LUCA TOFFALINI

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Il pavee e la ragazza - Siobhan Dowd

La trama è molto semplice e racconta del difficile inserimento a scuola di un ragazzo pavee e di come sia visto con disprezzo dagli altri compagni non nomadi che l’autrice definisce “buffer” e la traduttrice nella versione italiana non italianizza. Solo una ragazza cercherà di aiutare il pavee ad imparare a leggere e gli donerà affetto.
L’autrice, come sua abitudine, crea un racconto molto diretto e crudo, non risparmia nulla dell’odio a cui vanno incontro queste comunità ed anche il finale segue una logica inevitabile.
Siobhan Down ci permette di scoprire la durezza della vita nomade, la crudeltà di chi disprezza ciò che non conosce, lo fa in modo diretto anche se si rivolge ai ragazzi. Nel libro però ci sono anche elementi di riscatto, come l’amore fra il pavee e Kit, la dolcezza della mamma.
Il racconto non lascia spazio a commenti, e l’autrice parla al lettore solo con la durezza della storia che ci porta a conoscere la vita di queste etnie nomadi.

Personalmente la storia non mi ha coinvolto molto, anche se è scritta con grazia e le illustrazioni sono accattivanti, ma indubbiamente si tratta di un racconto per ragazzi e quindi va preso per tale.

Drilla - Andrew Clements

Questo romanzo, nella sua semplicità di linguaggio, ha più livelli di lettura, pregio che solo i libri meglio riusciti hanno, il ragazzino scopre una storia avvincente e ricca di colpi di scena, l’adulto apprezza anche altre sfumature, la bellezza dei personaggi, la capacità e l’equilibrio dei genitori nel sostenere il proprio ragazzo senza creare inutili tensioni con la scuola.
Ho apprezzato il personaggio della professoressa, un insegnante come se ne vedono sempre meno qui in Italia, che ama il suo lavoro e non teme di difendere le sue idee e i valori del suo insegnamento.
Da ciò si può facilmente comprendere che il libro mi è piaciuto e spero di farlo leggere ai miei figli.

Guida sentimentale per camperisti - Erica Barbiani

La storia riesce a trasportare il lettore al centro del viaggio, con le sue difficoltà, le sue scoperte, sembra di essere on the road. Il ritmo di narrazione è scorrevole e viene voglia di proseguire con la lettura, scoprire dove il tragitto porterà la carovana alle successive pagine.
L’autore riesce a mettere in luce la regione balcanica, una terra ancora brulla e rurale, abitata da popolazioni ospitali, dove le religioni si mescolano pacificamente, ma la vera forza del libro sono i rapporti che si creano fra i vari partecipanti della carovana, ciascuno con i propri vizi e debolezze, che il viaggio riuscirà a cambiare, smussare.
Il libro ci vuole comunicare quanto un viaggio possa entrarci dentro, trasformarci, migliorarci. Proprio per questo consiglio questa lettura, all’apparenza leggera e piacevole, molto divertente in certi passaggi, ma interessante e ricca di contenuti.

Trappola per volpi - Fabrizio Silei

La trama è quella classica di un giallo: Il cadavere della moglie di un senatore del Regno viene ritrovato in un vespasiamo in riva all’Arno e un giovane vice commissario deve indagare sull’accaduto e trovare presto delle risposte ad un omicidio apparentemente inspiegabile. E’ senza ombra di dubbio il suo primo vero caso, e Vitaliano capisce la gravità della situazione e vista la portata del delitto decide di chiamare al suo fianco Pietro Bensi, il suo “vecchio”, che altri non è che il contadino che lo ha cresciuto nel podere dove Vitaliano è nato. Pietro non ha studiato, come la maggior parte delle persone dell’epoca, ma dimostra un acume e un’intelligenza fuori dal comune ed insieme cercheranno di risolvere il caso.
Vitaliano Draghi, e Pietro, portano avanti le indagini ma nel racconto si inseriscono continuamente molte altre figure splendide e molto ben caratterizzate. Un’altra ricchezza di questo romanzo sono le ambientazioni che ci riportano indietro nel tempo e riescono a far rievocare una civiltà contadina che ora non esiste più ma che molti di noi possono ricordare ancora dalla loro giovinezza.
La figura di Pietro, contadino che si maschera da detective, è sicuramente nuova nel panorama del giallo e rende la storia molto più ricca di colpi di teatro e permette al protagonista di spostarsi in continuazione da Firenze verso la tenuta di campagna di nobile proprietà dove ha lasciato tutti i suoi affetti di famiglia e non solo.
Un amante del giallo non rimarrà certamente deluso, e amerà molti tutti i personaggi e le situazioni che Fabrizio ha inserito nel libro.

