Includi: almeno uno dei seguenti filtri
× Classe 30*
Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Target di lettura Ragazzi, età 11-15
× Soggetto Attività economiche
× Target di lettura Giovani (in generale)
× Target di lettura Giovani, età 16-19
× Nomi Catamo, Luciana
× Materiale Registrazioni musicali
× Materiale Registrazioni non musicali
× Materiale Manoscritto, lett. grigia
Includi: tutti i seguenti filtri
× Paese Italia
× Soggetto Economia

Trovati 76 documenti.

Come e quanto la quarta rivoluzione industriale ci sta "toccando"
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Zamagni, Stefano <professore di economia politica>

Come e quanto la quarta rivoluzione industriale ci sta "toccando" / Stefano Zamagni

Milano [etc.] : Mimesis, 2018

Chicchidoro ; 4

Abstract: La globalizzazione e la quarta rivoluzione industriale hanno reciso i tradizionali legami che in passato funzionavano come surrogati della fiducia. Il cuore del paradosso risiede nel fatto che l'economia di mercato contemporanea ha ancora più bisogno di quella del passato di fiducia per funzionare al meglio ma, al tempo stesso, i livelli di efficienza finora raggiunti dai nostri sistemi economici sembrano far dimenticare che è necessario rinforzare le reti fiduciarie. Di qui l'inquietante dilemma sociale: chiediamo sempre più efficienza per accrescere il benessere e la sicurezza, ma per conseguire un tale obiettivo decumuliamo il patrimonio di fiducia che abbiamo ereditato. In quale misura l'impiego delle tecnologie convergenti può contribuire a sciogliere quel dilemma? L'odierna quarta rivoluzione industriale che stiamo vivendo assume, in economia, il nome di "meccatronica" e ha caratteristiche nuove al punto da rendere lecita la domanda classica degli economisti: questa volta è differente?

Il tradimento
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Rampini, Federico <1956->

Il tradimento : globalizzazione e immigrazione, le menzogne delle élite / Federico Rampini

Milano : Mondadori, 2016

Strade blu. Non Fiction

Abstract: Il mondo sembra impazzito. Stagnazione economica. Guerre civili e conflitti religiosi. Terrorismo. E, insieme, la spettacolare impotenza dell’Occidente a governare questi shock, o anche soltanto a proteggersi. Senza una guida, abbandonate dai loro leader sempre più miopi e irrilevanti, le opinioni pubbliche occidentali cercano rifugio in soluzioni estreme. Alla paura si risponde con la fuga all’indietro, verso l’isolamento da tutto il male che viene da «là fuori» e il recupero di aleatorie identità nazionali. Globalizzazione e immigrazione sono i due fenomeni sotto accusa. Il tradimento delle élite è avvenuto quando abbiamo creduto al mantra della globalizzazione, quando il pensiero politically correct ha recitato la sua devozione a tutto ciò che è sovranazionale, a tutto ciò che unisce al di là dei confini, dal libero scambio alla finanza globale. Il triste bilancio è quello di aver reso i figli più poveri dei genitori. Il tradimento delle élite si è consumato quando abbiamo difeso a oltranza ogni forma di immigrazione, senza vedere l’enorme minaccia che stava maturando dentro il mondo islamico, l’ostilità ai nostri sistemi di valori. Quando abbiamo reso omaggio, sempre e ovunque, alla società multietnica, senza voler ammettere che questo termine, in sé, è vuoto: non indica il risultato finale, il segno dominante, il mix di valori che regolano una comunità capace di assorbire flussi d’immigrazione crescenti. E il tradimento è continuato praticando l’autocol-pevolizzazione permanente, un riflesso pavloviano ereditato dall’epoca in cui «noi» eravamo l’ombelico del mondo: come se ancora oggi ogni male del nostro tempo fosse riconducibile all’Occidente, e quindi rimediabile facendo ammenda dei nostri errori. In questo acuto pamphlet di denuncia - inclusa un’autocritica sul ruolo dei media - Federico Rampini indica le possibili vie d’uscita: un’economia liberata dai ricatti delle multinazionali e dei top manager; un’immigrazione governata dalla legalità e nella piena osservanza dei nostri princìpi; una democrazia che torni a vivere della partecipazione e del controllo quotidiano dei cittadini; e, infine, un dibattito civile ispirato all’obiettività e al rispetto dell’altro, non ai pregiudizi, all’insulto e alla gogna mediática dei social.

