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× Classe 30*
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× Target di lettura Giovani, età 16-19
× Nomi Catamo, Luciana
× Nomi Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura <Mantova>
× Materiale Registrazioni musicali
× Materiale Video

Trovati 20052 documenti.

Io sono Giorgia
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Materiale linguistico moderno

Meloni, Giorgia <1977->

Io sono Giorgia : le mie radici, le mie idee / Giorgia Meloni

Rizzoli, 2021

Abstract: In questo libro, Giorgia Meloni parla per la prima volta di sé a tutto tondo. Delle sue radici, della sua infanzia e del suo rapporto con la mamma Anna, la sorella Arianna, i nonni Maria e Gianni e del dolore per l'assenza del padre; della passione viscerale per la politica, che dalla "sua" Garbatella l'ha portata prima al Governo della Nazione come Ministro e poi al vertice di Fratelli d'Italia e dei Conservatori europei; della gioia di essere madre della piccola Ginevra e della storia d'amore con Andrea; dei suoi sogni e del futuro che immagina per l'Italia e per l'Europa. Ma affronta anche, con la schiettezza e la chiarezza che la caratterizzano, temi complessi come la maternità, l'identità e la fede. Un racconto appassionato e appassionante, scandito nei titoli da quel tormentone nato per essere ironico ma diventato un manifesto identitario. Passato, presente e futuro del leader politico sul quale sono puntati gli occhi di molti, in Italia e non solo.

Nazionalismo
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Materiale linguistico moderno

Hobsbawm, E. J.

Nazionalismo : lezioni per il 21. secolo / Eric Hobsbawm ; a cura di Donald Sassoon

Milano : Rizzoli, 2021

La grande storia

Abstract: Negli ultimi vent'anni una parola si è andata imponendo sempre più nel discorso pubblico: «nazionalismo». Un termine legato a doppio filo con la storia del Novecento e oggi al centro dell'azione politica di molti partiti. Forze che si oppongono alla spinta imperante della modernità, quella globalizzazione che tende a trasformare radicalmente - o addirittura a spazzar via - confini e caratteri nazionali. Hobsbawm, uno degli storici più acuti e influenti dei nostri tempi, ha compreso prima e meglio di molti altri cosa comportasse questo recupero dei concetti di patriottismo e nazionalismo. Pur da posizioni fortemente critiche, non ha mai commesso l'errore di liquidare il fenomeno come assurdo, riconoscendone invece le radici, l'importanza e l'impatto sociale, e chiarendo le responsabilità che gli studiosi hanno a riguardo. Se, ricordava spesso, un tempo era convinto che gli storici non potessero causare disastri, a differenza di architetti e ingegneri civili, si era infine dovuto ricredere: nelle mani dei nazionalisti la storia può uccidere più persone di un progettista incapace. In questa raccolta di scritti, saggi e interventi pubblici possiamo apprezzare alcune delle più profonde intuizioni dello studioso di formazione marxista in merito a un tema senza dubbio controverso. Per chi, come lui, negli anni Trenta aveva abbracciato con convinzione il progetto della sinistra internazionalista, non era infatti accettabile affidare solo alla finanza e all'ecosistema di Internet la spinta all'integrazione mondiale, ma non era nemmeno possibile lasciare alle sole destre il primato del patriottismo. Le riflessioni di Hobsbawm, sempre attente e lucide, tracciano dunque un percorso essenziale per chiunque voglia comprendere davvero un fenomeno complesso come quello del nazionalismo, approfondendone la storia, l'evoluzione e le possibili conseguenze.

Oltre la tempesta
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Materiale linguistico moderno

