Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Nomi Aumann, Robert
× Target di lettura Prescolare, età 0-5
× Paese Germania
× Nomi Catamo, Luciana
× Nomi Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura <Mantova>
× Soggetto 1929-1939
× Materiale Registrazioni musicali
× Soggetto Aspetti economici
Includi: tutti i seguenti filtri
× Lingue Italiano
× Soggetto Agricoltura
Includi: almeno uno dei seguenti filtri
× Classe 33*

Trovati 93 documenti.

Chi possiede i frutti della terra
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Materiale linguistico moderno

Ciconte, Fabio <1978->

Chi possiede i frutti della terra / Fabio Ciconte

Laterza, 2022

Abstract: Mangiamo poche specie vegetali e pochissime varietà, tutte uguali le une alle altre. Esteticamente perfette. È un fatto naturale? Assolutamente no. È un fatto neutro e senza conseguenze? Assolutamente no. Nel corso dell'ultimo secolo si è perso il 75% delle piante e dei frutti commestibili a favore di varietà esteticamente perfette. Le mele che acquistiamo al supermercato sono, infatti, il risultato di una selezione genetica che le ha rese identiche le une alle altre. Il kiwi giallo o l'uva senza semi che hanno invaso i mercati, sono gestiti da potenti club che oggi decidono chi e come può coltivare frutta sotto brevetto. Pochi e potenti gruppi industriali hanno estromesso dal mercato altre varietà, riducendo drammaticamente l'agrobiodiversità e imponendo un modello produttivo che ha radicalmente trasformato l'agricoltura, rendendo i coltivatori dei semplici licenziatari. Una inchiesta sul campo che, per la prima volta, mette in luce le nuove forme di controllo del cibo e i rischi per la biodiversità.

Il Mantovano
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Materiale linguistico moderno

Il Mantovano : agricoltura e sistema agroalimentare dal secolo breve al terzo millennio / a cura di Maurizio Castelli

Accademia nazionale Virgiliana, 2021

Lo sfruttamento nel piatto
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Mangano, Antonello

Lo sfruttamento nel piatto : quello che tutti dovremmo sapere per un consumo consapevole / Antonello Mangano

Laterza, 2020

Abstract: «Il viaggio raccontato da Mangano lungo la complessa filiera agroalimentare permette di conoscere ciò che si nasconde nel piatto in cui mangiamo. La conoscenza come strumento per essere liberi e scegliere consapevolmente. Il cibo come elemento con una potenza straordinaria capace al contempo di indebolire o favorire giustizia sociale: nostra la scelta, nostra la responsabilità.» Carlo Petrini, Slow Food. Al supermercato siamo contenti di trovare passate di pomodoro e arance ‘sottocosto’. Spesso le compriamo, soddisfatti del risparmio. Poi capita di indignarci leggendo certe notizie spaventose sui lavoratori delle campagne.C’è un filo comune che lega quelle notizie ai nostri comportamenti d’acquisto. Questo libro indaga la filiera di alcuni prodotti agricoli ad alto rischio, dalle arance ai pomodori, all’uva. Andando a ritroso dal supermarket ai centri di distribuzione, fino alle serre e ai campi, scopriamo che la brutalità del caporalato e la ‘modernità’ della globalizzazione convivono senza scontrarsi. E che l’economia globale porta i contadini di Rosarno a competere con quelli brasiliani; i pugliesi con i cinesi; i piemontesi con gli spagnoli. I ghetti sono la parte visibile del problema. Le cause vanno cercate in una filiera dominata dagli intermediari e sovrastata da oligopoli capaci di imporre i prezzi, a ogni costo.Antonello Mangano ci accompagna in un lungo viaggio dagli agrumeti di Rosarno alle industrie di succo d’arancia tra Messina e Catania, dai supermercati del milanese ai campi di pomodori di Foggia e Ragusa, fino alle centrali logistiche padane. Infine, scopriremo i frutteti di Saluzzo e i vigneti del Chianti, perché lo sfruttamento si annida persino nelle aree più ricche.Il libro si chiude con una domanda cruciale: se non voglio essere ‘complice’ di un sistema ingiusto, come devo comportarmi? Le alternative, per fortuna, sono numerose.

