Vol. 1: I Romanzi: Matti Beati, Gli ubbidienti
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Materiale linguistico moderno

Piubello, Giovanni

Vol. 1: I Romanzi: Matti Beati, Gli ubbidienti

Titolo e contributi: Vol. 1: I Romanzi: Matti Beati, Gli ubbidienti / Giovanni Piubello ; a cura di M. Artioli e V. Bertazzoni

Pubblicazione: [2003]

Descrizione fisica: 368 p

ISBN: 88-7495-024-1

Data:2003

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Altri titoli:
  • Matti beati / Giovanni Piubello.
  • Gli *ubbidienti / Giovanni Piubello.
  • I *Romanzi <Giovanni Piubello>.
Nota:
  • Tit. in cop. e sul dorso: I romanzi.

Nomi:

Classi: 853.914 Letteratura narrativa italiana - 1945-1999 (11) SL AL Sezione locale - Autori locali SL NL Sezione locale - Opere letterarie con ambientazione locale SL TP Sezione locale - Tipografi o editori locali

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2003

Sono presenti 48 copie, di cui 0 in prestito.

Biblioteca Collocazione Inventario Stato Prestabilità Rientra
Asola SL 853.914 PIUGIO AS-16253 Su scaffale Prestabile
Borgo Virgilio - sede di Borgoforte SL 853.914 PIUGIO VG-23080 Su scaffale Prestabile
Bozzolo AN NI PIU 1 BZ-23154 Su scaffale Prestabile
Provincia di Mantova Servizio Biblioteche 9.1.1 853.914 PIUGIO 2003 CC-1599 Su scaffale Consultazione locale
Provincia di Mantova Servizio Biblioteche 7.1 853.914 PIUGIO 1 CC-1662 Su scaffale Consultazione locale
Castel D'Ario SL 853.914 PIU GIO CD-2895 Su scaffale Prestabile
Castel Goffredo MAG 853.9 PIU GIO 064 059 CG-22708 Su scaffale Prestabile
Casaloldo XX 853.914 PIU CL-4249 Su scaffale Prestabile
Canneto Sull'Oglio XX 853.914 PIU GIO CN-6484 Su scaffale Prestabile
Castiglione delle Stiviere - Palazzo Pastore SL ARC 853.914 PIU ROM 1 CS-9048212 Su scaffale Consultazione locale
Castellucchio SL 853.914 PIUGIO CT-9151 Su scaffale Prestabile
Curtatone XX 853.914 PIUGIO CU-4785 Su scaffale Prestabile
Curtatone XX 853.914 PIUGIO CU-4704 Su scaffale Prestabile
Cavriana XX 853.914 PIU ROM CV-7075 Su scaffale Prestabile
Dosolo SL XX N PIU DS-3896 Su scaffale Prestabile
Felonica XX 853.914 FE-19112 Su scaffale Prestabile
Gazoldo degli Ippoliti XX 853.914 PIU ROM GI-6986 Su scaffale Prestabile
Gazzuolo SL 853.14 PIU ROM GL-4535 Su scaffale Prestabile
Goito NITA 853.914 PIU ROM GO-9382 Su scaffale Prestabile
Guidizzolo SL 853.914 PIU GU-10241 Su scaffale Prestabile
Gonzaga SCARTO NARRATIVA ITALIANA PIU GIO GZ-28737 Da scartare Non disponibile
Biblioteca di Medole XX 853.914 ME-7762 Su scaffale Prestabile
Mariana Mantovana XX N N ITA PIU ROM MM-475 Su scaffale Prestabile
Moglia XX 853.914 MO-18903 Su scaffale Prestabile
Marmirolo SL 853.914 PIU MR-8718 Su scaffale Prestabile
Marmirolo SL 853.914 PIU MAGAZZINO MR-8872 Su scaffale Prestabile
Monzambano XX 853.914 PIU MZ-4376 Su scaffale Prestabile
Ostiglia SL 853.914 PIU OS-21393 Su scaffale Prestabile
Porto Mantovano XX 853.914 PA-11757 Su scaffale Prestabile
Pegognaga D 853.9 PIUGIO PG-25590 Su scaffale Prestabile
Ponti Sul Mincio SL 853.914 PIU Gio PM-9689 Su scaffale Prestabile
Pomponesco XX LI PIU ROM PP-4565 Su scaffale Prestabile
Poggio Rusco SL 853.914 PIU PR-34184 Su scaffale Prestabile
Quistello SL 853.914 PIU QT-14463 Su scaffale Prestabile
Roverbella SL 853 PIU GIO RB-3752 Su scaffale Prestabile
Rodigo XX 853.914 PIUGIO RD-9644 Su scaffale Prestabile
Rodigo XX 853.914 PIUGIO RDRV-1655 Su scaffale Prestabile
Roncoferraro XX 853.914 RF-8142 Su scaffale Prestabile
Rivarolo Mantovano SL 853.914 PIU RM-26668 Su scaffale Prestabile
San Benedetto Po XX 853.9 PIU GIO SB-21214 Su scaffale Prestabile
Solferino LI PIU GIO SF-5051 Su scaffale Prestabile
San Giorgio Bigarello - Sede Centro Culturale A N ITA PIU ROM SG-6175 Su scaffale Prestabile
Viadana - Società Storica Viadanese SLMN 853.914 PIU ROM 1 SV-643 Su scaffale Prestabile
Suzzara Piazzalunga XX N PIUB ROM SZ-53105 Su scaffale Prestabile
Viadana SL N 853.914 PIU ROM VD-65777 Su scaffale Prestabile
Volta Mantovana LI PIU Gio VM-5137 Su scaffale Prestabile
Villa Poma XX 853.914 PIU ROM DEP VP-1151 In deposito Non disponibile
Viadana - S. Matteo SL 853.914 PIU ROM SA-179 Su scaffale Prestabile
