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× Nomi Odifreddi, Piergiorgio <1950->
× Target di lettura Prescolare, età 0-5
× Nomi Catamo, Luciana
× Nomi Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura <Mantova>
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× Classe 33*
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× Soggetto Economia

Trovati 709 documenti.

Spirito green
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Materiale linguistico moderno

Nordhaus, William D. <1941->

Spirito green / William D. Nordhaus

Il Mulino, 2022

Abstract: Per affrontare il riscaldamento globale, le pandemie, la sovrappopolazione, la catastrofe climatica, è necessario un approccio complessivo e rivoluzionario, dove vanno ripensati l’efficienza economica, la sostenibilità, la politica, i profitti, la finanza, la responsabilità sociale delle imprese. È lo Spirito Green: una strada, urgente e promettente, per gestire le minacce che incombono senza sacrificare la prosperità economica e senza aumentare le disuguaglianze. In questo saggio, che spazia dalla storia del movimento ambientalista al Green New Deal, Nordhaus analizza l’insieme dei principi e delle azioni necessarie per disegnare nuove istituzioni, leggi e norme etiche, adeguate a una società globalizzata e sofisticata dal punto di vista tecnologico. In particolare, per le emissioni di carbonio e altri danni ambientali spiega come occorra garantire che i responsabili si accollino tutti i costi anziché continuare a trasmetterli ad altri, fino a coinvolgere le generazioni future. Ne emerge una visione piena di speranza sulla possibilità di salvare l’ambiente e insieme fare prosperare la nostra economia.

Il prezzo del futuro
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Materiale linguistico moderno

Friedman, Alan <1956->

Il prezzo del futuro : perché l'Italia rischia di sprecare l'occasione del secolo / Alan Friedman

La nave di Teseo, 2022

Abstract: Qual è il futuro dell’economia italiana? Quanto sarà profondo il danno che la guerra in Ucraina apporterà alla ripresa, e quale sarà l’impatto dell’emergenza energetica sulla transizione ecologica? Le riforme di Draghi basteranno per modernizzare il paese in cinque anni? E quali sono i rischi per l’economia dopo le elezioni del 2023? Ecco alcuni dei quesiti a cui risponde Alan Friedman nel ritratto vivido e profondo di un paese al bivio, una nazione travolta prima dalla pandemia e poi da una situazione geopolitica radicalmente mutata. L’Italia ha le abilità e i mezzi per riemergere più forte dopo anni di crisi, ora deve dimostrare di volerlo davvero. Il prezzo del futuro è una guida per evitare i pericoli e le trappole di un percorso accidentato e imboccare la strada giusta, ma anche per riflettere sul passato e cercare di non ripetere gli stessi errori. Alan Friedman affronta i temi cruciali dell’attualità, tastando il polso dell’economia italiana e interrogando la politica, con un occhio sempre attento ai mutamenti della società. Porta il lettore faccia a faccia con quattro ex premier, otto ministri del governo Draghi e svariate figure chiave del mondo della finanza italiana e internazionale, senza aver paura di allargare il raggio della sua indagine a Bruxelles e a Washington, con interviste ai funzionari di massimo grado della Commissione europea e dell’amministrazione Biden. Ne scaturisce un racconto vibrante e reale, che rivela sotto una luce inaspettata non solo i processi decisionali che modellano la vita quotidiana della popolazione, ma anche le persone, gli uomini e le donne, che queste scelte le fanno ogni giorno.

Contro l'economia
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Materiale linguistico moderno

Castoriadis, Cornelius <1922-1997>

Contro l'economia : scritti 1949-1997 / Cornelius Castoriadis ; a cura di Raffaele Alberto Ventura