Dalla terra all'Italia
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Martina, Maurizio <1978->

Dalla terra all'Italia : storie dal futuro del Paese / Maurizio Martina

Milano : Mondadori, 2017

Frecce

Abstract: Fra le principali sfide aperte nel nostro Paese c'è l'urgenza di guardare ad agricoltura, alimentazione e ambiente da una nuova prospettiva. Non si tratta infatti solo di riscattare il settore primario dal ruolo marginale cui è stato progressivamente e colpevolmente relegato nel corso degli ultimi decenni, ma di assumere insieme queste tre prospettive come forze motrici di una nuova idea dello sviluppo economico, sociale e culturale dell'Italia. Un primo, concreto passo in questa direzione lo compie il ministro Maurizio Martina con un libro dichiaratamente ottimista in cui racconta la passione, la fatica e la voglia di farcela di tanti giovani che stanno rilanciando l'agricoltura e l'alimentazione in un'ottica moderna e innovativa, sensibile alle istanze ecologiche e ai princìpi di cittadinanza e solidarietà. Nel contempo, egli mostra come le politiche avviate negli ultimi anni dal suo dicastero, oltre a sostenere e incoraggiare tali iniziative (start up e progetti che quasi sempre si avvalgono delle risorse del digitale), siano mirate a combattere gli sprechi, a contrastare la fragilità idrogeologica del territorio e a valorizzarlo sfruttandone al meglio le enormi potenzialità. Senza trascurare l'impegno legislativo per debellare vecchie e nuove forme di criminalità che vorrebbero mantenere la nostra agricoltura nell'arretratezza, violando i diritti di chi ci lavora. A fondamento di queste scelte c'è la convinzione che terra e cibo, con le ricche - talvolta uniche - tradizioni in ambito agricolo e alimentare, così come le straordinarie qualità naturali, paesaggistiche e artistiche che costituiscono il tratto distintivo dell'Italia nel mondo, siano le chiavi per guardare al futuro; un futuro da costruire anche incoraggiando e promuovendo la ricerca in tanti settori cruciali per la coltivazione e l'allevamento, dove l'Italia è già stata spesso all'avanguardia. Alle sfide epocali rappresentate dallo sviluppo sostenibile e dalla democrazia del cibo, questioni cruciali la cui importanza geopolitica è destinata a diventare sempre più evidente e pressante, una risposta seria e credibile - suggerisce Martina - può essere trovata proprio ripensando la centralità dei modelli agricoli, alimentari e ambientali e investendo su di essi per creare non solo nuova economia ma anche nuova cittadinanza.

Petrini_Voler
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Petrini, Carlo <1949->

Voler bene alla Terra : dialoghi sul futuro del pianeta / Carlo Petrini

Firenze ; Milano : Giunti ; Bra : Slow food, 2014

Abstract: Con il meeting internazionale delle comunità del cibo di Torino, una rete permanente e radicata in quasi ogni nazione del pianeta, Terra Madre compie i suoi primi dieci anni. Li festeggia con "Voler bene alla Terra": uno straordinario collage di dialoghi pubblicati prima su La Stampa e poi su La Repubblica, che presenta le idee, i progetti e le esperienze di quanti aderiscono ai valori della multinazionale virtuosa governata dal desiderio di un mondo migliore, da costruire attraverso il cibo. Sono le voci di grandi donne e uomini che si trovano in piena sintonia con la rete e con la straordinaria umanità che ne fa parte: contadini, pescatori e nomadi, artigiani, cuochi e cuoche, musicisti, intellettuali, semplici cittadini. In queste pagine parlano premi Nobel, cuochi che hanno cambiato la gastronomia mondiale, icone del mondo artistico - musicale e letterario - o del mondo contadino, uomini di spirito che hanno illuminato non soltanto le strade dell'anima. "Voler bene alla Terra" dice molto: coltivare e custodire l'ambiente è il segno distintivo di questo momento storico ed è la meta privilegiata per tutti noi che vogliamo rendere il nostro pianeta Terra un po' più sano, florido, felice per chi lo abita.