Crepet, Paolo <1951->

Oltre la tempesta : come torneremo a stare insieme / Paolo Crepet

Mondadori, 2021

Abstract: Spaventati, disorientati, ora depressi o inclini all'ira, ora fiduciosi nella solidarietà collettiva, stiamo attraversando la pandemia come fossimo in mezzo a un mare tempestoso, cercando di resistere nella speranza di arrivare presto a un approdo. Ma come sarà quel porto? Migliore o peggiore di quello da cui siamo partiti? E come saremo noi, alla fine del viaggio? Sarebbe desolante se ad attenderci ci fosse la realtà di prima. Al tempo stesso, non possiamo pensare che il futuro si faccia da sé, per inerzia: il futuro è il tempo della fiducia, per questo va attivamente progettato e nutrito. Dobbiamo allora coltivare la fantasia, far leva sulla nostra forza immaginativa per riparare ciò che si è incrinato dentro di noi e intorno a noi, nelle relazioni, nella vita quotidiana, negli spazi di lavoro. E lo dobbiamo fare soprattutto per le giovani generazioni, cui va restituito il diritto di sognare e di guardare avanti senza timore. Come spiega Paolo Crepet in queste pagine ricche di passione, occorrono curiosità e audacia: uno sguardo curioso ci permette di notare i dettagli, di scoprire che in ogni storia, per quanto minuscola, è contenuta una metafora; un atteggiamento audace ci aiuta a sfidare le correnti del conformismo e i freni di chi ha interesse a mantenere invariato lo status quo . La costruzione del futuro, però, passa anche attraverso un maturo impegno collettivo, perché da soli si può avere un'idea, un'intuizione, ma al Nuovo si arriva solo quando le persone si incontrano, si incoraggiano, si confrontano e si criticano, arricchendosi a vicenda. Quando il virus sarà sconfitto lascerà una cicatrice interiore che ci accompagnerà per molto tempo. Per questo dobbiamo reagire, fin da adesso. «Scuotiamo le nostre anime» facendo emergere la forza propulsiva e trasgressiva che è dentro di noi, per riscoprire il senso più vero e profondo delle relazioni e dare forma a quello che sarà il mondo oltre la tempesta. Solo così potremo dire che questa terribile esperienza ci ha insegnato qualcosa: se ci aiuterà a ritrovare la nostra dimensione più autentica e a riscoprire la bellezza e lo stupore che la vita ha in serbo ogni giorno per noi.

Lo capisce anche un bambino
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Materiale linguistico moderno

Zecca, Mattia <1984->

Lo capisce anche un bambino : storia di una famiglia inconcepibile / Mattia Zecca

Feltrinelli, 2021

Abstract: “Un figlio è sempre una scoperta che muta la geografia del tuo mondo.” E il mondo che questo libro invita a esplorare è quello raccontato dalla voce di un padre, ma osservato con gli occhi di Lorenzo e Martino, due bimbi che condividono la stessa cameretta, la stessa storia di amore, determinazione e cura e, soprattutto, gli stessi genitori: papà Mattia e papà Nicola. È la storia vera, insomma, di una famiglia come le altre: una famiglia felice che, convinta di essere trasparente, una tra le tante, scopre invece di essere invisibile. Perché se l’amore ignora sempre le leggi della fisica e della biologia, la legge talvolta ignora l’amore. A Lorenzo e Martino, infatti, che di genitori ne hanno due, l’ordinamento italiano ne riconosce solo uno per ciascuno. L’altro, per le istituzioni, non è che un mero convivente. Lorenzo e Martino, per la legge italiana, non sono fratelli. “Per il nostro Paese noi siamo quattro simpatici coinquilini che si vogliono tanto bene e che, se trovassero un buon portiere, potrebbero formare un’ottima squadra di calcetto a cinque. Se solo papà Mattia e papà Nicola sapessero giocare a pallone. è questo, il problema.” Con una scrittura delicata e profonda, Mattia Zecca racconta una storia personale ma anche collettiva, che ci riguarda come figli prima ancora che come genitori, nel nostro diritto assoluto di essere visti per quello che siamo. E, in fondo, getta luce sull’unico senso intimo e universale del desiderio di costruire una famiglia: “Essere genitori è prima di tutto un’occasione: quella di essere i bambini che non siamo mai stati, o che non siamo stati abbastanza, o che non siamo stati come avremmo realmente potuto o desiderato. Essere genitori vorrebbe dire, insomma, tornare bambini, ma imparando a esserlo meglio”

Fratellino
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Materiale linguistico moderno