LUDOCRAZIA
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Ludocrazia : un lessico dell'azzardo di massa / a cura di Marco Dotti e Marcello Esposito

Milano : O Barra o, 2016

In Occidente. Saggi

Abstract: Che cosa accade quando il gioco perde la sua componente di gratuità, di spontaneità, di relazione, quando viene colonizzato da un business che manipola abilmente neuroscienze, biomarketing, informatica e comportamentismo? Ci troviamo di fronte all'azzardo di massa, a una sistematica e patologica corruzione del gioco, e soprattutto a una realtà he cela complesse dinamiche di potere. Per questo si parla di ludocrazia, un fenomeno sociale e culturale che, trasformando tutto in gioco (e in azzardo), annulla non solo le potenzialità del gioco, ma l'umano in quanto tale. Individuare gli elementi che sottendono a questo dilagante processo di gamification e gamblification e raccoglierli nelle voci di un lessico, che convoca una pluralità di sguardi multidisciplinari, costituisce un atto di resistenza in vista di auspicabili decostruzioni presenti e future.

La dignità ai tempi di Internet
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Lanier, Jaron <1960->

La dignità ai tempi di Internet : per un'economia digitale equa / Jaron Lanier ; traduzione di Alessandro Delfanti

Milano : Il Saggiatore, 2014

La cultura ; 841

Abstract: La rete è in grado di dare potere agli individui. I consumatori possono mettere in ginocchio un'azienda twittando le loro lamentele. Un'organizzazione minuscola come WikiLeaks tiene in scacco i politici di tutto il mondo. giovani egiziani organizzano una rivoluzione per mezzo dei loro telefoni cellulari. Ma c'è anche la tendenza opposta dell'era digitale: la ricchezza si concentra nelle mani di un'oligarchia mentre la disoccupazione distrugge la classe media; gli stage gratuiti sono all'ordine del giorno e gli impieghi sottopagati sembrano dover durare tutta la vita. Il volume è un saggio sugli effetti che Internet e i social network hanno e avranno sull'economia e la politica delle società avanzate. Se i network digitali sono corresponsabili della recessione e hanno ridotto in povertà ampi settori della popolazione, l'unico modo perché la tecnologia di rete non sia un fattore di disuguaglianza è cominciare a pagare le persone che condividono liberamente i propri contenuti sul web.

All you need is love
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Rampini, Federico <1956->

All you need is love : l'economia spiegata con le canzoni dei Beatles / Federico Rampini

Milano : Mondadori, 2014

Abstract: Il mio modello di business? I Beatles. Così parlò Steve Jobs, il fondatore di Apple, uno che di business qualcosa capiva. A intrigarlo era soprattutto la formula del collettivo: vedeva i Beatles come un prodigioso moltiplicatore dei talenti individuali. L'indimenticabile quartetto della cultura pop, infatti, fu anche una start-up di successo. Proiettò quattro ragazzi cresciuti nella Liverpool del primo dopoguerra, in una miseria da Terzo mondo, verso la stratosfera della ricchezza. Personalmente, nei testi delle loro canzoni, composte in un periodo di radicali cambiamenti come gli anni Sessanta, ritrovo la mia adolescenza e un'epoca che fu l'ultima Età dell'Oro per l'Occidente: alta crescita, pieno impiego, benessere diffuso, aspettative crescenti per i giovani. Ma anche i germi di quel che accadde in seguito. Taxman prefigura le rivolte fiscali. Get Back nasce come una satira dei primi movimenti xenofobi e anti-immigrati. When I'm Sixty-Four anticipa la crisi del Welfare State da shock demografico. Eleanor Rigby e Lady Madonna evocano la nuova povertà che oggi è in mezzo a noi. Across the Universe, con il suo richiamo al viaggio in India dei Fab Four, ricorda l'irruzione dell'Oriente nel nostro mondo. E Yesterday, con il tema della nostalgia, ci costringe ad affrontare domande cruciali: davvero si stava meglio ieri? Prima dell'euro, prima della globalizzazione, prima di Internet? L'obiettivo di questo libro è ricostruire una speranza.