Un paese ben coltivato
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Boatti, Giorgio <1948->

Un paese ben coltivato : viaggio nell'Italia che torna alla terra e, forse, a se stessa / Giorgio Boatti

Roma ; Bari : Laterza, 2014

Abstract: «Ho cominciato a vedere quello che mi stava attorno e che non avevo mai guardato con attenzione: non era solamente la campagna. Erano i campi e quello che nei campi succedeva. Era la complicata faccenda, quanto mai antica e tuttavia sempre piena di novità e di imprevisti, del coltivare la terra.» Un lungo viaggio, al passo con le stagioni: dal fondo della Calabria al triangolo del riso tra Po, Ticino e Sesia, dal distretto della fragola di Policoro alle serre di Albenga. E poi i frutti di bosco che dalle Alpi scendono alle metropoli, la sfida di un profeta con l’aratro nel cuore dell’Appennino, l’avventura del radicchio di Chioggia, il mais ottofile di Roccacontrada e le ciliegie pugliesi, rossi gioielli nel bouquet di un’agricoltura che in vent’anni ha cambiato volto. Dulcis in fundo l’uva da tavola che dialoga con gli internauti e un’irresistibile pomodorina partita da Melfi per conquistare Londra. Con lo sguardo spiazzante di chi, digiuno di ogni sapere specialistico, è curioso di tutto, Giorgio Boatti racconta storie di persone che hanno scelto di ridare vita a cascine e masserie, di mettersi insieme per creare aziende radicate nella tradizione ma capaci di sfide innovative. Un affresco controcorrente in un paese dove, per abitudine, bisogna dire che tutto va male. Un percorso interiore in cui il disegno del paesaggio e della vita si confondono. Rivelano un’Italia con i piedi ben piantati per terra dove è all’opera un futuro che riguarda ognuno di noi.

Un pianeta a tavola
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Un pianeta a tavola : decrescita e transizione agroalimentare / a cura di Filippo Schillaci

Roma : Edizioni per la Decrescita Felice, 2013

Abstract: Questo libro parla delle azioni che vengono compiute, sul mondo quando la merce che noi acquistiamo è il nostro cibo e cerca di individuare delle vie affinché esse siano il più possibile leggere e affinché i loro effetti collaterali siano tali da rendere migliore, cioè più verde e vivo, il pianeta. Dati numerici ed esperienze concrete ci mostreranno che imprimere alle nostre scelte in campo alimentare una direzione che riesca a rendere il mondo migliore è, almeno secondo ragione, effettivamente molto più facile di quanto non si immagini e soprattutto di quanto loro non vogliano farci credere. Convincersene significa essere già oltre la metà del cammino. Vediamo ora di percorrerlo tutto. Senti spesso parlare dell'enorme potere delle multinazionali. Ma in cosa consiste questo potere? Dove sono i carri armati di Monsanto? Dove sono i bombardieri di McDonald's? Non esistono. Il loro potere, dirai tu, sta nei soldi, un'enorme quantità di soldi. Giusto. Ma da dove vengono questi soldi? Ovvio: dalle tue tasche. Ecco dunque in che mani è l'enorme potere delle multinazionali: nelle tue.

La sobrieta' felice
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Rabhi, Pierre <1938->

La sobrieta' felice / Pierre Rabhi

Torino : Add, 2013

Abstract: Questo libro arriva nel pieno della crisi finanziaria globale, ed è un testo che nasce come risposta alla dilagante incertezza e alla caduta dei mercati. In queste pagine Pierre Rabhi, personaggio di grande carisma e fascino, sottolinea come lo stile di vita del benessere e dell'opulenza non sia più praticabile e sia quindi arrivato il momento di fare spazio a una decrescita sostenibile e, dunque, a una sobrietà che sappia essere felice. Quelle di Rabhi non sono solo parole, ma una scelta di vita che ha messo in pratica sin dal 1961 nell'Ardèche, una presa di posizione politica, una dichiarazione di resistenza contro la società dei consumi. Con una lucidità poetica e visionaria Rabhi descrive il presente in cui l'uomo sopravvive in un costante stato di alienazione, ossessionato dal tempo e dalla produttività, e in cui il progresso sta distruggendo l'intero pianeta e le sue fonti di sostentamento. Dopo il successo di Manifesto per la terra e per l'uomo, Rabhi ritorna con la sua esperienza di contadino-poeta e la sua armonica convivenza con la natura.