Arzallus Antia, Amets <1983-> - Balde, Ibrahima

Fratellino / Amets Arzallus Antia, Ibrahima Balde ; traduzione di Roberta Gozzi

Feltrinelli, 2021

Abstract: È alla ricerca del fratello piccolo, partito con l'intenzione di raggiungere l'Europa e mai arrivato, che Ibrahima Balde lascia la Guinea e il lavoro di camionista, per intraprendere un viaggio che non voleva fare, ma che è comune a migliaia di africani. Questo romanzo è la cronaca, lucida ed essenziale, della vita di Ibrahima Balde, da lui stesso raccontata, e trascritta dal poeta Amets Arzallus Antia. Una voce che ci fa capire, senza vittimismo ma in tutta la sua drammaticità, cosa sono la traversata del deserto, il traffico dei migranti, la prigionia, le torture, la violenza della polizia, il viaggio in mare, la morte. Una voce ferma, così chiara e profonda da diventare a tratti poetica, che ci racconta cosa significa conoscere la sete, la fame, la sofferenza. Esistono mille motivi e storie che portano una persona ad attraversare il Mediterraneo per cercare di raggiungere l'Europa. La disumanizzazione delle loro morti, le espulsioni, le vite illegali sembrano necessarie per alimentare la nostra indifferenza. In realtà ognuna di queste vite è unica e universale e questo racconto ne è la drammatica testimonianza.

Che cosa è l'economia circolare
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Materiale linguistico moderno

Bompan, Emanuele <1981->

Che cosa è l'economia circolare / Emanuele Bompan ; con Ilaria Nicoletta Brambilla ; introduzione di walter R Stahel

Nuova ed. aggiornata e ampliata

Ambiente, 2021

Abstract: Ha fatto la sua apparizione sulla scena internazionale al World Economic Forum di Davos del 2014, quando ha conquistato una platea gremita di politici, capitani d’industria e giornalisti. È diventata la chiave per il rilancio dell’economia europea dopo l’approvazione del Pacchetto sull’economia circolare da parte della Commissione Juncker nel dicembre del 2015. E si moltiplicano le riviste, gli articoli, i convegni e gli studi a essa dedicati. Eppure, nonostante se ne parli parecchio, in pochi hanno chiaro cos’è davvero l’economia circolare. Sarà perché si tratta di un concetto ancora giovane, sarà perché è un “ombrello” sotto cui possono rientrare saperi e pratiche molto diversi come la bioeconomia, la sharing economy, il remanufacturing, la biomimesi o i sistemi di gestione avanzata dei rifiuti. In questo libro, gli autori ricostruiscono l’evoluzione e gli sviluppi più recenti della circular economy, “un’economia industriale che è concettualmente rigenerativa e riproduce la natura nel migliorare e ottimizzare in modo attivo i sistemi mediante i quali opera”. Si tratta di prendere la linea retta sottesa all’attuale sistema economico, che preleva, trasforma, vende e butta, indifferente alle conseguenze (cambiamenti climatici, difficoltà di approvvigionamento delle materie prime, inquinamento e distruzione della biodiversità) e piegarla fino a trasformarla in un cerchio. In questo modo, i prodotti vengono progettati per durare ed essere smontati facilmente, i rifiuti vengono valorizzati e trasformati in risorse con cui prolungare all’infinito il ciclo di vita dei beni. Che cos’è l’economia circolare fornisce poi una serie di indicazioni pratiche per chi vuole implementare i principi della circolarità nella propria attività, generando ricchezza e nuova occupazione.

Cos'è un rifugiato?
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Materiale linguistico moderno

Gravel, Elise <1977->

Cos'è un rifugiato? / Elise Gravel ; traduzione di Ambrogio Arienti

HarperCollins, 2021

Abstract: Chi sono i rifugiati? Perché devono lasciare la loro casa? Vengono sempre accolti nel nuovo paese? Un rifugiato è una persona proprio come te e me... Un albo illustrato semplice e quanto mai necessario per rispondere a una domanda a cui i grandi non sanno dare facilmente una risposta.

Le italiane
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Materiale linguistico moderno