Il regno delle donne
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Coler, Ricardo <1956->

Il regno delle donne / Ricardo Coler

[S.l.] : Nottetempo, 2013

Cronache

Abstract: Il medico argentino Ricardo Coler viaggia nella provincia cinese dello Yunnan fino alle remote sponde del Lago Lugu per conoscere i Mosuo, una delle più pure culture matriarcali al mondo. In questa regione appartata vive una comunità gestita dalle donne, che amministrano l'economia, il lavoro e la vita famigliare, non hanno compagni fissi, ignorano il legame matrimoniale e la figura paterna. In famiglie dominate esclusivamente da madri e nonne, lo scrittore incontra uomini che ai privilegi femminili si sono felicemente adeguati, con poche responsabilità, nessuna iniziativa o spinta alla competizione, e molto tempo per giocare a mahjong, oziare e fumare in riva al lago. Un mondo in cui i dissidi sono guardati con imbarazzo, la violenza è praticamente sconosciuta e la vita prende una piega impensabile in una società patriarcale, una vita che neanche Mao Tse-tung, l'omologazione comunista e la spinta alla modernizzazione sono riusciti a cambiare.

Il mondo della produzione
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Accornero, Aris

Il mondo della produzione : sociologia del lavoro e dell'industria / Aris Accornero ; con la collaborazione di Fagrizio Pirro

4. ed

Bologna : Il Mulino, 2013

Abstract: Come è fatto, come funziona, dove va, quali sono i valori che lo fondano, i processi che lo reggono, i soggetti che lo animano: tutto quanto occorre sapere sul mondo della produzione in un arco di tempo che va dalla rivoluzione industriale alle imponenti trasformazioni dei nostri giorni.

Benvenuti in tempi interessanti
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Žižek, Slavoj <1949->

Benvenuti in tempi interessanti / Slavoj Zizek ; traduzione di Carlo Salzani

Milano : Ponte alle Grazie, 2012

Abstract: Che tu possa vivere in tempi interessanti! è una maledizione attribuita ai cinesi, tanto più sottile perché si nasconde dietro la maschera di una benedizione. Zizek la rivolge ai filosofi radicali novecenteschi e agli accademici di sinistra di oggi, che si scaldano il cuore al fuoco di rivoluzioni lontane, mentre possono continuare a godere dei declinanti comfort del nostro sistema democratico. Bene, dice loro Zizek, ora avete ottenuto ciò che volevate, perché la catastrofe è in atto e ci siamo trovati proiettati in tempi interessanti: la crisi del capitalismo ormai divenuta permanente. Con un originale misto di filosofia e cronaca, Zizek ci mette di fronte l'incapacità dell'Occidente di uscire dall'inazione, e per farlo utilizza gli argomenti più vari: dallo sviluppo del cloud computing alle ambiguità di WikiLeaks, dal disastro petrolifero del Golfo del Messico alla crisi del vulcano islandese, dalle riforme universitarie alle vere e false versioni del fondamentalismo religioso, dalle ragioni del fallimento del comunismo novecentesco al perché la Cina sia uno dei pochi paesi in grado di reagire prontamente alle crisi del capitalismo. La sfida che Zizek ci rivolge è chiara: occorre ripoliticizzare l'economia, respingere l'illusione che sia possibile rispondere alla crisi senza rivoluzionare il sistema vigente.

Antropologia economica
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Hann, Chris - Hart, Keith