Luiss University Press, 2022

Abstract: Alto funzionario dell'OCSE in pieno Sessantotto, incaricato di coordinare gli studi sulla crescita economica che avrebbero guidato la politica dei governi occidentali, Cornelius Castoriadis (1922-1997) nascondeva una doppia vita di militante rivoluzionario nel movimento Socialisme ou Barbarie, da lui fondato nel 1949. Attraverso l'omonima rivista, per vent'anni ha utilizzato clandestinamente quegli stessi studi per sviluppare una critica radicale del capitalismo e della burocrazia, ispirando il pensiero libertario ed ecologista. All'opportunismo dei comunisti occidentali ha opposto una visione senza sconti dell'esperienza russa e cinese, individuando nel socialismo reale un'immagine del futuro del capitalismo mondiale; alle certezze degli economisti liberali ha opposto un'originale teoria della crisi della società moderna come crisi di senso prima ancora che economica. Sempre in anticipo sui tempi, Castoriadis lo è ancora oggi a un secolo dalla nascita, assieme ai concetti che lo hanno reso celebre: la burocratizzazione dell'economia, la centralità dell'immaginario, la critica dello sviluppo e l'autonomia. Questa antologia ne riassume il percorso attraverso la pubblicazione di testi inediti o introvabili in italiano.

Tra una crisi e l'altra
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Materiale linguistico moderno

Brunetti, Giorgio <1937->

Tra una crisi e l'altra : storia dell'economia italiana negli ultimi 15 anni / Giorgio Brunetti

Bollati Boringhieri, 2022

Abstract: Negli ultimi quindici anni l'Italia, così come il mondo intero, ha affrontato una successione serrata di crisi economiche. Da quella dei subprime del 2008 - che dagli Stati Uniti è dilagata ovunque, causando all'Occidente capitalista una delle ferite ancora ad oggi più dolorose - a quella originata dagli scenari, tristemente inediti e inattesi, seguiti alla diffusione della pandemia di Covid-19, le crisi hanno ormai assunto le sembianze di un destino ciclico dell'economia. Eppure, per quanto apparentemente simili, le difficili congiunture attraversate dal sistema economico del nostro paese negli ultimi anni posseggono specificità e caratteristiche proprie, non sempre facili da comprendere per le persone non esperte. Subprime , spread , debito sovrano, rischio, quantitative easing . Parole lette centinaia di volte, ma il cui significato spesso fatichiamo a inserire in una narrazione coerente e organica, capace di mettere in luce i nessi, i rapporti di causalità, gli effetti di breve e lungo periodo. Come ha reagito il nostro tessuto produttivo alle varie crisi? Quali strategie aziendali si sono rivelate vincenti e quali fallimentari? Che relazione c'è tra la crisi greca del 2009 e quella italiana del debito sovrano del 2011? Negli ultimi due anni, la pandemia ci ha messo di fronte ad altre grandi sfide. Sanitarie, sociali, politiche. E naturalmente anche economiche, per via delle chiusure commerciali e dei blocchi o rallentamenti produttivi. Sfide che, inoltre, si sommano a quelle già in corso: la povertà e la disuguaglianza, l'emergenza climatica, la rivoluzione digitale. In questa aggrovigliata matassa di eventi, Giorgio Brunetti ci aiuta a fare chiarezza e a mettere ordine. Per avere consapevolezza del passato e del presente, e, soprattutto, per acquisire gli strumenti necessari per immaginare il futuro.

A cosa servono i soldi?
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Materiale linguistico moderno

Baccalario, Pierdomenico <1974-> - Taddia, Federico <1972->

A cosa servono i soldi? / Pierdomenico Baccalario, Federico Taddia ; con Simona Paravani-Mellinghoff ; illustrazioni di Gud

Il Castoro, 2021

Abstract: A cosa servono i soldi? Tutti devono lavorare? Si può comprare qualsiasi cosa? Che cos’è il mercato globale? Perché esiste la povertà? Cosa significa giocare in borsa? Non c’è argomento inaccessibile se si trova il modo giusto per comunicarlo. Gli autori svelano tutti i segreti dell’economia, da quella individuale a quella globale!

Lezioni di storia del pensiero economico
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Materiale linguistico moderno

Bruni, Luigino <1966-> - Zamagni, Stefano <1943-> - Santori, Paolo <docente di filosofia ed economia>

Lezioni di storia del pensiero economico : un percorso dall'antichità al Novecento / Luigino Bruni, Paolo Santori, Stefano Zamagni

Città nuova, 2021

Abstract: Una mappa per orientarsi tra le grandi idee economiche di oggi e di ieri. Le coordinate sono quelle dell'Economia Civile, che oggi è diventata una prospettiva di studio sull'economia a partire da parole chiave come reciprocità, fraternità e pubblica felicità.