Cazzullo, Aldo <1966->

Le italiane : [il paese salvato dalle donne] / Aldo Cazzullo

Solferino, 2021

Abstract: Sono le donne a custodire l’identità italiana. Partendo da questa convinzione, Aldo Cazzullo rievoca le figure, il carattere e le storie delle italiane che ha conosciuto. Un racconto a più voci che è anche un viaggio dentro l'animo femminile e nella comunità nazionale. Dalle centenarie che hanno fatto l’Italia, come Franca Valeri e Rita Levi Montalcini, alle giovani promesse di oggi, come Chiara Ferragni e Bebe Vio. Donne di potere, come Nilde Iotti e Miuccia Prada, e donne di parola, da Oriana Fallaci a Inge Feltrinelli. Per arrivare a oggi: chi ha salvato l’Italia nell’anno terribile della pandemia? Noi diciamo medici e infermieri, al maschile. Ma non solo la maggioranza delle infermiere sono donne; sono donne la maggioranza dei giovani medici. Neppure il lockdown ha fermato le cassiere dei supermercati, le edicolanti, le poliziotte, le farmaciste, le professoresse che hanno fatto lezione on line, le mamme che hanno lavorato e badato ai figli rimasti a casa, le nonne che hanno corso rischi pur di prendersi cura dei nipoti. In queste pagine si raccontano in prima persona attrici come Monica Bellucci e Stefania Sandrelli, cantanti come Laura Pausini e Gianna Nannini, campionesse dello sport come Valentina Vezzali e Federica Pellegrini. Scrittrici come Dacia Maraini, critiche come Fernanda Pivano, editrici come Elvira Sellerio. Ma compaiono anche figure storiche come Chiara d’Assisi, patriote, partigiane, combattenti. Alcune non ci sono più, altre hanno tutta la vita davanti. Samantha Cristoforetti ha conquistato lo spazio, Nives Meroi l’Himalaya, Sofia Viscardi la Rete. Tante hanno sofferto moltissimo, sia pure in modi diversi: Alda Merini in manicomio, Vittoria Leone nelle stanze del potere, Maria Romana De Gasperi quando il padre era nelle carceri fasciste. Molte testimoniano che l’Italia resta purtroppo un Paese maschilista; ma tutte confermano che la grande avanzata delle donne è appena cominciata.

Costruire il nemico
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Materiale linguistico moderno

Eco, Umberto <1932-2016>

Costruire il nemico / Umberto Eco

GEDI, 2021

Abstract: "Una delle disgrazie del nostro paese, negli ultimi sessant'anni, è stata proprio di non avere avuto veri nemici. Avere un nemico è importante non solo per definire la nostra identità ma anche per procurarci un ostacolo rispetto al quale misurare il nostro sistema di valori e mostrare, nell'affrontarlo, il valore nostro. Pertanto, quando il nemico non ci sia, occorre costruirlo." La situazione mondiale del nostro tempo, segnata dall'aumento di forme di razzismo e da una feroce contrapposizione politica, rivela quanto sia opportuno, e inevitabile, conoscere i meccanismi che portano gli uomini a individuare sempre nuovi avversari. Umberto Eco, in questo intervento civile di straordinaria attualità, riflette sul nostro bisogno di avere, sempre e comunque, un nemico da attaccare: dalle invettive degli oratori antichi al culto medievale per l'integritas, una brillante divagazione letteraria che attraversa l'Iliade e i romanzi di James Bond, la caccia alle streghe, la propaganda bellica del passato e i populismi del presente.

Che fine hanno fatto i bambini
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Materiale linguistico moderno

Cuzzocrea, Annalisa

Che fine hanno fatto i bambini : cronache di un Paese che non guarda al futuro / Annalisa Cuzzocrea