Antropologia economica : storia, etnografia, critica / Chris Hann e Keith Hart

Torino : Einaudi, 2011

Abstract: Per quanto l'antropologia si sia da sempre interessata al comportamento economico degli uomini e delle società (basterebbe citare i lavori di Karl Polanyi o il Saggio sul dono di Marcel Mauss), riconoscendo in esso l'autentico enigma del rapporto sociale, raramente gli antropologi erano riusciti a influenzare gli economisti che bollavano le loro scoperte tutt'al più come esotiche curiosità. Gli sconvolgimenti dell'epoca attuale hanno scompaginato le carte e imposto di rivedere metodologie e modelli interpretativi: è così emersa una disciplina nuova e autonoma che intersecando diversi saperi studia specificatamente la produzione e la circolazione dei beni materiali e simbolici necessari al vivere collettivo da un punto di vista antropologico. Chris Hann e Keith Hart, tra i principali studiosi della materia, mostrano in che modo gli antropologi abbiano contribuito alla comprensione delle tre grandi questioni della storia economica moderna: lo sviluppo, il socialismo e il capitalismo globalizzato. Allo stesso tempo, gli autori sottolineano quali siano i rapporti dell'antropologia economica con la filosofia occidentale, la teoria sociale e la storia.

Creativita', innovazione e territorio
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Creativita', innovazione e territorio : ecosistemi del valore per la competizione globale / a cura di Luciano Pilotti

Bologna : Il mulino, 2011

Abstract: Questo ricco volume nasce dal lavoro che ha visto coinvolti, per oltre un biennio, in un gruppo di ricerca AIDEA, più di quaranta autori di venti università italiane. Il lavoro indaga da molteplici prospettive teoriche e metodologiche i rapporti complessi di generazione della creatività nei suoi esiti di innovazione e nell'impatto con la dimensione territoriale. L'indagine poggia sul presupposto condiviso della necessità di superare quella visione che concepiva le idee come figlie di una popolazione di altre idee connesse o collegate fra di loro attraverso il lavoro di singoli individui. Una visione ritenuta parziale nella misura in cui trascura la forza generativa dei territori e comunque i contesti complessi - contenitori di gruppo, organizzativi di network o settoriali e il loro impatto territoriale - che si configurano in certo modo come ecosistemi creatori di alberi integrati di idee. Un lavoro di ricerca articolato - dallo studio di modelli all'indagine di esperienze e case history, all'analisi di policies - che configura un volume che nel suo insieme rappresenta sia uno strumento di sistematizzazione concettuale e di approfondimento analitico che un contributo di ricerca sui contesti concreti che favoriscono l'emersione di risorse creative, individuali, collettive ed ecosistemiche.

Il capitale sociale
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Il capitale sociale : che cos'e' e che cosa spiega / a cura di Guido de Blasio e Paolo Sestito ; saggi di Fabrizio Barca ... [et al.]

Roma : Donzelli, 2011

Abstract: Il capitale sociale è sempre più spesso invocato come la causa profonda di differenze marcate e radicate nei comportamenti e nello stesso livello di benessere di popolazioni e gruppi diversi. Il ritardo economico e i problemi del Mezzogiorno, per esempio, sono così sempre più spesso spiegati come conseguenza di una carenza di capitale sociale. A questo successo del termine si associa però in molti casi una grande ambiguità in relazione al suo significato. C'è chi lo adopera per indicare il comportamento civico, chi la fiducia riposta in interlocutori di vario tipo, chi le reti di relazioni che legano i singoli individui tra loro. Il libro, che raccoglie i contributi di alcune voci autorevoli in campo economico, storico e sociologico, introduce e chiarisce il concetto di capitale sociale, volutamente dando spazio a punti di vista diversi, e mettendo in luce somiglianze e differenze nell'uso dello stesso vocabolo. Si evidenzia altresì come certi comportamenti, l'evasione fiscale, il buon funzionamento delle amministrazioni pubbliche locali, la regolamentazione delle attività economiche siano collegati alla più o meno forte presenza di capitale sociale in un determinato contesto. Il volume presenta infine i principali aspetti del controverso dibattito sul ruolo del capitale sociale nel condizionare lo sviluppo del Mezzogiorno.