Aristocrazia 2.0
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Materiale linguistico moderno

Abravanel, Roger <1946->

Aristocrazia 2.0 : una nuova élite per salvare l'Italia / Roger Abravanel

Solferino, 2021

Abstract: Aristocrazia significa in origine «governo dei migliori» ma nei secoli è passata a indicare il potere dei privilegiati per nascita. L'Italia di oggi soffre di una cronica mancanza di ricambio meritocratico nella sua classe dirigente, imprenditoriale e politica, che la sta condannando al declino. Aristocrazia 2.0 è il progetto possibile di una nuova élite del talento e della competenza che può portare finalmente il nostro Paese fuori dalla palude di impoverimento e decadenza in cui si trova da quarant'anni a questa parte, resa ancora più profonda dalla pandemia di Covid. Per vincere la sfida della rinascita l'Italia deve introdurre la cultura del merito a scapito dei privilegi delle rendite che insieme agli eccessi dell'egualitarismo e alla furbizia anti-regole hanno costituito un blocco che ha frenato finora lo sviluppo e le opportunità. Nel suo nuovo libro Roger Abravanel analizza i vizi del sistema economico e sociale nazionale e ricostruisce i passaggi della storia imprenditoriale italiana degli ultimi decenni, spiegando perché abbiamo accumulato un ritardo non solo economico ma di pensiero rispetto ai Paesi leader in Occidente e nel mondo asiatico. Per salvare un'economia che negli ultimi trent'anni ha perso 32 punti di Pil, sarà necessario mettere in moto un nuovo capitalismo, con al centro una fucina di idee nelle università d'eccellenza, e un riequilibrio dei poteri pubblici a partire da quello giudiziario. Un'analisi spietata che avanza proposte concrete per una svolta non più rimandabile.

Tutto è vostro
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Materiale linguistico moderno

Pizzola, Raffaele

Tutto è vostro : economia, politica, democrazia : un contributo a "The Economy of Francesco" / Raffaele Pizzola ; prefazione di Marco Bentivogli

Siena : Cantagalli, 2021

Abstract: "Il controllo economico non è il semplice controllo di un settore della vita umana che possa essere separato dal resto; è il controllo dei mezzi per tutti i nostri fini". Partendo da queste parole del premio Nobel Friedrich von Hayek, Tutto è vostro indaga i temi della "nuova economia" cari a Papa Francesco. Da un lato, interrogandoci sulle parole "ricchezza", "utilità", "capitale sociale" scopriamo che i percorsi di quella nuova economia coincidono con quelli oggi necessari ai processi di sviluppo economico, dall'altro quella visione integrale, che considera "tutti i nostri fini", coinvolge anche altri fattori come la politica, la cultura e la storia. La politica perché è richiesta attenzione e volontà; la cultura perché è richiesta consapevolezza; la storia perché siamo di fronte a scelte epocali che influiranno sul nostro futuro. L'insieme di questi elementi, finalizzato ad un progetto di emancipazione umana, deve operare in una condizione di solida prassi democratica. Come imprenditore, l'autore sente che "siamo finiti tutti nella gabbia di un miope corporativismo che perseguendo un'utilità di parte non potrà mai dare risposte né alle esigenze di sviluppo né alle esigenze di crescita". Ecco perché la cultura, che consente una critica della nostra società e che è anche sguardo critico sulle nostre scelte, è fondamentale per costruire una nuova economia. Prefazione di Marco Bentivogli.

Un'economia indisciplinata
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Materiale linguistico moderno

Giraud, Gaël <1971-> - Sarr, Felwine <1972->

Un'economia indisciplinata : riformare il capitalismo dopo la pandemia / Gaël Giraud, Felwine Sarr