La terra che vogliamo
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Croce, Beppe <giornalista> - Angiolini, Sandro <1920-1985> - Sciarra, Daniela

La terra che vogliamo : il futuro delle campagne italiane / Beppe Croce, Sandro Angiolini ; con la collaborazione di Daniela Sciarra

Milano : Edizioni Ambiente, 2013

Abstract: Mangiare: per la maggior parte di noi, si tratta di una cosa da fare alla svelta, pagando poco e senza farsi troppe domande. In realtà, l'agricoltura, cioè il settore che produce il cibo di cui ci nutriamo, è al crocevia di una serie di questioni che ci toccano molto da vicino. Oggi il settore agricolo è responsabile di una quota importante delle emissioni di gas serra che riscaldano il clima ed è una delle principali cause della perdita di biodiversità. Complici anche noi consumatori italiani che, con un paradosso inaccettabile in un mondo in cui un miliardo di persone non ha da mangiare, buttiamo a mare la dieta mediterranea e contribuiamo a generare quantità scandalose di sprechi alimentari. Insomma: al di là dei proclami di chi sostiene che la soluzione deve essere basata sulla tecnologia (e in particolare attraverso l'impiego massiccio degli Ogm), la strada è un'altra, e passa per un'alleanza tra cittadini consapevoli e una nuova agricoltura. Un'agricoltura già all'opera, praticata da molti produttori italiani ed europei, attenti ai processi naturali e capaci di innovare. La terra che vogliamo individua i problemi che condizionano il sistema agricolo e propone delle soluzioni credibili, delineando una risposta efficace a quella che è una delle domande fondamentali della nostra epoca: Nel volgere di pochi anni saremo in nove miliardi. Riusciremo a sfamare tutti?.

Cibo e liberta'
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Materiale linguistico moderno

Petrini, Carlo <1949->

Cibo e liberta' : Slow Food: storie di gastronomia per la liberazione / Carlo Petrini

Firenze ; Milano : Giunti ; Bra : Slow Food, 2013

Abstract: Carlo Petrini, prendendo spunto da eventi accaduti nella sua vita di gastronomo, e di presidente e fondatore di Slow Food, raccontando viaggi e avventure anche rocambolesche, narra la storia di questa liberazione, partita da un contesto locale per farsi via via globale. Una liberazione che passa attraverso l'energia che sa sprigionare la forza creativa della diversità, che va rispettata e valorizzata in tutte le sue sfaccettature (diversità umana, biologica, culturale, scientifica). Un'energia che va incanalata nelle maglie di una rete libera, virtuale ma anche reale, che consenta di stringere nuove alleanze per riuscire a cambiare per sempre la faccia a un sistema mondiale del cibo che, allo stato attuale, non ci garantisce un futuro felice. Per questo la gastronomia da liberata diventa elemento di liberazione: per tutti quei popoli, del Nord e del Sud del mondo, che rivendicano la propria sovranità alimentare a partire dalla propria cultura e da ciò che hanno da offrire i luoghi che abitano. Cibo e libertà contiene storie e il dipanarsi di idee che stanno facendo la storia, che raccontano un passato appassionante e la prospettiva di un futuro di profondo benessere, ancora tutto da scrivere, soprattutto per i Paesi ritenuti più in difficoltà, come quelli del continente africano.

