredici anni e la sbirciavo nel dancing del Pci, vicino al mio caseggiato di ringhiera. Dopo l'odalisca rossa, ho fatto molti altri incontri per raccontare da cronista le avventure dei padroni politici della Prima Repubblica. Li ho conosciuti talmente bene che, con l'andar del tempo, sono diventati i miei vicini di scrivania. Più li osservavo, più me li vedevo accanto. Così oggi mi domando: stavamo meglio quando c'erano la Dc, il Pci e il Psi, oppure adesso, con i carrozzoni personali di questo fosco 2010? Lascio la risposta ai lettori dei Cari estinti, un titolo beffardo e un tantino nostalgico. Gli estinti sono i potenti che dal 1948 al 1989 hanno guidato l'Italia. Nel rievocarli, mi sono sentito un viaggiatore che narri la fine di un mondo esplorato per anni. Dominato da leader come il pio Rumor, l'irriducibile Fanfani, l'eterno Andreotti, l'enigmatico Moro, l'aggressivo De Mita, il monacale Berlinguer, l'ardimentoso Craxi, il tenace Almirante, l'ambizioso Spadolini. Li ho rimessi sulla scena ripercorrendo il loro tempo. Il caos delle correnti. L'alterigia dei ras locali. Il cancro della mafia. Le bombe del terrorismo. Il sequestro di Aldo Moro. Il ciclone della Loggia P2. La guerra fra comunisti e socialisti.

Sii bella e stai zitta
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Materiale linguistico moderno

Marzano, Michela <1970->

Sii bella e stai zitta : perche' l'Italia di oggi offende le donne / Michela Marzano

Milano : Mondadori, 2010

Abstract: Questo libro è un atto di resistenza. Di fronte alle offese e alle umiliazioni che subiscono oggi le donne in Italia, in quanto filosofa, ho sentito il dovere di abbandonare la torre d'avorio in cui si trincerano spesso gli intellettuali per spiegare le dinamiche di oppressione che imprigionano la donna italiana. Lo scopo è semplice: si tratta di dare a tutte coloro che lo desiderano gli strumenti critici necessari per rifiutare la sudditanza al potere maschile. Perché le donne continuano a cedere alla tentazione dei sensi di colpa e, per paura di essere considerate 'madri indegne', abbandonano ogni aspirazione professionale? Perché tante donne vengono giudicate 'fallite' o 'incomplete' quando non hanno figli? Perché molte adolescenti pensano che l'unico modo per avere successo nella vita sia 'essere belle e tacere'? Perché il corpo della donna continua a essere mercificato? Perché stiamo assistendo al ritorno di un'ideologia retrograda che vorrebbe spostare l'orologio indietro e rimettere in discussione le conquiste femminili degli anni Sessanta e Settanta? La filosofia è un'arma efficace e potente, l'unico strumento capace di aiutare le donne a riappropriarsi della propria vita e non permettere più a nessuno di umiliarle o zittirle. Michela Marzano

Nel labirinto degli dei
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Materiale linguistico moderno

Ingroia, Antonio <1959->

Nel labirinto degli dei : storie di mafia e antimafia / Antonio Ingroia

Milano : Il Saggiatore, 2010

Abstract: Nel racconto d'apertura del volume Antonio Ingroia rievoca il suo primo giorno da magistrato, nella Procura di Marsala, sotto la giuda di Paolo Borsellino. Entrai nel suo ufficio intimorito per il confronto con un giudice già così importante. Procuratore - esordii quasi balbettando - sono qui per il mio insediamento, quando crede che potrò iniziare a lavorare in questo ufficio? E lui: ma scusa, collega - disse con tono grave - ti sembro forse tanto vecchio da dovermi dare del lei? E giù una fragorosa risata che ruppe subito il ghiaccio e mi rivelò il volto umano di quello che per me era un uomo-mito... L'incontro segnerà il destino professionale del giudice allora ragazzino, il suo impegno proseguirà nella sede di Palermo su posizioni sempre più risolute ed esposte nella lotta contro la mafia, e presto dovrà continuare senza le figure di riferimento di Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino. Nel labirinto degli dèi è il racconto-testimonianza di uno dei più autorevoli magistrati antimafia italiani della sua scelta e della sua dedizione, esercitate nei luoghi in cui, per antica tradizione o per dannazione, lo scempio della giustizia e del diritto è condotto con più sistematica virulenza, con più corale partecipazione, fino a compenetrare le relazioni e persino la mentalità dell'intera società.