EMI, 2021

Abstract: La crisi è sotto gli occhi di tutti: è sociale ed ecologica, si esplica nelle disuguaglianze planetarie e nell'insostenibilità di un modello economico predatorio dell'ambiente. Che cosa ha causato questo? Nel serrato dialogo fra Gaël Giraud e Felwine Sarr, due intellettuali capaci di spaziare con sagacia dall'attualità alla filosofia, dalla teologia all'economia, la risposta emerge limpidamente: tutto deriva da «quell'utopia mortifera di privatizzazione integrale del mondo e di riduzione di ogni risorsa a un capitale», ovvero l'ideologia postliberale che ha conquistato la nostra immaginazione e colonizzato la prassi politica. La ragione strumentale, denunciano i due autori, ha occupato completamente la scienza economica, riducendola ad un'asfittica pratica contabile di stampo razionalistico, che non tiene in conto altre variabili: culture, popoli, pensieri, desideri... Appoggiandosi a pensatori come Jacques Derrida, Paul Ricoeur e Christoph Theobald, attingendo alla saggezza delle grandi spiritualità religiose, in queste pagine colte e appassionanti Giraud e Sarr disegnano un'altra mappa dell'economia. Una mappa più disordinata di quella che si studia nelle facoltà universitarie, spesso schiava di un sapere di tipo strumentale típico dell'homo homini lupus, ma molto più necessaria per la realtà in cui viviamo. Segnata da una pandemia da cui possiamo ripartire solo con un nuovo immaginario.

L'anno del rinoceronte grigio
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Materiale linguistico moderno

Tooze, Adam <1967->

L'anno del rinoceronte grigio : la catastrofe che avremmo dovuto prevedere / Adam Tooze ; traduzione di Chiara Rizzo

Feltrinelli, 2021

Abstract: Nell'ultimo secolo abbiamo cavalcato la nostra fortuna. Abbiamo trascurato una catastrofe annunciata che un giorno, spinta dalla pandemia, è arrivata. I mercati azionari sono caduti più velocemente e più duramente che in qualsiasi altro momento della storia dopo il 1929. Gli investitori sono stati presi dal panico. Persino l'oro è stato venduto. L'intero sistema economico globale si è contratto: non succedeva dalla Seconda guerra mondiale. Nel giro di poche settimane l'economia è stata bruscamente arrestata dai governi, che hanno provato a contenere la spirale della catastrofe sanitaria. Adam Tooze racconta la storia di questa contrazione, mostrando connessioni che, per la prima volta, permettono di avere una visione totale dell'intreccio complicatissimo che tiene assieme la distruzione dell'ambiente e la nuova guerra fredda tra Cina e Stati Uniti, lo sviluppo squilibrato e instabile dell'economia e la diseguaglianza. Di questa storia non conosciamo ancora la fine e non sappiamo quale nuovo mondo troveremo dall'altra parte. Il virus ha aggredito l'economia con la stessa ferocia con cui ha attaccato la nostra salute, ma per affrontarlo non c'è alcun vaccino in arrivo. Tooze getta luce su quanto il mondo fosse impreparato a combattere questa sequenza di catastrofi, e su quanto profonde siano le fratture nel nostro modo di vivere e di fare affari.Dobbiamo essere preparati alla prossima crisi, perché probabilmente sarà peggiore. Questo è il momento di costruire le nostre risposte. Come disse John Maynard Keynes nel 1942: "Tutto ciò che possiamo fare concretamente, possiamo permettercelo".

Favolosa economia
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Materiale linguistico moderno

Canova, Luciano <1978->

Favolosa economia / Luciano Canova

HarperCollins, 2021

Abstract: Dell’economia si parla spesso, quasi sempre, sui giornali, nelle trasmissioni politiche, su internet, al bar. E viene per lo più vista come una scienza triste e punitiva. Ma è davvero così? “Favolosa economia” vuole innanzitutto sgombrare il campo da questo malinteso, dimostrando che in realtà è una materia esaltante. Per farlo Luciano Canova, economista che si occupa in particolar modo di qualità della vita e felicità, ha deciso di addentrarsi nel magico mondo dell’economia attraverso un immaginario insolito ma comune a tutti noi: quello delle favole e dei miti, di ieri e di oggi! Spiegare le politiche monetarie della Banca Centrale attraverso Alice nel Paese delle Meraviglie? Le scelte di investimento della matrigna di Cenerentola? I bias cognitivi di Cappuccetto Rosso, il debito pubblico con l’astronave “Morte Nera” di Guerre Stellari e le spese dell’Impero per mantenerla? E, ovviamente, i cosiddetti paesi PIIGS attraverso i tre porcellini? Si può! Anzi, si deve! Con ironia, intelligenza e competenza, Luciano Canova fa capire a tutti cos’è lo spread, e, tra teoria e pratica, dà tanti consigli utili a chi legge il libro.