I semi e la terra
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Materiale linguistico moderno

Ciccarese, Davide <agronomo>

I semi e la terra : manifesto per l'agricoltura contadina / [Davide Ciccarese]

Milano : Altreconomia, 2013

Abstract: Questo libro traccia il solco per difendere l'agricoltura contadina e i piccoli agricoltori: quelli che coltivano la terra da sempre, in tutto il mondo per vivere dei suoi frutti e non per farne commercio. Un libro che dissoda numerosi luoghi comuni: ci ricorda quali danni abbia prodotto l'agricoltura moderna, dalla Rivoluzione Verde ai semi ibridi e spiega le ragioni profonde dell'agricoltura contadina, l'unica davvero innovativa e in grado di garantire il cibo per tutti. I semi e la terra racconta i valori di cui sono custodi oggi i contadini: la terra fertile, la diversità agricola, le nuove relazioni solidali con i consumatori tramite la vendita diretta e i gruppi d'acquisto. Con una fotografia inedita del movimento contadino: un grande rastrello che va da Rete Semi Rurali a Civiltà Contadina, da Genuino Clandestino a Via Campesina e che impugna falce e rastrello contro leggi e burocrazia infestanti, brevetti sulle sementi, Pac iniqua.

Uomini, terre e acque
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Roveda, Enrico

Uomini, terre e acque : studi sull'agricoltura della "Bassa lombarda" tra 15. e 17. secolo / Enrico Roveda

Milano : Franco Angeli, 2012

Abstract: Il volume raccoglie una parte dei molti saggi che Enrico Roveda ha dedicato alla storia agraria della prima età moderna (secoli XV-XVII). Sono saggi scritti nell'arco di circa vent'anni, tra 1979 e 1999, materialmente dispersi nelle sedi più disparate, talvolta di non facile reperibilità, i quali tuttavia, per compattezza di temi e coerenza di metodo, compongono già idealmente un volume, un volume di grande significato per la conoscenza della bassa pianura lombarda fra tardo medioevo e prima età moderna. La Bassa lombarda - con le sue cascine, i bergamini, i fittavoli; con i suoi avanzati metodi di coltivazione e di rotazione agraria; con la stretta integrazione fra agricoltura e allevamento - è la vera protagonista di quasi tutta la raccolta (è inserito, come termine di confronto, un ampio saggio relativo a un'altra regione, sulle proprietà fondiarie dell'arcivescovado di Pisa, del 1984). Né si tratta solo di storia agraria, per la costante attenzione alle relazioni tra aspetti tecnico-economici in senso stretto e quella storia politico-sociale che ha poi preso il sopravvento nelle successive ricerche dell'autore, il quale tuttavia ha continuato a fare di questo suo primo interesse uno dei punti focali di un'intensa attività di insegnante e di organizzatore di ricerche, attraverso seminari, corsi e tesi di laurea.

Il mito della socializzazione della terra
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Materiale linguistico moderno

Longhini, Carlo

Il mito della socializzazione della terra : Egisto Pavirani : dalla Romagna di Forlì-Cesena a Mantova nel "biennio rosso" 1919-1920 : La cooperazione agricola socialista nel primo ventennio del '900 / Carlo Longhini ; [introduzione di Eugenio Camerlenghi]

Mantova : Sometti, 2011

Abstract: Egisto Pavirani è uno dei dirigenti che il partito socialista di inizio Novecento pone al servizio del movimento reale, per interpretarne i bisogni e per dare ordine alle conseguenti azioni politiche di massa. Egli opera nel Mantovano durante il cruciale biennio 1919-20, collocandosi nel campo riformista, ma scuotendolo con proposte che mirano a dare uno sbocco operativo “all'enorme pressione esercitata dalle masse popolari sulle organizzazioni socialiste”, che ritiene praticabile mediante il passaggio immediato di tutte le terre a conduzioni cooperative; addirittura “anticipando il programma massimo dei massimalisti”, come ha osservato Mario Vaini. Carlo Longhini ha il merito di ripercorrere sui documenti il cammino politico compiuto dal Pavirani, a partire dalla natìa Romagna, verificandone in special modo comportamenti, significati, contraddizioni durante la missione mantovana. Questo nuovo studio dà modo a Longhini di arricchire la ricerca da tempo avviata sul movimento popolare e socialista in questa provincia, spesso seguendo il filo conduttore offerto dalle vicende di singoli militanti: Cesare Roda, Giuseppe Bertani, ora Egisto Pavirani. Dove certamente mette a frutto una personale esperienza del lavoro sindacale e la conoscenza di uomini e consuetudini che di quell'ambiente sono (ed erano) propri.