La liberta' dei servi
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Materiale linguistico moderno

Viroli, Maurizio <1952->

La liberta' dei servi / Maurizio Viroli

Roma ; Bari : Laterza, 2010

Abstract: Gli italiani hanno dimostrato nei secoli una spiccata capacità di inventare sistemi politici e sociali senza precedenti. Anche la trasformazione di una repubblica in una grande corte è un esperimento mai tentato e mai riuscito prima. Rispetto alle corti dei secoli passati, quella che ha messo radici in Italia coinvolge non più poche centinaia, ma milioni di persone e le conseguenze sono le medesime: servilismo, adulazione, identificazione con il signore, preoccupazione ossessiva per le apparenze, arroganza, buffoni e cortigiane. Poiché il sistema di corte ha plasmato il costume diffondendo quasi ovunque la mentalità servile, il rimedio dovrà essere di necessità coerente alla natura del male, vale a dire riscoprire, o imparare, il mestiere di cittadini. Per quanto sia ardua, è la sola via. Il primo passo è capire il valore e la bellezza dei doveri civili.

Colti sul fatto
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Materiale linguistico moderno

Travaglio, Marco <1964->

Colti sul fatto : nani e pagliacci, muffe e lombrichi di fine regime sul "Fatto quotidiano" / Marco Travaglio ; prefazione di Barbara Spinelli

Milano : Garzanti, 2010

Abstract: Il 23 settembre 2009 esce il primo numero del Fatto Quotidiano, un giornale che si caratterizza subito per la sua libertà e indipendenza dai poteri forti e deboli, dai partiti vecchi e nuovi, oltre che per la sua intransigente ricerca della verità e della giustizia. È una scommessa nella quale ha creduto forse più di tutti - insieme al direttore Antonio Padellaro - Marco Travaglio, uno dei fondatori e soprattutto uno degli editorialisti di punta. I suoi articoli in prima pagina sono precisi e documentati atti d'accusa, sorretti da una devastante forza satirica. Come scrive nella prefazione Barbara Spinelli, Colti sul Fatto narra un pezzo di questa storia italiana, che appunto è storia criminale e noir essendo tempestata di leggi ad personam, di giornali e giornalisti che non fanno il loro lavoro cui sono chiamati, della privatizzazione del nobile e rischioso compito che è la politica. Il filo conduttore che lega i testi è il rispetto dei fatti, la lotta contro le verità (e le falsità) ridotte a opinioni (...). Grazie a Travaglio, siamo in grado di percepire ancor meglio e di temere quella che Hannah Arendt chiamava defattualizzazione della realtà.

Ne valeva la pena
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Materiale linguistico moderno

Spataro, Armando <1948->

Ne valeva la pena : storie di terrorismi e mafie, di segreti di Stato e di giustizia offesa / Armando Spataro

Roma ; Bari : Laterza, 2010

Abstract: Il libro ha come spina dorsale l'inchiesta sul caso Abu Omar, l'imam egiziano che venne sequestrato a Milano il 17 febbraio del 2003 dai servizi segreti americani in accordo con esponenti dei servizi italiani. Abu Omar fu poi trasferito al Cairo e lì sottoposto a torture per estorcergli informazioni: come il Parlamento Europeo e il Consiglio d'Europa hanno dichiarato, le indagini compiute in Italia lo hanno reso il caso meglio documentato di abusi compiuti in nome della lotta al terrorismo. La vicenda Abu Omar - di cui troveremo molti retroscena svelati in queste pagine - è una delle tante inchieste svolte da Armando Spataro in 34 anni di attività professionale, dalle indagini sulle Brigate Rosse e Prima Linea a quelle sulla 'ndrangheta trapiantata in Lombardia, per finire con quelle sul terrorismo internazionale. Armando Spataro racconta il suo impegno e quello di tanti altri colleghi a difesa della Costituzione, ripercorre ragioni e contenuti delle leggi ad personam e delle più recenti 'controriforme' che hanno devastato il sistema giudiziario, spesso con l'aiuto di silenzi imprevedibili. Una storia popolata di ricordi dolorosi e di facce ambigue, ma anche di persone amate e di esempi luminosi di coerenza, fino al sacrificio della vita.