Piemme, 2021

Abstract: Che fine hanno fatto i bambini è un testo necessario per capire cosa ci stiamo perdendo, come stiamo mettendo in pericolo il nostro futuro. E da dove bisogna ripartire. Un saggio a più voci, grazie ai contributi di Annalena Benini, Nadia Terranova, Giacomo Papi, Francesca Archibugi, Viola Ardone, Silvia Vegetti Finzi, Matteo Lancini, Chiara Saraceno, Alessandra Casarico, Alessandro Rosina, Wilma Mosca, Bruna Mazzoncini, Rachele Furfaro, Luigi Manconi. «Che fine hanno fatto i bambini?» chiedevano alcuni striscioni comparsi in diverse città italiane durante il primo lockdown, quando le scuole erano chiuse e i ragazzi erano spariti dal discorso pubblico. Quando il presidente del Consiglio e il comitato scientifico avevano dimenticato di decidere se un bambino, accompagnato, potesse fare almeno un giro intorno al palazzo, capire che il mondo non era scomparso, avere un'idea di quel che stava accadendo davvero. Annalisa Cuzzocrea, inviata di Repubblica, mamma di Carlo e Chiara, ha deciso di indagare sul perché bambini e i ragazzi non siano stati visti dal governo alle prese con l'emergenza Covid-19. Perché siano serviti mesi prima di rendersi conto di quanto pesante sarebbe stata la conseguenza della chiusura delle scuole, dell'isolamento nelle case, soprattutto per i più fragili e per chi vive in contesti difficili. Attraverso il dialogo con psicologi, scrittori, economisti, demografi, sociologi, registi, insegnanti, genitori, nel viaggio che la porta fino ai Quartieri spagnoli di Napoli e dentro la sezione nido del carcere di Rebibbia, l'autrice scopre le ragioni di fondo dell'invisibilità di infanzia e adolescenza nel nostro Paese. Dove le esigenze e i diritti dei più piccoli, dei più giovani, vengono sempre dopo. Messe dallo Stato a piè di lista, mentre troppo, quasi tutto, si delega alle famiglie di appartenenza. I bambini sono considerati "bagagli appresso" dei genitori, appendici affidate alle loro cure, non cittadini degli spazi che abitano, quasi mai pensati per chi ha meno di 18 anni. È solo un problema politico o è anche e soprattutto un problema culturale? Perché l'Italia stenta a vedere i suoi figli per quello che sono, e si limita a studiarli attraverso quello che consumano? Se tutto è affidato alla famiglia, cosa si fa dove l'ambiente d'origine non funziona, non aiuta, non permette di "fiorire"?

Come un albero
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Materiale linguistico moderno

Gianferrari, Maria - Sala, Felicita <1981->

Come un albero / Maria Gianferrari, Felicita Sala ; traduzione di Chiara Carminati

Rizzoli, 2021

Prima gli Italiani!
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Materiale linguistico moderno

Filippi, Francesco <1981->

Prima gli Italiani! : (sì, ma quali?) / Francesco Filippi

Laterza, 2021

Abstract: Quando diciamo: «Prima gli italiani!» cosa intendiamo? Chi ha la cittadinanza italiana o chi in Italia ci abita? Chi parla italiano? Chi ha genitori italiani o chi in Italia ci è nato? E non è la prima volta che ci poniamo questa domanda: ha cominciato Dante con la "serva Italia"; poi d'Azeglio con gli "italiani da fare"; e ancora, i "santi, poeti e navigatori"; gli "italiani nuovi" fascisti o "gli italiani brava gente". Urliamo questo slogan in un paese dai confini incerti, diviso tra nord e sud, est e ovest, città e campagna. Un paese che ha faticato a parlare la stessa lingua, che racconta a sé stesso una storia composta di micromemorie di parte. Un paese in cui i momenti più divisivi della vita pubblica sono proprio le feste nazionali. Ora questa identità frammentata è messa ulteriormente sotto stress dalle generazioni di ragazze e ragazzi nati in Italia da genitori "forestieri". E negli stadi, con la realtà attorno a smentire l'ennesimo precario schema identitario, si grida: «Non ci sono negri italiani».

X + Y
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Materiale linguistico moderno

Cheng, Eugenia <docente di matematica e pianista>

X + Y : un manifesto matematico per ripensare la questione di genere / Eugenia Cheng ; traduzione di Rachele Salerno

Ponte alle Grazie, 2021

Abstract: Oggi non esiste ambito, dall’accademia alla politica alle aziende, in cui le posizioni di potere non siano prevalentemente occupate dagli uomini. La nostra società sembra premiare caratteristiche considerate tipicamente maschili, come l’indipendenza, la competitività e la fiducia in sé stessi, mentre spesso sminuisce quelle tipicamente femminili, come la capacità di collaborare, comunicare e mettersi in discussione. Ma ha senso parlare di caratteristiche maschili e femminili? Nel suo ultimo libro Eugenia Cheng, eclettica docente di matematica della School of the Art Institute of Chicago, si avventura sul terreno insidioso e spesso confuso delle questioni di genere, illuminandole con gli strumenti logici e razionali della matematica. Ispirandosi alla teoria delle categorie, che ha rivoluzionato la matematica spostando l’attenzione dalle caratteristiche intrinseche degli oggetti alle relazioni tra essi, Cheng introduce una nuova terminologia che scardina l’associazione spesso inconsapevole fra genere e tratti caratteriali, proponendo esempi che spaziano dal sistema educativo a quello elettorale al mondo del lavoro. Un punto di vista originale su una questione cruciale del nostro tempo, una lettura che ci proietta in una dimensione nuova, utopica eppure a portata di mano, in cui non conta più se si è uomini o donne, ma c’è spazio per il successo e la felicità di tutti.