Manifesto per la terra e per l'uomo
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Materiale linguistico moderno

Rabhi, Pierre <1938->

Manifesto per la terra e per l'uomo / Pierre Rabhi ; prefazione di Nicolas Hulot ; traduzione di Alessandra Maestrini

Torino : Add, 2011

Add + ; 1

Abstract: Pierre Rabhi è un personaggio straordinario, di lui si è detto che è un «contadino poeta», un uomo che «respira con la terra», «un pioniere del futuro possibile». Nato in Algeria nel 1938, all’età di cinque anni viene adottato da una famiglia francese ricevendo un’educazione europea. Arriva a Parigi a vent’anni dove, dopo aver lasciato la scuola («la scuola mi ha sempre annoiato perché non rispondeva alle domande fondamentali che mi ponevo»), inizia a lavorare come operaio. Nel 1961 decide con la moglie di trasferirsi nell’Ardeche e di dedicarsi all’agricoltura. Si avvicina al biologico applicando quelle regole alla sua piccola fattoria che lui stesso definisce un’«oasi di vita». A poco a poco, Rabhi inizia la sua attività di uomo pubblico diffondendo l’agroecologia: zero fertilizzanti, zero pesticidi, gestione parsimoniosa dell’acqua. Questa tecnica dimostra che si può conciliare necessità di sopravvivenza e rispetto della natura. Negli anni ’90 crea l’associazione Terre & Humanisme per la trasmissione dell’etica e della pratica agroecologica e lancia nuove iniziative in Niger, Mali e Marocco. Oggi è una delle figure di riferimento per la cura e la tutela della terra. Questo libro è il suo manifesto ed è il regalo che Rabhi ha fatto alle generazioni future.

Dalla sostenibilita' alla qualita' del sistema agroalimentare mantovano
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Materiale linguistico moderno

Dalla sostenibilita' alla qualita' del sistema agroalimentare mantovano

Mantova : Provincia di Mantova, 2010

Voi li chiamate clandestini
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Materiale linguistico moderno

Galesi, Laura - Mangano, Antonello

Voi li chiamate clandestini : come viene prodotto il cibo che state mangiando? / Laura Gallesi, Antonello Mangano ; postfazione di Fulvio Vassallo

[Roma] : Manifestolibri, 2010

Abstract: Un'inchiesta da Castel Volturno a Foggia, da Rosarno a Cassibile, sulle terribili condizioni di vita e di lavoro dei migranti. Un viaggio nel Sud invisibile, nelle campagne degli stagionali, dei rumeni, dei maghrebini, degli africani, degli imprenditori senza scrupoli, della 'ndrangheta e della camorra. Cosa sappiamo della produzione dei pomodori, dei vini doc, delle arance? Questi tradizionali prodotti italiani sono spesso il frutto di lavoro nero, malpagato e ricattato. Il libro smonta uno dopo l'altro i pregiudizi e i luoghi comuni veicolati dalla retorica della clandestinità, smaschera quella filiera lunga dei prodotti agricoli meridionali fatta di passaggi inutili, mediazioni estorsive e caporalato, un'economia dell'assurdo i cui costi sono pagati dagli anelli più deboli della catena, i lavoratori stranieri e i consumatori finali. Un'inchiesta che vuole ristabilire la verità sulla situazione di lavoratori stretti tra uno Stato sempre più pressante e razzista e una criminalità organizzata violenta e feroce.