Prendiamoci il futuro
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Materiale linguistico moderno

Grillo, Beppe <1948->

Prendiamoci il futuro : [perche' nel Lambro si muore e nel Tamigi sguazzano i delfini] / [Beppe Grillo]

Milano : Rizzoli, 2010

Abstract: Esiste un posto dove la gente si muove in bicicletta, i mezzi pubblici filano veloci ed efficienti, l'ecopass ha ridotto il traffico del 20 per cento, i parcheggi diminuiscono per fare posto ai giardini pubblici, il wi-fì è disponibile ovunque. È Londra, a poche ore di distanza ma ad anni luce di progresso. Beppe Grillo ci è stato e ha visto con i suoi occhi come funziona davvero una città moderna, tecnologica e a misura d'uomo. Ha visitato un intero quartiere a emissioni zero costruito secondo i criteri dell'architettura ecosostenibile, ha discusso di Copenhagen e di fonti rinnovabili con il ministro dell'Energia, ha scoperto che le chiuse del Tamigi hanno davvero ripulito il fiume, ha parlato dei piani per rendere le Olimpiadi 2012 greener than ever. Poi è tornato in Italia e ha confrontato le tante iniziative inglesi con i troppi problemi italiani: un debito pubblico in vertiginosa crescita l'inquinamento delle acque a contendersi il primato con quello dell'aria, un piano casa che permette di cementificare le coste dalla Sardegna alla Liguria, un progetto Expo che senza neppure essere partito è già un colabrodo di scandali, mafia e favori alla solita cricca. A spese dei cittadini, ovviamente, come sempre costretti a ripagare i debiti degli altri. Questo viaggio-inchiesta di qua e di là dalla Manica è un'accusa ai nostri governanti che da sessantanni ci danno le stesse risposte perché non hanno capito che le domande e i tempi sono cambiati.

Giardini e no
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Materiale linguistico moderno

Pasti, Umberto <1957->

Giardini e no : manuale di sopravvivenza botanica / Umberto Pasti ; disegni di Pierre Le-Tan

[Milano] : Bompiani, 2010

Abstract: II libro è un manifesto di resistenza botanica, personale e ironico, che partendo dalla polemica contro i giardini oggi di moda offre uno spaccato della nostra società. L'autore prende in considerazione i giardini dei collezionisti fanatici, ossessionati dalla rarità e particolarità delle specie al punto da scordarsi di trarre piacere dall'aspetto o dal profumo dei fiori; i giardini delle signore per bene, viziati da un'inventiva asfittica e meccanica, leccati e finti; i giardini miliardari, status-symbol e sfoggio di ricchezza, uno dei massimi esempi di non-giardino perché chi lo possiede non ha un briciolo di passione, e si affida a professionisti dal nome inevitabilmente inglese, i garden-designer; i giardini moreschi, che hanno sostituito il giardino giapponese nel trend esotista occidentale... Per fortuna, in questa valle degli orrori, ci sono anche piacevoli sorprese, come i giardini dei benzinai, quelle aiuole selvagge e imprevedibili, concimate dall'inquinamento, che per qualche bizzarria della natura danno vita a creazioni sorprendenti e toccanti.