Vivere alla fine dei tempi
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Žižek, Slavoj <1949->

Vivere alla fine dei tempi / Slavoj Zizek ; traduzione di Carlo Salzani

Milano : Ponte alle Grazie, 2011

Abstract: Non c'è più alcun dubbio: il capitalismo si sta avvicinando ai suoi ultimi giorni. I quattro cavalieri che annunciano la ventura Apocalisse sono secondo Slavoj Zizek: la crisi ecologica globale; i gravi squilibri del sistema economico-finanziario; la rivoluzione biogenetica; le esplosive fratture sociali. Ma se per molti la crisi del capitalismo è Armageddon tout court, in che modo la società occidentale sta vivendo il tempo della fine? Nello stesso modo in cui si vive un lutto, ovvero, secondo il classico modello psicoanalitico, attraverso le cinque fasi della negazione (nel nostro caso, ideologica), la rabbia, la contrattazione (con il ritorno della critica dell'economia politica), la depressione (ovvero, nei termini di Zizek, la nascita del Cogito Proletario) e infine l'accettazione: ciascuna di esse costituisce una parte del libro. Solo attraversando questi momenti potremo fare della crisi la possibilità reale, concreta di un nuovo inizio, il viatico per la fondazione della società futura. Per dirla con Mao Zedong: Grande disordine sotto il cielo: la situazione è eccellente.

Intelligenza ecologica
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Goleman, Daniel <1946->

Intelligenza ecologica / Daniel Goleman

Milano : Biblioteca universale Rizzoli, 2010

Abstract: L'importanza di uno sviluppo ecosostenibile si sta facendo sempre più evidente. Abbattere le emissioni, utilizzare le energie rinnovabili, acquisire abitudini a basso impatto sono priorità ormai entrate nell'agenda politica mondiale e nella coscienza comune. Tuttavia l'acquisto verde rimane, in molti casi, un miraggio: è più dannoso per l'ambiente stappare una bottiglia di vino arrivata dalla Francia via terra o dalla Spagna via mare? Su ogni oggetto che compriamo è nascosto un prezzo aggiuntivo: quello che pagano il pianeta e la nostra salute. Costi che ci è impossibile valutare correttamente, perché manca un'informazione trasparente e ancor più una nuova abitudine all'acquisto. Abbiamo bisogno di programmare la nostra mente per reagire ai problemi ambientali come davanti a un pericolo. Daniel Goleman, massimo esperto di intelligenza e delle sue varietà, ci spiega come svilupparla verso il suo prossimo gradino evolutivo: la cura per l'ambiente. Il pensiero ecologico, da affinare come specie, è indispensabile per affrontare sfide troppo complesse per i singoli. Perché l'uomo è un animale con una nicchia ecologica particolare da salvaguardare: la Terra.

L'economia giusta
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Berselli, Edmondo <1951-2010>

L'economia giusta / Edmondo Berselli

Torino : Einaudi, 2010

Abstract: Edmondo Berselli se n'è andato. Ma, prima di lasciarci, ha scritto questo saggio, denso e veloce al tempo stesso. È dedicato alla ricerca di nuove vie verso l'economia giusta, in tempi di crisi globale, dopo la fine della superstizione monetarista. L'autore ripercorre criticamente i contributi teorici, le esperienze politiche e di governo più significative, dall'Ottocento fino ad oggi. Scivola, con agilità, fra il marxismo e la dottrina sociale della Chiesa, il pensiero liberale e il socialismo, la socialdemocrazia e il neo-liberismo. Ai confini tra economia, sociologia, filosofia e storia. Un approccio ibrido, come il linguaggio - diretto e suggestivo. Inconfondibile. La conclusione è disincantata. Finita, rovinosamente, l'era del pensiero unico monetarista, siamo rimasti senza risposte. Perché le alternative hanno già fallito. Non riescono ad essere credibili. Così, molto semplicemente, dovremo abituarci ad avere meno risorse. Meno soldi in tasca. Essere più poveri. Berselli lascia cadere questo ammonimento nelle ultime righe. Quasi un invito a non dimenticare. Noi, certamente, non ci dimenticheremo di lui. (Ilvo Diamanti)

