Stoner
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Materiale linguistico moderno

Williams, John <1922-1994>

Stoner

Abstract: William Stoner ha una vita che sembra essere assai piatta e desolata. Non si allontana mai per più di centocinquanta chilometri da Booneville, il piccolo paese rurale in cui è nato, mantiene lo stesso lavoro per tutta la vita, per quasi quarantanni è infelicemente sposato alla stessa donna, ha sporadici contatti con l'amata figlia e per i suoi genitori è un estraneo, per sua ammissione ha soltanto due amici, uno dei quali morto in gioventù. Non sembra materia troppo promettente per un romanzo e tuttavia, in qualche modo, quasi miracoloso, John Williams fa della vita di William Stoner una storia appassionante, profonda e straziante. Come riesce l'autore in questo miracolo letterario? A oggi ho letto Stoner tre volte e non sono del tutto certo di averne colto il segreto, ma alcuni aspetti del libro mi sono apparsi chiari. E la verità è che si possono scrivere dei pessimi romanzi su delle vite emozionanti e che la vita più silenziosa, se esaminata con affetto, compassione e grande cura, può fruttare una straordinaria messe letteraria. È il caso che abbiamo davanti. (Dalla postfazione di Peter Cameron)


Titolo e contributi: Stoner / John Williams ; postfazione all'edizione italiana di Peter Cameron ; traduzione di Stefano Tummolini

Pubblicazione: Roma : Fazi, 2012

Descrizione fisica: 332 p. ; 21 cm.

ISBN: 978-88-641-1236-7

Data:2012

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Serie: Le strade ; 202

Nomi: (Editore) (Traduttore)

Soggetti:

Classi: 813.54 Narrativa americana in inglese. 1945-1999 [22] A N 8- Narrativa straniera (0) ThA Libri Libri di narrativa Adulti (0)

Luoghi: Roma

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2012

Sono presenti 28 copie, di cui 6 in prestito.

Biblioteca Collocazione Inventario Stato Prestabilità Rientra
Asola XX 813 /9 WIL JOH AS-28581 Su scaffale Prestabile
Bozzolo AN N AM WIL BZ-31891 In prestito 18/05/2020
Castel D'Ario XX N AME WIL JOH CD-9947 Su scaffale Prestito locale
Castel Goffredo XX 813.5 WIL JOH CG-37825 In prestito 23/10/2020
Commessaggio L A 813 /9 WIL STO CO-5137 Su scaffale Prestito locale
Canneto Sull'Oglio XX 813 /9 WIL JOH CN-12015 In prestito 07/10/2020
Curtatone XX 813 /9 WIL JOH CU-10513 Su scaffale Prestabile
Gazoldo degli Ippoliti XX GDL WIL JOH GI-1739 Su scaffale Prestabile
Gazzuolo LA WIL STO GL-6910 Su scaffale Prestabile
Guidizzolo XX 813 /9 WIL GU-28294 Su scaffale Prestabile
Gonzaga L NARRATIVA AMERICANA WIL JOH GZ-36862 In prestito 02/10/2020
Biblioteca di Medole XX 813 WIL STO ME-14601 Su scaffale Prestabile
Ostiglia XX 813 /9 WIL STO OS-36884 Su scaffale Prestabile
Porto Mantovano XX 813 /9 WIL STO PA-20524 Su scaffale Prestabile
Piubega XX N 813 /9 WIL STO PB-3886 Su scaffale Prestabile
Pegognaga XX 813.5 WILJOH PG-33996 Su scaffale Prestabile
Ponti Sul Mincio XX 813 /9 WIL Joh PM-12494 Su scaffale Prestabile
Castiglione delle Stiviere - Palazzo Pastore XX 813.54 WIL JOH CS-9070244 In prestito 28/07/2020
Roverbella XX 813 WIL JOH RB-11751 Su scaffale Prestito locale
San Benedetto Po XX 813.5 WIL JOH SB-29356 Su scaffale Prestabile
San Giorgio Bigarello - Sede Centro Culturale A N AME WIL STO SG-12105 Su scaffale Prestabile
Sermide 813 /9 WIL GDL SM-35946 In prestito 11/02/2020
Suzzara Piazzalunga XX N WILL STO SZ-67784 Su scaffale Prestabile
Nogarole Rocca 813 /9 WIL STO V2-7728 Su scaffale Prestito locale
Viadana A N RAM WIL STO VD-85880 Su scaffale Prestabile
Borgo Virgilio - sede di Virgilio XX 813 /9 WIL STO VG-29546 Su scaffale Prestabile
Villa Poma XX 813 /9 WIL STO VP-7527 Su scaffale Prestabile
Villimpenta XX 813 /9 WIL JOH VL-7053 Su scaffale Prestabile
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Ultime recensioni inserite

