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× Paese Germania
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× Editore Giulio Einaudi editore <Torino>
× Target di lettura Adulti, generale
× Data 2017

Trovati 3 documenti.

Populismo 2.0
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Materiale linguistico moderno

Revelli, Marco <1947->

Populismo 2.0 / Marco Revelli

Torino : Einaudi, 2017

Abstract: Il populismo si è manifestato in forme molto diverse nel corso della storia, tra la fine dell'Ottocento e l'intero secolo breve; e anche oggi, la nuova disseminazione populista in Europa e negli Stati Uniti presenta differenze interne notevolissime, quelle che passano ad esempio tra la vittoria di Donald Trump e l'ascesa di Marine Le Pen. Ma un denominatore comune c'è: il populismo è sempre indicatore di un deficit di democrazia, cioè di «rappresentanza». Un deficit «infantile», per cosi dire, per i populismi delle origini, sintomo di una democrazia non ancora compiuta; e un deficit «senile», quando cresce il numero di cittadini che non se ne sentono più «coperti». Il populismo attuale - questa la tesi centrale del libro - è del secondo tipo: rappresenta una sorta di «malattia senile della democrazia». Il sintomo di una crisi di rappresentanza che si estende alla forma democratica stessa. È il segno più preoccupante del rapido impoverimento delle classi medie occidentali sotto il peso della crisi economica; ma anche della sconfitta storica del lavoro - e delle sinistre che lo rappresentarono - nel cambio di paradigma socio-produttivo che ha accompagnato il passaggio di secolo.

La mattanza
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Materiale linguistico moderno

Lucarelli, Carlo <1960->

La mattanza : dal silenzio sulla mafia al silenzio della mafia / Carlo Lucarelli

Torino : Einaudi, 2017

Abstract: Dall’uccisione del giornalista Mario Francese alle figure di Totò Riina, Leoluca Bagarella, Bernardo Provenzano, Salvo Lima e Vito Ciancimino, dai personaggi femminili di Francesca Morvillo e Ninetta Bagarella alla guerra dei Corleonesi, dalle morti di Boris Giuliano, Cesare Terranova, Pio La Torre, Rocco Chinnici e Carlo Alberto Dalla Chiesa alla strage di Ciaculli. E poi la nascita del pool antimafia, la stagione dei pentiti al maxiprocesso, le stragi di Capaci e di via D’Amelio, il 41-bis, la morte di don Pino Puglisi, la trattativa Stato-mafia... Carlo Lucarelli analizza le fasi della tragica “mattanza” che la mafia ha prodotto dagli anni Settanta fino a oggi, quando, lungi dall’essere stata debellata, è diventata un fenomeno meno visibile, ma non per questo meno feroce. Un rigoroso lavoro sulla memoria che costruisce una storia della mafia originale e coinvolgente.

L'euro
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Materiale linguistico moderno

Stiglitz, Joseph E. <1943->

L'euro : come una moneta comune minaccia il futuro dell'Europa / Joseph E. Stiglitz ; traduzione di Daria Cavallini

Torino : Einaudi, 2017

Abstract: Nel 2010 la crisi finanziaria globale del 2008 si è trasformata in una «eurocrisi» che pare lontana dal placarsi, soprattutto per i paesi che condividono la moneta comune euro - l'eurozona. Qui il premio Nobel Joseph E. Stiglitz demolisce il consenso prevalente sulle ragioni che hanno messo all'angolo l'Europa, criticando i campioni dell'austerità e proponendo soluzioni concrete ai problemi legati all'euro. La crisi ne ha infatti messo in luce i limiti. La stagnazione nell'eurozona e le sue fosche prospettive di ripresa sono un diretto risultato della sua sfida fondamentale: la pretesa di far condividere a un gruppo di paesi molto diversi un'unica valuta comune. L'euro è nato imperfetto, con un'integrazione economica che andava più veloce di quella politica. L'attuale assetto monetario promuove la divergenza piuttosto che la convergenza. L'euro può essere salvato? Dopo aver messo a nudo il mal concepito mandato della Banca centrale europea volto al controllo dell'inflazione, spiegando come le politiche dell'eurozona, specie nei confronti dei paesi in crisi, abbiano ulteriormente esacerbato i difetti della sua progettazione, Stiglitz delinea queste tre possibili vie di uscita: riforme fondamentali della struttura dell'eurozona e politiche economiche da imporre ai paesi membri; un abbandono controllato dell'esperimento dell'euro come unica valuta; oppure un coraggioso nuovo sistema che ha chiamato «l'euro flessibile».