Notizie SpA
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Polo, Michele

Notizie SpA : pluralismo, perche' il mercato non basta / Michele Polo

Roma ; Bari : Laterza, c2010

Abstract: In questo saggio chiaro e appassionato, un economista della Bocconi spiega i meccanismi attraverso cui la concorrenza nel mercato dei media lasciata a sé stessa, senza una efficace regolamentazione, spinge verso una progressiva concentrazione. Le ragioni sono diverse e Michele Polo le illustra in maniera comprensibile a tutti, ad esempio mostrando come (soprattutto in televisione) gli investimenti necessari per attrarre quote significative di pubblico (e di pubblicità) siano altissimi: basta pensare ai compensi dei presentatori televisivi più famosi. Oggi in Italia l'informazione passa per la stragrande maggioranza dei cittadini attraverso la televisione. E il mercato televisivo è sostanzialmente in mano a due sole aziende - Rai e Mediaset - che si spartiscono gli spettatori e la torta pubblicitaria. La conseguenza è un peggioramento costante della qualità dell'informazione, ad esempio nel modo di enfatizzare il problema della sicurezza contrariamente a quanto ci dicono le statistiche o nell'omissione delle notizie sgradite ai potenti. Un problema che va affrontato non solo dal punto di vista politico ma anche attraverso una opportuna legislazione antitrust, di cui Polo offre nel saggio i lineamenti essenziali.

Intelligenza ecologica
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Goleman, Daniel <1946->

Intelligenza ecologica / Daniel Goleman ; traduzione di Daniele Didero

Milano : Rizzoli, 2009

Abstract: È più dannoso per l'ambiente usare un bicchiere di carta o uno di plastica? Stappare una bottiglia di vino arrivata dalla Francia via terra o dalla Spegna via mare? La risposta non è mai ovvia, e spesso l'acquisto verde è un miraggio: i pomodori prodotti localmente a Montreal, in Canada, vengono selezionati in Francia, crescono in Cina e germogliano in Ontario prima di arrivare nelle serre del Quebec. Su ogni oggetto che compriamo è nascosto un cartellino del prezzo aggiuntivo: sono i costi che paga il pianeta, e quindi la nostra salute. Ma ci è impossibile valutarli correttamente, perché non ce ne accorgiamo: il nostro cervello non è attrezzato per farlo. Non basta quindi un'informazione trasparente per diventare i consumatori consapevoli di un mercato ecosostenibile. Occorre un radicale cambiamento cognitivo, che ci permetta di reagire a una vernice al piombo con la stessa istintiva percezione di pericolo che da millenni proviamo alla vista di un predatore. Daniel Goleman introduce con questo libro un concetto rivoluzionario: la cura per l'ambiente non è un movimento o un'ideologia, è il nostro prossimo gradino evolutivo. È l'intelligenza ecologica, da sviluppare come specie, non come individui, indispensabile per affrontare sfide troppo complesse per vincerle da soli. Perché l'uomo è un animale con una nicchia ecologica particolare da salvaguardare. L'intero pianeta Terra.

La ricerca socio-economica tra politiche pubbliche, interessi economici e societa civile
0 0 0
Materiale linguistico moderno

La ricerca socio-economica tra politiche pubbliche, interessi economici e societa civile / a cura di Filippo Barbera ; scritti di Filippo Barbera ... [et al.]

Milano : Angeli, 2009

Abstract: Nata per comprendere la nuova società sorta con la rivoluzione industriale e lo sviluppo del capitalismo, la sociologia ha sempre avuto una doppia anima: orientata alla spiegazione e interpretazione dei fenomeni sociali e orientata a influenzarne, più o meno intenzionalmente, il mutamento. Per questo, l'uditorio dei sociologi è, da sempre, composto sia dalla comunità scientifica sia da attori a essa esterni, che variamente svolgono il ruolo di committenti, stakeholder, interlocutori privilegiati della ricerca. E le interdipendenze tra dimensione scientifica, operativa e critica sono molteplici, alcune da tempo note, altre in via di esplorazione. Ciò non è in realtà molto diverso da quanto avviene nel caso delle altre scienze sociali. Diversa è però la capacità di influire della ricerca sociologica - e in particolare delle sociologie economiche, del lavoro e dell'organizzazione. Infatti, il successo che spesso la sociologia economica ha dimostrato nello spiegare i fenomeni economici solo raramente è stato accompagnato da un'analoga capacità di influire sulle politiche pubbliche e sull'opinione pubblica. L'economia, seguita probabilmente dalla scienza politica, rimane, a questo riguardo, la disciplina più ascoltata dai policy maker e quella con maggiori pretese normative, assieme ovviamente al diritto.

Vite economiche
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Zelizer, Viviana A.