Di questo libro ne avevo sentito parlare da tanti e sempre con giudizi ampiamente positivi, anzi entusiastici, tanto da fa supporre che fosse nata una Stonermania. Eppure, quando il romanzo fu pubblicato nel 1965 non ottenne molto successo, anzi finì con il diventare una delle tante opere che ogni anno vengono date alle stampe e che è già molto se ha un volume di vendite discreto; infatti, il titolo ben presto finì fuori catalogo. Fu in occasione della sua ripubblicazione nel 2003 che incominciò a incontrare i favori di un numero sempre più ampio di lettori che parlandone sui social network contribuirono in modo determinante a una sua ampia diffusione. Cosa era cambiato per fare diventare best seller un libro che quasi quarant’anni prima aveva incontrato solo tiepidi favori e quale era il motivo del suo travolgente successo? Era subentrata una nuova generazione di lettori, di gente che nel soffocante neoliberismo aveva cominciato a chiedersi quale era il senso della vita, insoddisfatta dai proclami secondo i quali ogni uomo è artefice di se stesso, desiderosa di trovare una verità che, per quanto non auspicabile al massimo grado, era però la premessa indispensabile per porsi le domande che il materialismo aveva soffocato: chi sono, cosa faccio, dove vado, posso ribellarmi al destino? In questo senso la figura di William Stoner, questo figlio di agricoltori che hanno lottato sempre e solo per sopravvivere, portati ad accettare la loro condizione con rassegnazione, si identificava e si identifica con quella di un uomo qualunque, come la sua vita è una vita qualunque, senza gesta memorabili, senza eroismi, insomma una vita come quella che è propria di ognuno di noi.
Stoner riesce a lasciare la desolazione della campagna laureandosi e quasi per caso scopre la sua vera vocazione di insegnante, si sposa con la prima donna che ha occasione di conoscere e non sarà un bel menage coniugale, riesce perfino ad avere un’amante per un breve periodo, ha contrasti con un collega prevaricatore nell’università in cui entrambi insegnano, arriva alla vecchiaia e in prossimità di quella pensione che non potrà tuttavia godere. Come un giunco sotto la forza del vento, Stoner si piega, ma non si spezza, certo potrebbe anche opporsi al destino, almeno in alcuni casi, ma non lo farà, come non lo facciamo noi, poco propensi a rincorrere l’incerto restando adagiati in un certo che non ci soddisfa, ma con il timore che cambiare sia peggio. All’inizio della lettura Stoner sembra un personaggio del tutto anonimo, una comparsa quasi, ma, mentre si procede, ci accorgiamo della sua personalità, delle sue miserie e delle sue grandezze, diventa sempre più familiare, troviamo in lui caratteristiche che ci accomunano, Stoner è solo uno di noi. E come ciascuno ha una valvola di sfogo alle vicissitudini della vita, come per esempio chi trova nella religione la forza per vivere e superare le avversità, Stoner ha una sua religione, laica, la letteratura, un’arte in cui immergersi e costruire un proprio mondo, un’arte a cui ha contribuito con una pubblicazione ed è questa pubblicazione che prende con difficoltà in mano negli ultimi istanti della sua vita, ma che sfuggirà dalle sue dita con l’ultimo respiro. A proposito, le ultime pagine di questo romanzo sono dedicate alla morte del protagonista e sono un’esperienza indimenticabile, certamente struggenti, ma il crescendo di partecipazione emotiva con un uomo che ripercorre in pochi minuti la sua esistenza di cui forse ora è soddisfatto consente di arrivare a vette eccelse, permette di raggiungere il sublime.
Non aggiungo altro, e le mie parole sono superflue di fronte a un simile capolavoro che si giudica da sé.

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