Sacre sfilate
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Materiale linguistico moderno

Scarlini, Luca <1966->

Sacre sfilate : alta moda in Vaticano da Pio 9. a Benedetto 16. / Luca Scarlini

Parma : Guanda, [2010]

Abstract: La Chiesa ha elaborato nei secoli una ferrea strategia, tra fasto e disciplina, che passa attraverso simboli ben determinati. Tra di essi hanno un ruolo centrale gli abiti, inclusi gli accessori e le decorazioni che spiccano in ogni rituale, specialmente in quelli connessi alla figura del papa. La suggestione estetica deve colpire lo spettatore interessato come quello distratto, in una sequenza coreografata con estrema accuratezza. L'elenco delle vesti che spettano a tutti gli stati del clero, da giorno e da sera, per la quotidianità e ovviamente da cerimonia, da pranzo e da visita benefica o mondana, forma un intero dizionario: almuzia, amitto, cappa, casula, cocolla, falda, pianeta, rocchetto, tunicella, velo, zucchetto, oltre a guanti, ombrelli, scarpe. Sacre sfilate racconta il mondo rutilante dell'eleganza vaticana disegnando una storia che non è solo quella della corte di san Pietro, ma anche quella italiana, così legata a doppio filo alla storia della Chiesa. Da Pio IX a Benedetto XVI corrono vicende simili, eppure sempre diverse, tenute insieme da un concetto: l'abito fa il monaco, il rito senza la pianeta giusta non avrebbe la stessa efficacia. Niente è mai lasciato al caso, ogni singolo dettaglio è stabilito dai secoli, ma ognuno dei pontefici aggiunge o toglie a suo gusto, prima di ricominciare l'ennesima sacra sfilata.

Il sacco del Nord
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Materiale linguistico moderno

Ricolfi, Luca <1950->

Il sacco del Nord : saggio sulla giustizia territoriale / Luca Ricolfi ; con la collaborazione di Luisa Debernardi

Milano : Guerini e associati, 2010

Abstract: Esiste un modo rigoroso per distinguere fra il reddito che un territorio produce e quello che riceve? Qual è il credito (o il debito) di ogni regione nei confronti di tutte le altre? A che cosa è dovuto l'eventuale debito? Troppa evasione fiscale? Troppa spesa pubblica? Troppa inefficienza nell'erogazione dei servizi? Se il federalismo dovesse fare sul serio, ossia attuare davvero qualche principio di giustizia territoriale, come cambierebbe la distribuzione delle risorse fra le regioni italiane? Per rispondere a queste e ad altre domande essenziali è necessario ricostruire dalle fondamenta la contabilità nazionale. Servono lenti nuove, per guardare l'Italia senza le lacune e le zone cieche della contabilità ufficiale. Ed è precisamente questo che fa la contabilità nazionale liberale, uno schema di analisi che riprende la distinzione classica tra settore produttivo e settore improduttivo dell'economia. Sulla base di questo schema e di un'immensa quantità di dati, raccolti non solo a livello nazionale ma singolarmente regione per regione, Luca Ricolfi fornisce una prima serie di risposte. E lungo il cammino non scopre solo le dimensioni del sacco del nord, oltre 50 miliardi che ogni anno se ne vanno ingiustificatamente dalle regioni settentrionali, ma tanti aspetti dell'Italia che non conoscevamo ancora.

Tomaso Monicelli
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Materiale linguistico moderno

Tomaso Monicelli : un protagonista della cultura e della storia italiana del primo Novecento : atti del Convegno, Ostiglia, Teatro sociale, 21 aprile 2007 / a cura di Franco Chiavegatti

Mantova : Sometti, [2010]

Don Vito
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Materiale linguistico moderno

Ciancimino, Massimo <1963-> - La Licata, Francesco <1947->

Don Vito : le relazioni segrete tra Stato e mafia nel racconto di un testimone d'eccezione / Massimo Ciancimino, Francesco La Licata ; con la testimonianza di Giovanni Ciancimino