All'inferno e ritorno
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Materiale linguistico moderno

Cottarelli, Carlo <1954->

All'inferno e ritorno : per la nostra rinascita sociale ed economica / Carlo Cottarelli

Feltrinelli, 2021

Abstract: Il mondo sta affrontando la peggiore crisi economica dalla Seconda guerra mondiale. Il virus sta facendo danni più gravi di Lehman Brothers. E l’Italia? Bisogna tornare al 1945 per trovare un dato peggiore di caduta del Pil. La crisi ha messo in luce le nostre debolezze, certo, ma anche i nostri punti di forza, compresa la capacità di rispondere bene in condizioni di emergenza. Ma affrontare l’emergenza non basta, e non basta tornare a dove eravamo nel 2019: ora abbiamo davanti a noi la responsabilità della ricostruzione. Carlo Cottarelli si pone al confine tra il mondo che crolla e il mondo che verrà dopo. E, mentre ci accompagna nel labirinto delle possibilità economiche oggi a nostra disposizione, ci mostra come l’Italia abbia bisogno di tornare a crescere in modo sostenibile da un punto di vista sociale, finanziario e ambientale. Dobbiamo salvare la nostra economia, ma per farlo abbiamo bisogno di più uguaglianza, soprattutto nelle opportunità che vengono fornite alle nuove generazioni. Per questo ci vuole la politica, e infatti questo è un libro (anche) politico. Perché parla di come la società italiana dovrebbe funzionare sulla base di un principio ideale: la possibilità per tutti di avere un futuro nella vita, indipendentemente dalle condizioni in cui si è nati. È importante che le agende politiche partano da una chiara enunciazione della società che si vorrebbe realizzare. Altrimenti, la politica diventa personalismo, opportunismo e cinismo.

Ricchi per sempre?
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Materiale linguistico moderno

Ciocca, Pierluigi <1941->

Ricchi per sempre? : una storia economica d'Italia (1796-2020) / Pierluigi Ciocca

Nuova ed. aggiornata

Bollati Boringhieri, 2020

Abstract: La storiografia e l'analisi economica dell'Italia contemporanea si sono ampiamente rinnovate. Questo libro propone una interpretazione di sintesi criticamente fondata sui risultati di ricerca più aggiornati. Fra le alterne vicende dell'Ottocento e del Novecento il benessere materiale degli italiani si è innalzato. Eppure, dopo il ristagno seguito alla recessione del 1992, la società italiana è sospesa, preoccupata per il futuro. Vive una crisi profonda, di orientamenti e di identità, oltre che economica. Può risolverla in positivo, oppure regredire come altre volte nel passato le è accaduto. La retrospettiva storica offre elementi indispensabili alla comprensione delle radici della crisi, alla ricerca della via d'uscita. Lungo due secoli, fra alterne vicende, il benessere degli italiani era progredito, la loro ricchezza si era moltiplicata. Ma dallo scorcio del Novecento la produttività è ferma. La società vive una crisi profonda, che travalica la dimensione economica. È crisi di cultura, istituzioni, politica, quindi di orientamenti, valori, identità. Il paese può risolverla in positivo, rilanciando la crescita. Può anche regredire, come altre volte in passato. Accadde dopo Napoleone, agli albori del Risorgimento; nell’età di Crispi e nelle tensioni di fine secolo; sotto il fascismo-regime e nel secondo conflitto mondiale. A ognuna di queste fasi seguirono tuttavia recuperi e progressi attraverso cui dall’Unità il reddito pro capite aumentava di quattordici volte, fino a inserire l’italiano medio nel 10 per cento più ricco fra i cittadini del mondo. Furono decisivi la «primavera economica» giolittiana e il «miracolo economico» del 1950-73. Al contrario, dopo aver rallentato, la crescita veniva a mancare nel primo ventennio del Duemila. La retrospettiva storica e l’analisi economica aiutano a comprenderne le ragioni, a tracciare le vie dell’uscita. Queste sono percorribili. Devono essere intraprese da chi governa, dalle imprese, dalla società civile. Lo stallo è superabile, il benessere difendibile. Si accentueranno altrimenti i conati reazionari, antidemocratici, che minacciano la Repubblica.