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Che Giovanni Piubello sia stato un uomo di riferimento per i mantovani amanti della cultura é fuor di dubbio; sostava con la sua bancarella di libri per lo più usati all’inizio di quei portici che da piazza Andrea Mantegna, impreziosita dalla Basilica di Sant’Andrea, portano alla storica piazza Sordello ed era lì con il preciso scopo di conversare di letteratura con chi lo avvicinava e magari di riuscire a vendergli qualche volume, visto che di qualcosa doveva pur vivere. Spirito acuto, grande osservatore, si dilettava pure di scrittura, con una produzione multiforme che va dalla prosa alla poesia, lavori quasi sempre auto pubblicati e venduti in loco, come anche una rivista, La Bancarella, ben 64 numeri usciti dal 1955 al 1966. Andò oltre la notorietà cittadina quando Rizzoli gli pubblicò il primo romanzo, Matti beati, che ricevette anche il prestigioso premio Duomo. Per lui, comunque, non cambiò nulla e non cercò di cavalcare l’onda del successo, rinchiudendosi nel suo piccolo mondo, rappresentato dalla bancarella. Restò sempre conosciuto in Mantova, mentre poco a poco la fama si mostrò effimera a livello nazionale e dopo la sua prematura scomparsa si corse anche il rischio che perfino nella sua città ci si dimenticasse di lui. Ampio merito va dato quindi all’Amministrazione Provinciale di Mantova, al Comune di Mantova e alla Fondazione Banca Agricola Mantovana che nel 2003, nel ventennale della scomparsa di Piubello, hanno inteso ricordarlo provvedendo alla ristampa di tutti i suoi scritti, che erano ormai diventati di difficile, e in non pochi casi di impossibile reperibilità. I curatori Mario Artioli e Vladimiro Bertazzoni idearono così un cofanetto di quattro volumi, di cui il primo è relativo ai romanzi, a Matti beati e a Gli ubbidienti, quest’ultimo in precedenza mai dato alle stampe.
Mi scuso per questa lunga premessa che però è indispensabile per avere almeno un’idea, per quanto approssimativa, di Giovanni Piubello, un uomo dimesso, umile (però con quella grandezza tipica degli umili che improntano la loro vita alla conoscenza), ma di grande spessore umano e letterario.
Quindi, Matti beati e Gli ubbidienti sono i due romanzi riuniti in questo unico volume, con il secondo che è la naturale prosecuzione del primo, di quell’unico finito negli occhi interessati della grande editoria e che, al di là del fatto che sia stato pubblicato da Rizzoli e abbia avuto il premio Duomo, è veramente un’opera di grande bellezza. Si dice che quando si invecchia si perda la memoria dei fatti più recenti, mentre riaffiorino eventi di un lontano passato, di quando si era bambini. Infatti, in Matti beati l’io narrante, Nani, diminutivo e vezzeggiativo di Giovanni, cioè dell’autore, parla dell’infanzia trascorsa a San Bonifacio, il paese veronese di origine, e lo fa con un garbo, con una freschezza che fanno apparire gli episodi accaduti un bel po’ di anni prima come se fossero successi da pochissimo. Questo bambino si comporta come uno della sua età, anche se a volte ci sono delle timide proiezioni verso il dopo, verso gli anni di un Giovanni più maturo, ma si ritrova sempre quella beata innocenza che porta l’adulto a perdonare quasi sempre il comportamento di un infante. Come tutti i paesi San Bonifacio ha i suoi personaggi, delle vere e proprie icone, che Piubello descrive con arguzia e anche con tanto affetto. Sono storie normalissime, ma la penna dell’autore è così puntuale e lieve che riesce a farcele sembrare straordinarie; brevi capitoli, un non infrequente tono poetico, anche una misurata ironia accompagnano il lettore nella scoperta di questo grande scrittore, a cui giustamente ora sono tributati quegli onori che da vivo non aveva avuto.
E vengo ora a Gli ubbidienti che, come ho precisato, è la naturale continuazione di Matti beati; anche in questo romanzo Piubello esalta i ricordi della fanciullezza con una serie di episodi che non hanno nulla di sensazionale, ma raccontati con garbo, con un senso della misura che finisce con il rendere il lettore se non partecipe, almeno presente. Così ci sono figure, come la maestra con gli occhiali in punta di naso, il parroco che non disdegna di insegnare ai bambini ricorrendo a una bella tirata di orecchie o a uno scapaccione, oppure ancora l’imbroglione da due soldi, una volta travestito da frate, un’altra finto cieco, che non possono non attirare l’attenzione, descritti così bene da sembrare vivi, in procinto lì lì di uscire dalle pagine. E poi c’è una mitizzazione quasi sempre presente, quell’innocente innamoramento che è quasi un gioco, frutto di una innata reciproca simpatia, incarnata da una figura femminile azzeccatissima, Natalina, la bimbetta compagna dei suoi giochi e delle sue piccole avventure; a lei è riservata la tenerezza per un affetto che ogni tanto riemerge dalla nebbia del tempo, l’emblema di un’età felice e irripetibile.
La lettura di entrambi i romanzi diventa quindi, oltre che un piacevole passatempo, l’occasione per una riflessione sull’evolversi della vita, magari con il tentativo di ripescare quei ricordi dell’infanzia che fanno sentire meno greve la vecchiaia e che aiutano a dare un senso a questo cammino che ognuno di noi fa dall’alba al tramonto.
Matti beati e Gli ubbidienti sono pertanto senz’altro da leggere.

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