L'unica persona nera nella stanza
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Materiale linguistico moderno

Uyangoda, Nadeesha <1993->

L'unica persona nera nella stanza / Nadeesha Uyangoda

66thand2nd, 2021

Abstract: La razza è un concetto difficile da cogliere, pur non avendo fondamenti biologici produce grossi effetti nei rapporti sociali, professionali e sentimentali. La razza in Italia non si palesa fino a quando tu non sei l'unica persona nera in una stanza di bianchi. E quell'unica persona è Bellamy, Mike, Blessy, David... una moltitudine in parte sommersa, sotterranea. Quell'unica persona è chi si è sentito dire troppe volte che «gli italiani neri non esistono»: lo gridano negli stadi, lo dice certa politica, sembrano confermarlo le serie tv, la letteratura, i media. In un certo senso è persino vero: gli italiani neri non emergono, non si vedono negli ambienti della cultura, nei talk show e nelle liste elettorali. O meglio, in quei luoghi esistono ma solo come oggetto del discorso, quasi mai come soggetto. La loro presenza è ridotta alla riforma della cittadinanza, ai casi di razzismo, all'«immigrazione fuori controllo», ai barconi, all'«integrazione». Con un approccio inedito e un linguaggio fresco e «social», Nadeesha Uyangoda apre in questo libro, che incrocia saggio e memoir, un'onesta conversazione per comprendere meglio la dinamica razziale nel nostro paese.

I numeri non mentono
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Materiale linguistico moderno

Smil, Vaclav <1943->

I numeri non mentono : brevi storie per capire il mondo / Vaclav Smil ; traduzione di Giacomo Manconi

Einaudi, 2021

Abstract: Demografia, felicità, energia, cibo, natura. Numeri alla mano e in 71 brevi capitoletti, uno dei più importanti scienziati della nostra epoca ci aiuta a leggere il mondo per come è davvero e non per come ce lo raccontiamo. Quanto e perché è cresciuta l’altezza media della popolazione? Perché le auto elettriche non sono così risolutive quanto supponiamo? Mangiamo più pollo o più maiale, e perché? Che cos’è che rende felice la gente? Perché i vaccini sono il miglior investimento possibile? L’aspettativa di vita è arrivata al suo apice? Utilizzando dati, statistiche, studi scientifici internazionali, e spaziando tra i temi più disparati – dalla fertilità ai rifiuti, dall’alimentazione alla tecnologia, dai trasporti alla medicina – Vaclav Smil smonta certezze assodate, ribalta luoghi comuni e getta luce su aspetti meno noti della realtà. E ci invita, mescolando storia, scienza e grande arguzia, a sfidare le narrazioni più diffuse e a interrogarci su ciò che riteniamo vero in questi tempi significativi. Un libro affascinante, insolito e più che mai attuale, scritto da quello che il «Guardian» ha definito «uno dei più grandi pensatori al mondo».

Roma
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Materiale linguistico moderno