Milano : Feltrinelli, 2010

Abstract: Un viaggio senza ritorno nei gironi infernali della storia italiana più recente. Quarant'anni di relazioni segrete e inconfessabili, tra politica e criminalità mafiosa, tra Stato e Cosa nostra. Perno della narrazione è la vicenda di Vito Ciancimino, don Vito da Corleone, uno dei protagonisti della vita pubblica siciliana e nazionale del secondo dopoguerra, personaggio discutibile e discusso, amico personale di Bernardo Provenzano, potentissimo assessore ai Lavori pubblici di Palermo, per una breve stagione sindaco della città, per decenni snodo cruciale di tutte le trame nascoste a cavallo tra mafia, istituzioni, affari e servizi segreti. A squarciare il velo sui misteri di don Vito è oggi un testimone d'eccezione: Massimo, il penultimo dei suoi cinque figli, che per anni gli è stato più vicino e lo ha accompagnato attraverso innumerevoli traversie e situazioni pericolose. Il suo racconto riscrive pagine fondamentali della nostra storia: il sacco di Palermo, la nascita di Milano 2, Calvi e lo Ior, Salvo Lima e la corrente andreottiana in Sicilia, le stragi del '92, la Trattativa tra pezzi dello Stato e Cosa nostra, la cattura di Totò Riina, le protezioni godute da Provenzano, la fondazione di Forza Italia e il ruolo di Marcello Dell'Utri. Attualmente la testimonianza di Massimo Ciancimino è vagliata con la massima attenzione da cinque Procure italiane e non è possibile anticipare sentenze. Una vera e propria epopea politico-criminale per troppo tempo tenuta nascosta.

Storia del Natale
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Materiale linguistico moderno

Miles, Clement A.

Storia del Natale : tra riti pagani e cristiani / Clement A. Miles ; a cura di Laura Mazzolini ; traduzione di Gessica Cirenei

Bologna : Odoya, 2010

Abstract: Come è nata la tradizione del Natale? Perché si festeggia il 25 dicembre? Quale il significato del presepe e degli addobbi, dei piatti tipici e dei doni? Quali sono i personaggi e gli eventi storici che hanno contribuito alla sua affermazione nelle società occidentali e non solo? Quali le tradizioni pagane e cristiane che convergono il giorno della nascita di Cristo o del dio Sole? Cosa collega Babbo Natale a San Nicola e Santa Claus? Clement Miles ripercorre la storia della ricorrenza ecclesiastica nonché festa popolare più attesa dell'anno, attraverso pagine letterarie e sacre, opere pittoriche e immagini suggestive, alla ricerca delle radici pagane e cristiane di una tradizione che unisce in un solo giorno quasi tutto il mondo in festeggiamenti, inni, pratiche rituali e, oggi, consumistiche. Conservando elementi estranei al cristianesimo che rimandano agli stadi primitivi delle emozioni umane, il Natale si è diffuso da Alessandria d'Egitto a tutto il bacino del Mediterraneo e oltre, fino a diventare un momento condiviso da decine di popoli e culture che, di volta in volta, lo hanno declinato in modi diversi e investito di significati sacri, personali e collettivi. Storia del Natale ci fa riscoprire le motivazioni nascoste nei nostri gesti più abituali, che ci riconciliano con un passato remoto ma ancora molto presente.

Storia di un giudice
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Materiale linguistico moderno

Cascini, Francesco <1970->

Storia di un giudice : nel Far West della 'ndrangheta / Francesco Cascini

Torino : Einaudi, [2010]

Abstract: Alla fine degli anni '90 il giovane magistrato Francesco Cascini viene assegnato alla Procura di Locri: è il suo primo incarico dopo la nomina, l'ultimo posto disponibile nella graduatoria. Spaventato e pieno di dubbi, ma anche determinato e carico di buone intenzioni, si ritrova a dover applicare la legge in un territorio controllato dalla 'ndrangheta. Frustrazione e insuccessi fanno venir voglia di andarsene prima possibile, ma il crescente amore per quella terra e la sua gente e il senso stesso della missione di magistrato impongono di rimanere, e provare ancora. Questo racconto è il ritratto di un Paese pieno di paradossi. Nei territori più delicati e complessi i magistrati sono sempre di passaggio, e far entrare i fenomeni illegali nei binari di un processo per perseguire reati e responsabilità è spesso un'impresa eroica, talvolta considerata folle o sciocca dagli stessi colleghi. A Locri un giudice sembra destinato a perdere. Ma lo sguardo di Cascini su questo mondo feroce e contraddittorio è anche lo sguardo di chi crede che la legge sia ancora l'unico, necessario spiraglio.