L'economia dei poveri
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Materiale linguistico moderno

Banerjee, Abhijit V. <1961-> - Duflo, Esther <1972->

L'economia dei poveri : capire la vera natura della povertà per combatterla / Abhijit V. Banerjee, Esther Duflo ; traduzione di Adele Olivieri

Feltrinelli, 2020

Abstract: Per quale ragione i poveri, in tutto simili per capacità e aspirazioni a chiunque altro, vanno incontro a destini completamente differenti? Perché restano poveri? Le loro scelte di vita sono spesso determinate da fattori che sfuggono alla logica dell'economia di mercato. Tante politiche contro la povertà sono infatti fallite proprio per un'inadeguata comprensione del problema o per la convinzione di poter applicare ricette astratte e valide per tutti, senza verificarle sul campo. Dobbiamo invece capire perché i poveri preferiscono pagare cure sanitarie inutili invece di fare vaccinazioni gratuite; come mai i bambini poveri frequentano la scuola spesso senza imparare; perché i poveri non desiderano un'assicurazione o intraprendono molte attività senza farne prosperare alcuna. L'economia dei poveri è la prima grande analisi che combinando ricerca empirica e teorica ci svela la vera natura della povertà e insegna che talvolta può bastare una piccola spinta nella giusta direzione per conseguire grossi risultati: certi sussidi simbolici con effetti tutt'altro che simbolici, azioni che consentono di ottenere di più facendo di meno, occupazioni di qualità che favoriscono la crescita e così via. Soprattutto, anche quando le difficoltà sembrano insormontabili, bisogna insistere nel porsi le giuste domande, sperimentare e nutrire speranza per affrontare la sfida di costruire un mondo senza più povertà, magari un passo alla volta.

Economia sentimentale
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Materiale linguistico moderno

Nesi, Edoardo <1964->

Economia sentimentale / Edoardo Nesi

La Nave di Teseo, 2020

Abstract: Dieci anni dopo Storia della mia gente, premio Strega 2011, Edoardo Nesi torna a parlare allo stesso pubblico: gli italiani colpiti da un nuovo stravolgersi delle loro vite. Economia sentimentale è la cronaca dal vagare di un’anima in questi mesi assurdi, e se il virus e la quarantena rimangono sullo sfondo poiché irraccontabili e già vissuti, l’attenzione dell’autore si punta sui mutamenti tellurici dell’economia, e sull’impatto che hanno, hanno avuto e avranno sulle nostre vite di sopravvissuti. “In questi giorni sospesi l’economia mi appare sempre più una scienza viva e umanissima, certamente la più adatta di tutte le discipline a raccontare la sostanza delle nostre vite e il fervore dei nostri sogni e la miseria delle nostre paure, una stupefacente generatrice di storie e di speranze, lontana anni luce dal gelo tagliente dei numeri coi quali si usa raccontarla.” Nesi ci fa ascoltare le parole di imprenditori tessili piccolissimi, luminari della sostenibilità, baristi, industriali dell’intimo, partite IVA, disoccupati, dando voce a tutte le anime di una società smarrita e impaurita, di un popolo che ancora non si fida a sortire di casa. È un viaggio straordinario e affascinante, narrato coi toni e lo stile d’un romanzo, in cui le cose continuano a succedere e le mutazioni ad avvenire. È la cronaca delle nostre vite, raccontata da un autore che somiglia molto a ognuno di noi, perpetuamente sballottato da pietà e rabbia e amore, che sembra però intuire una via d’uscita, e mostrarcela, e come sempre in Nesi, la speranza si comunica coi libri, col leggere, con la bellezza.

Breve storia dell'economia per chi non ne sa niente
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Materiale linguistico moderno

Kishtainy, Niall <1974->

Breve storia dell'economia per chi non ne sa niente / Niall Kishtainy ; traduzione di Cristiano Peddis e Francesca Salsi