Vite economiche : valore di mercato e valore della persona / Viviana A. Zelizer

Bologna : Il mulino, [2009]

Abstract: Un viaggio intorno alla scoperta di economie dell'intimità: è quanto ci propone Viviana Zelizer in queste pagine. Una falsa idea di sfere separate ci induce a immaginare due distinte modalità di vita sociale: una, tipica delle organizzazioni economiche, orientata alla razionalità e all'efficienza; l'altra, tipica delle relazioni affettive, orientata ai sentimenti e alla solidarietà. Le due sfere funzionerebbero a dovere solo se tenute ben separate, poiché altrimenti la logica di mercato distruggerebbe l'intimità, e gli affetti a loro volta minerebbero l'efficienza. Al contrario, sostiene l'autrice, senza una profonda integrazione delle due dimensioni la vita sociale giungerebbe a uno stallo. Le persone reali, infatti, mescolano continuamente nelle loro azioni e comportamenti aspetti economici e aspetti affettivi. Un intreccio inestricabile che si riscontra in modo emblematico nella famiglia e nella coppia, ma anche in una serie di fenomeni - qui rivisitati in una luce nuova - come le assicurazioni sulla vita, i rapporti personali nelle organizzazioni, i codici etici d'impresa, le rimesse degli emigrati, il microcredito, il lavoro di cura.

Quadrare il cerchio ieri e oggi
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Dahrendorf, Ralf

Quadrare il cerchio ieri e oggi : benessere economico, coesione sociale e liberta politica / Ralf Dahrendorf ; commenti di Lucio Caracciolo ... [et al.]

Roma [etc.] : Laterza, 2009

Abstract: I paesi dell'Ocse, per dirla in modo molto diretto e sbrigativo, hanno raggiunto un livello di sviluppo in cui le opportunità economiche dei loro cittadini mettono capo a scelte drammatiche. Per restare competitivi in un mercato mondiale in crescita devono prendere misure destinate a danneggiare irreparabilmente la coesione delle rispettive società civili. Se sono impreparati a prendere queste misure, devono ricorrere a restrizioni delle libertà civili e della partecipazione politica che configurano addirittura un nuovo autoritarismo. O almeno questo sembra essere il dilemma. Il compito che incombe sul primo mondo nel decennio prossimo venturo è quello di far quadrare il cerchio fra creazione di ricchezza, coesione sociale e libertà politica. La quadratura del cerchio è impossibile; ma ci si può forse avvicinare, e un progetto realistico di promozione del benessere sociale probabilmente non può avere obiettivi più ambiziosi. Ralf Dahrendorf, 1995.

La bella economia
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Maggio, Francesco

La bella economia : storie, idee e protagonisti che possono cambiare volto alla "scienza triste" / Francesco Maggio ; prefazione di Umberto Galimberti

Roma : Fazi, 2008

Abstract: L'economia italiana non gode affatto di buona salute. Urge una radicale inversione di rotta e recuperare sobrietà. Ma l'economia sarà in grado di ritrovare una dimensione etica e, in senso allargato, la sua originaria bellezza? E cosa si intende quando si parla di bellezza applicata all'economia? E evidente che non ci si riferisce soltanto a settori produttivi quali moda, design, turismo, quanto piuttosto alla valorizzazione del lato umano della disciplina: operazione possibile solo se si esce, finalmente, dagli schemi chiusi dell'homo oeconomicus grezzo ed egoista in cui l'hanno relegata tanti manager, imprenditori, banchieri, giornalisti approssimativi. Quegli stessi meccanismi che hanno finito col rendere l'economia una scienza triste, secondo la definizione del filosofo scozzese Thomas Carlyle. Solo così i suoi protagonisti ritroveranno il gusto di interrogarsi, senza dogmatismi e con specchiata onestà intellettuale, su nuovi orizzonti di senso dell'economia. Come auspica anche Confindustria, infatti, si dovrebbe ripensare alla necessità di un cambio di mentalità e di nuove politiche culturali per le imprese, di nuove parole chiave da sviluppare. E proprio in questa direzione che Francesco Maggio, economista esperto di nonprofit e di finanza etica, concentra la sua riflessione, delineando quale nuovo e decisivo ruolo spetti oggi alle imprese italiane.