Adottare la terra (per non morire di fame)
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Materiale linguistico moderno

Zaia, Luca <1968->

Adottare la terra (per non morire di fame) / Luca Zaia

Milano : Mondadori, 2010

Abstract: L'agricoltura sta morendo. Stretta tra catastrofi naturali e l'invasione di organismi geneticamente modificati, la terra è in una situazione che definire drammatica sarebbe un eufemismo. Di mezzo ci vanno milioni di contadini, che in tutto il mondo compiono da sempre gli stessi gesti e conducono ogni giorno la stessa vita. Occorre un'idea, ma serve anche la volontà di realizzarla fino in fondo. In un Ministero istituzionalizzato e lontano dalla luce dei riflettori come quello dell'agricoltura è arrivata una delle nuove leve della politica. Luca Zaia ha dato vita a un'esperienza culturale trasversale, non ideologica e dal forte indirizzo pragmatico. Questo libro nasce da un'intuizione: per salvare l'uomo dai suoi errori occorre adottare la terra. Proprio come se fosse un'orfana. Proprio come se fosse una bambina bisognosa di tutto. In realtà ha bisogno di poco: un po' di buon senso, una classe dirigente che si innamori dello spazio e dei luoghi che abita, un po' di rispetto. Sembra poco, invece sarebbe una rivoluzione. Necessaria se, come spiega l'autore, non si vuole morire di fame. Occorre partire, quindi, da un cambiamento di mentalità: bisogna abbandonare l'idea che il mondo rurale rappresenti una sorta di residuo del passato. Oggi più che mai esso incarna, invece, una realtà viva, ricca di risorse e di valori; è il settore fondamentale, primario nel senso pieno del termine, per il nostro futuro.

Le guerre del cibo
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Materiale linguistico moderno

Bello, Walden <1945->

Le guerre del cibo : come l'Occidente ha creato una crisi alimentare globale / Walden Bello

Modena : Nuovi mondi, 2009

Abstract: Walden Bello pone al centro di questo libro la recente crisi alimentare che ha gettato centinaia di milioni di persone nel baratro della povertà, accendendo la miccia di forti proteste in Medio Oriente, Africa e America. Una crisi che ha radici profonde e legate non solo l'aumento dei costi dell'energia, ma anche le politiche del Fondo Monetario Internazionale e dell'Organizzazione Mondiale del Commercio in materia di agricoltura mondiale. Approfondendo l'evoluzione di tale crisi, Bello offre una via avanzata: il principio della sovranità del cibo, che permetterebbe alle nazioni in via di sviluppo di proteggere e sostenere la biodiversità. Conducendo il lettore attraverso un visione generale del ruolo del capitalismo dell'industria agroalimentare, Bello propone una radicale ristrutturazione: la graduale cessazione della produzione delle multinazionali e un ritorno verso un sistema basato sui piccoli agricoltori e coltivatori. Per illustrare le sue teorie, Bello usa gli esempi del Messico, delle Filippine, dell'Africa e della Cina, sostenendo che l'approccio basato sulla produzione in larga scala anche a livello economico non è efficiente come molti pensano, ma viene superato nella produzione dalle piccole unità agricole.

Breve storia economica dell'agricoltura
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Materiale linguistico moderno

Federico, Giovanni <1954->

Breve storia economica dell'agricoltura / Giovanni Federico

Bologna : Il mulino, [2009]

Abstract: Negli ultimi due secoli l'agricoltura ha ottenuto risultati da molti punti di vista migliori del settore industriale. Questo testo espone e spiega con chiarezza cause e fattori di questo successo conseguito dal settore agricolo. Dopo aver illustrato la dipendenza dall'ambiente e discusso l'effetto della dotazione dei fattori sulle caratteristiche del settore agricolo, il volume presenta le informazioni disponibili sull'andamento della produzione agricola e di altre variabili significative, come i prezzi e la composizione della produzione. Poi analizza le due fonti di incremento di lungo periodo della produzione, ossia l'aumento dei fattori impiegati (terra, capitale e lavoro) e della loro produttività. Infine discute il ruolo delle istituzioni (l'affermazione di diritti di proprietà moderni, i cambiamenti nella proprietà della terra, lo sviluppo del mercato) e descrive le politiche agricole, concentrandosi sull'evoluzione nel secondo dopoguerra, il periodo di più massiccio intervento statale nel settore.

Storie di terra e di rezdore
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Monografie

Storie di terra e di rezdore : piccolo manuale di cultura materiale / [a cura di Antonio Cherchi e Nico Lusoli]

Bologna : Cineteca di Bologna ; [Bra] : Slow food, c2009