Il Saggiatore, 2020

Abstract: L'economia tocca quotidianamente la vita di tutti noi. È lo strumento usato dai governi per prendere decisioni i cui effetti riguardano milioni di persone; studia il modo e l'efficienza con cui le società utilizzano le proprie risorse; cerca di capire perché certe persone hanno ciò che serve per un'esistenza soddisfacente e altre no; regola questioni fondamentali come la scelta di costruire un ospedale, una scuola o una fabbrica. Eppure in molti hanno l'impressione che si tratti di una disciplina complessa, dai confini nebulosi, dominata da esperti che ne discutono in una lingua arcana e incomprensibile, prendendo decisioni imperscrutabili. Con "Breve storia dell'economia" Niall Kishtainy si rivolge a chi non ha una formazione specialistica ma vuole capire di che cosa si occupano davvero gli economisti, come siamo arrivati ai modelli economici attuali e come questi influiscano sulla vita e sulle scelte di ogni giorno. Kishtainy ripercorre così l'intera storia dell'economia dal mondo antico a oggi, dal baratto ai bitcoin, condensando in capitoli brevi e ben leggibili teorie e controversie, progressi e battute d'arresto. Spiega il pensiero degli economisti classici come Adam Smith o John Maynard Keynes e dei ribelli come Thorstein Veblen, Friedrich Hayek e Amartya Sen, mettendo in luce in luce sia i pregi sia i difetti dell'attuale sistema capitalistico. Traccia l'evoluzione di innovazioni e rivoluzioni: lo sviluppo tanto del commercio quanto del mercato finanziario, l'invenzione delle lettere di credito, i cambiamenti nel ruolo e nella funzione delle banche, l'importanza della pubblicità nella diffusione dei prodotti, lo sfruttamento dei meccanismi psicologici per creare nuovi consumatori. Affronta l'eterna questione se, in economia, l'essere umano sia un'entità razionale o se sia mosso da impulsi imprevedibili. "Breve storia dell'economia" è una mappa agile e indispensabile per comprendere le decisioni e le sfide che danno forma al mondo in cui viviamo.

L'economia dell'età della pietra
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Materiale linguistico moderno

Marchionatti, Roberto <docente di economia politica> - Sahlins, Marshall <1930->

L'economia dell'età della pietra / Marshall Sahlins ; a cura di Roberto Marchionatti ; prefazione di David Graeber

Elèuthera, 2020

Abstract: n quello che è ancor oggi ritenuto il testo fondativo dell'antropologia economica (o meglio, dell'economia antropologica), Sahlins rivoluziona le vecchie e sorpassate idee sull'economia delle società «primitive», svelando come in realtà esse fossero delle vere e proprie società dell'opulenza. E in effetti, come ci ricorda Roberto Marchionatti, indagare la natura dell'economia e del suo sguardo sul mondo necessita dello stesso tipo di sensibilità antropologica che noi applichiamo allo studio degli altri. Solo così si può comprendere come mai i popoli più «primitivi» del mondo abbiano sì pochi beni, ma non siano poveri. La povertà non coincide con una ridotta quantità di beni ma è prima di tutto uno status sociale e in quanto tale un'invenzione della civiltà. Se dunque Sahlins, in questo classico di sorprendente attualità, si rivolge al passato, attingendo alla sconfinata ricchezza della creatività e della sperimentazione umane che solo l'antropologia è in grado di svelare, lo fa solo per guardare al futuro, per liberarci dai nostri preconcetti e per instradarci verso idee nuove che ci permettano di ripensare questioni oggi vitali per la società umana.

Una buona economia per tempi difficili
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Materiale linguistico moderno

Banerjee, Abhijit V. <1961-> - Duflo, Esther <1972->

Una buona economia per tempi difficili / Abhijit V. Banerjee, Esther Duflo ; traduzione di Fabio Galimberti

Laterza, 2020

Abstract: «Abbiamo scritto questo libro per aggrapparci alla speranza. Per riepilogare la storia di quello che è andato storto e del perché è andato storto, ma anche per ricordarci di tutto quello che è andato per il verso giusto. È un libro che parla dei problemi e anche di quello che possiamo fare per rimettere insieme il nostro mondo, se riusciremo a fare una diagnosi onesta. Un libro che racconta dove ha fallito la politica economica, dove ci siamo fatti accecare dall'ideologia, dove non siamo riusciti a vedere delle cose ovvie: ma anche un libro che racconta dove e perché la buona economia è utile, soprattutto nel mondo di oggi. Alla fine, abbiamo deciso di buttarci, in parte perché eravamo stufi di starcene in disparte a guardare il dibattito pubblico su questioni economiche fondamentali - immigrazione, commerci, crescita, disuguaglianza, ambiente - che partiva sempre più per la tangente. Ma anche perché, man mano che ci ragionavamo sopra, ci rendevamo conto che i problemi che devono fronteggiare i paesi ricchi spesso, in realtà, sono inquietantemente simili a quelli che siamo abituati a studiare nei paesi in via di sviluppo: persone lasciate indietro dallo sviluppo, esplosione della disuguaglianza, mancanza di fiducia nello Stato, spaccature sociali e politiche e così via. Abbiamo imparato molto scrivendo questo libro, e questo ci ha dato fiducia nella cosa che come economisti abbiamo imparato a fare meglio, cioè concentrarci ostinatamente sui dati reali, diffidare delle risposte superficiali e delle soluzioni miracolose, affrontare con umiltà e onestà le cose che non capiamo ed essere pronti - forse la cosa più importante di tutte - a sperimentare idee e soluzioni e a sbagliarci, se questo serve ad avvicinarci allo scopo ultimo di costruire un mondo più umano.»