Roma

Iperborea, 2021

Abstract: In occasione del 150esimo anniversario dell’istituzione di Roma come capitale d’Italia The Passenger gioca per la prima volta in casa, dedicando un numero alla Città eterna. La capitale è un piccolo universo pieno di contraddizioni, la cui contemporaneità è descrivibile solo attraverso la fusione di elementi diversissimi. Qui il degrado convive con la maestosità di millenni di storia disordinatamente accatastati uno sopra l’altro: il bello e il brutto non solo coesistono ma sono due facce della stessa cosa. E come raccontare questo paradosso? Partendo da una rosa di grandi scrittori, romani di nascita e d’adozione. Prendendo spunto dalle riflessioni sull’omicidio di Luca Varani, che fanno da sfondo al suo ultimo romanzo, La città dei vivi, Nicola Lagioia ci accompagna in un viaggio nell’incredibile notte romana: descrive una movida fluida, tossica, invivibile e traboccante di vita. Francesco Piccolo crea un personalissimo mosaico della sua città di adozione, fatto di fugaci osservazioni, epifanie, racconti minimi che fanno sorridere e aprono gli occhi su lati della capitale che non ci era venuto in mente di osservare. Cresciuta davanti alla fontana di Trevi, abituata fin dall’infanzia a vedere le cose più con le orecchie che con gli occhi, Letizia Muratori scrive una guida acustica alla città di Roma, ed è così che ci racconta i cambiamenti degli ultimi anni a cominciare dal dilagare del turismo di massa. Con Matteo Nucci scopriamo una vita fluviale quasi scomparsa: seguiamo le rive del Tevere fino a uscire dal centro, quando il fiume riprende contatto con la città, e ritroviamo l’antica Roma disincantata e cinica, gaglioffa e cialtrona, certa che tutto vada sempre avanti nonostante tutto. Marco D’Eramo, autore de Il selfie del mondo, un nuovo classico nella saggistica contemporanea, esamina l’urbanizzazione selvaggia di Roma tra la cultura dell’abusivismo, le proprietà del Vaticano e molto altro. E di urbanizzazione parliamo anche con Christian Raimo, che decide di partire da una sezione, un’area che va dalle vecchie borgate di Fidene e Settebagni fino alla riserva naturale della Marcigliana; qui ha insistito la speculazione edilizia anni Novanta, qui Ama ha deciso di piazzare uno degli impianti inquinanti che dovevano sostituire la discarica di Malagrotta, qui la città si slabbra diventando una polvere anonima. La giornalista Floriana Bulfon dipinge un ritratto dei Casamonica: arrivati dall’Abruzzo e dal Molise negli anni Settanta, hanno messo radici ai piedi dei Castelli romani e sono riusciti a prendere il controllo di ristoranti, bar, locali notturni, centri estetici, alcuni a pochi metri dal cuore della movida capitolina; a gestire le piazze di spaccio e allo stesso tempo confondersi nei giri del business, ripulendo la loro immagine e i loro soldi. Leonardo Bianchi traccia invece una panoramica della cosiddetta rivolta delle periferie, nello specifico di Tor Sapienza e Torre Maura, che in questi anni hanno assunto una rilevanza centrale nel dibattito politico italiano, diventando epicentri di una protesta contro l’accoglienza, i migranti e le minoranze. Ma la narrazione delle «periferie romane» ormai razziste e votate all’estrema destra è fuorviante, perché c’è sempre stata una resistenza interna. Con Daniele Manusia, il fondatore di L’Ultimo uomo, fra le principali testate sportive d’Italia, scopriamo la magia del calciotto, il cui campo è la forma quasi unica di socialità maschile romana, in una città che ha un rapporto unico e viscerale col pallone. Lo scrittore Francesco Pacifico traccia poi la storia della Crew 126, o Lovegang, i trapper di Monteverde vecchio, il cui nome richiama la scalinata di Trastevere su cui si ritrovano. Figli della borghesia colta, ricca e sessantottina, cantano una vita tossica, sbandata e senza speranze e sono gli eredi contemporanei di Franco Califano e di Antonello Venditti. Musicisti che raccontano una Roma che ha perso ogni coscienza di classe, con connessioni inaspettate post-ideologiche e intrise di una particolarissima forma di romanismo. Questo numero tutto speciale ha anche una sezione dedicata alle mappe di Salvatore Monni, Keti Lelo e Federico Tomassi, autori del libro Le mappe della disuguaglianza, capaci di mettere in luce in modo grafico alcuni paradossi tutti romani. I consigli d'autore, infine, sono della scrittrice Nadia Terranova.

Il pesce è finito
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Materiale linguistico moderno

Bertacchini, Gabriele <1980->

Il pesce è finito : lo sfruttamento dei mari per il consumo alimentare / Gabriele Bertacchini ; prefazione di Umberto Pelizzari

Infinito, 2021

Abstract: Cosa si nasconde dietro il pesce che arriva sulle nostre tavole? Di quanto i nostri mari e gli oceani sono diventati più poveri a causa delle attuali politiche della pesca? Gabriele Bertacchini risponde a queste fondamentali domande prendendoci per mano e portandoci a bordo dei grandi pescherecci, sotto la superficie dell'acqua e negli allevamenti industriali, svelandoci scomodi "segreti". Ne scaturisce un viaggio tra storici e moderni attrezzi di cattura, dati impietosi, avvenimenti di cronaca e splendide specie viventi che stanno diventando sempre più rare. Un libro per diventare consumatori più consapevoli e fare le scelte migliori, per noi, per il mare, per la Terra. Un libro per dire: "Cogliamo i piccoli e grandi segnali che il mare ci invia. Osserviamo. Guardiamoci dentro e adattiamoci alle sue esigenze, al suo respiro. Sentiamoci parte di qualcosa di più grande.Fermiamoci per un istante, ascoltiamo quello che il mare ha da dirci". (Umberto Pelizzari).

Italia e Germania
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Materiale linguistico moderno

Niglia, Federico <1979-> - Romano, Beda <1967-> - Valeri, Flavio <banchieri>

Italia e Germania : l'intesa necessaria (per l'Europa) / Federico Niglia, Beda Romano, Flavio Valeri

Bollati Boringhieri, 2021

Abstract: Questo libro fa il punto sulle relazioni presenti e future di due grandi nazioni, tra loro molto più strettamente legate di quanto generalmente si creda C'è una narrativa dominante che tende a presentare la Germania, in ambito politico, economico e culturale, come soggetto dominante in Europa, portatore di interessi contrari a quelli dell'Italia. In tre capitoli, dedicati a tre aspetti centrali - l'economia, la politica e le relazioni e le percezioni tra i due Paesi - tre esperti riconosciuti ribaltano la prospettiva comune. La Germania non ci sta «colonizzando», tutt'altro. Nella realtà esiste un'osmosi necessaria tra le due nazioni europee. In realtà italiani e tedeschi sono molto più simili di quanto si dica, e tra i due popoli (oltre che tra le élite dei due paesi) esistono motivi di sintonia che rappresentazioni stereotipate tendono, per pigrizia o pregiudizio ideologico, a negare.

Il movimento del mondo
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Materiale linguistico moderno

Khanna, Parag <1977->

Il movimento del mondo : le forze che ci stanno sradicando e plasmeranno il destino dell'umanità / Parag Khanna ; traduzione di Franco Motta

Fazi, 2021

Abstract: Il coronavirus ha imposto il lockdown più severo della Storia, congelando completamente la migrazione internazionale. Eppure tutte le forze che costringono le persone a sradicarsi stanno accelerando: carenza di manodopera, sconvolgimenti politici, crisi economiche, evoluzioni tecnologiche e cambiamenti climatici. Dalla Cina all’Africa al Messico, il mondo intero tornerà presto in movimento. Nove milioni di americani, un numero record, vivono all’estero, ma gli Stati Uniti sono ancora una delle principali destinazioni per i migranti. I flussi verso i paesi in via di sviluppo mostrano la crescita più rapida, con i lavoratori che attraversano l’Africa, il Medio Oriente e l’Asia.

Lotta o declino
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Materiale linguistico moderno

Chomsky, Noam <1928->

Lotta o declino : perché dobbiamo ribellarci contro i padroni dell'umanità / Noam Chomsky ; interviste di Emran Feroz ; edizione italiana a cura di Valentina Nicolì

Ponte alle Grazie, 2021

Abstract: In questo libro, Noam Chomsky affronta molti temi scottanti della nostra epoca, sempre con lo sguardo consapevole di un attivista testimone di decenni di lotte. Dalle cosiddette «crisi migratorie» all'avanzata dei populismi in America e in Europa, dagli abomini del neoliberismo e del neocolonialismo ai terrorismi di varia natura che ancora insanguinano il mondo, dai pericoli che corrono oggi la democrazia e la libertà di stampa al ruolo che svolgono nella società religioni e fondamentalismi, all'emergenza del cambiamento climatico, ai compiti e alle responsabilità degli intellettuali, all'attacco generalizzato all'istruzione pubblica... Su questi e molti altri argomenti Chomsky fornisce analisi puntuali e chiarissime. Senza dimenticare la lezione fondamentale che il grande intellettuale americano non si stanca di ripetere: per quanto la situazione possa apparire drammatica, la storia ci insegna che siamo noi, con l'attivismo e le lotte, coloro che possono cambiare le cose. Unione e mobilitazione sono le due parole d'ordine, se si vuole ancora realizzare un futuro migliore.