La ragione e il buonsenso
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Materiale linguistico moderno

De Bortoli, Ferruccio <1953-> - Rossi, Salvatore <1949->

La ragione e il buonsenso : conversazione patriottica sul'Italia / Ferruccio de Bortoli, Salvatore Rossi

Il Mulino, 2020

Abstract: Caro Salvatore… caro Ferruccio… Due «credenti nella ragione», testimoni d’eccezione dei grandi cambiamenti economici e politici degli ultimi decenni, impegnati in una riflessione fra personale e civile sui travagli del paese, sulle loro cause remote e recenti, sui modi per uscirne. Un dialogo per conoscere e capire, parlando di temi che vanno dal possibile declino dell’economia italiana al rapporto con l’Europa, madre o matrigna, dal concetto di austerità nelle pubbliche finanze agli antichi difetti italiani nel diritto, nell’istruzione, nella concorrenza, nella finanza, dallo sviluppo sostenibile agli elementi di forza che l’economia italiana comunque conserva, dalle convulsioni del nostro sistema politico al circolo vizioso dell’informazione. Modesti nella normalità, eccezionali nell’emergenza: l’Italia si salverà ma la strada ricca di futuro apparterrà a cittadini consapevoli, non a moltitudini vocianti. ...nella storia del nostro paese il finale non è ancora scritto. Si può fare ancora molto. Come? Con il «volontariato della ragione»: intervenire, spiegare, anche educare, passando alle nuove generazioni il testimone della responsabilità collettiva.

Popolo, potere e profitti
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Materiale linguistico moderno

Stiglitz, Joseph E. <1943->

Popolo, potere e profitti : un capitalismo progressista in un'epoca di malcontento / Joseph E. Stiglitz ; traduzione di Maria Lorenza Chiesara

Einaudi, 2020

Abstract: "Il consolidamento del potere del mercato specialmente nella finanza e nell’industria tecnologica – spiega Stiglitz – ha portato a un’esplosione della diseguaglianza. La situazione è drammatica: poche corporations dominano interi settori dell’economia, facendo impennare la diseguaglianza e rallentando la crescita. La finanza ha scritto praticamente da sola le proprie regole; le compagnie tech hanno accumulato grandi quantità di dati personali senza controllo e il governo americano ha negoziato accordi commerciali che non rappresentano gli interessi dei lavoratori. Sono troppe le persone che si sono arricchite sfruttando gli altri invece che attraverso la creazione di ricchezza. Le nuove tecnologie possono rendere la situazione peggiore, accrescendo diseguaglianza e disoccupazione. Le vere fonti della ricchezza e della crescita, per Stiglitz, sono gli standard di vita, basati sull’apprendimento, il progresso della scienza e della tecnologia e le regole del diritto. Gli attacchi al sistema giudiziario, universitario e delle comunicazioni, danneggiano le medesime istituzioni che da sempre fondano il potere economico e la democrazia. Tuttavia, per quanto ci si possa sentire indifesi oggi, non siamo, tutti noi, senza potere. In effetti, le soluzioni economiche sono spesso abbastanza chiare. Dobbiamo sfruttare i benefici del mercato ma nello stesso tempo domare i suoi eccessi, assicurandoci che lavorino per noi cittadini – e non contro di noi. Se un numero sufficiente di persone sosterrà l’agenda per il cambiamento che viene delineata in questo libro, può non essere troppo tardi per creare un capitalismo progressista che realizzi una prosperità condivisa."