R: Per legge superiore - Giorgio Fontana

Il mio giudizio su questo libro non può che essere positivo. Ritengo che abbia molto da comunicare e se letto con spirito riflessivo, tocchi la sensibilità del lettore. Io lo scoprii anni fa quando uscì e l’ho riletto ora per il circolo di lettura di Cerese. Ricordo che la prima volta mi appassionò di più ma probabilmente era la voglia di scoperta di un nuovo libro che alla seconda lettura un po’ manca. Comunque questo romanzo cattura il lettore con una storia molto delicata ma che fa riflettere trattando di verità e giustizia e cercando di darne una definizione quanto più precisa.

Più fiori che opere di bene - Annalisa Strada

Bel giallo con una nuova investigatrice/fioraia molto simpatica e impicciona.
Annalisa Strada ha creato un nuovo personaggio letterario che farà sicuramente divertire.
In questa storia la trama del giallo è lasciata un po' a margine della storia, a favore della caratterizzazione dei personaggi che credo verranno sviluppati in altri episodi.
Ottima lettura di svago.

Re: In viaggio contromano - Michael Zadoorian

Anch'io alcuni anni fa lo lessi e mi deluse.
L'ho riletto ora per il Circolo di Virgilio e l'ho apprezzato, magari sono passati gli anni e mi sento più vicino agli anziani protagonisti! Ne ho colto forse l'idea che vuole comunicare l'autore di rubare ancora qualche attimo di vita, di poter ancora decidere il proprio destino e di farlo per ricordare i bei momenti che furono e senza la frenesia della giovinezza.
Forse non è un testo semplice da accettare, in alcuni punti è crudo e non risparmia molto sugli aspetti della malattia e delle difficoltà che crea, ma secondo me è un libro che può emozionare.

Re: Le variazioni Lucy - Sara Zarr

Molto bello. Ho apprezzato l'intensità della storia.
Poi io non capisco i lettori che disprezzano la letteratura per ragazzi senza nemmeno aver letto nulla, secondo me alcune opere hanno lo stesso valore della letteratura definita "per adulti".

Il consolatore - romanzo di Gaarder Jostein

Ho letto molti dei libri di Gaarder, alcuni davvero coinvolgenti come "la ragazza delle arance" o "l'enigma del solitario".
Non posso dire altrettanto di questo romanzo, ma è chiaro che questo non è un libro per amanti dell'azione.
A regnare è la profonda solitudine del protagonista che nella sua vita non è in grado di crearsi un vero rapporto di coppia e una famiglia perciò cerca di mischiarsi ad altri gruppi familiari proprio in occasioni di cerimonie funebri che nella tradizione nordica ed anglosassone ricordano il defunto con banchetti desueti nella cultura latina.
Jakob in particolare ritrova spesso la famiglia di un suo ex professore universitario e fra i vari parenti e conoscenti incontra il vero amore che nel testo non sarai mai completamente espresso, ma sembra donargli stabilità ed equilibrio.
Non metterei questo libro fra i preferiti, però mi ha permesso di conoscere tradizioni e territori molto diversi dai nostri che esprimono fascino. Una lettura un po' lenta e sentimentale.

La fine della storia - Luis Sepúlveda

L'ultimo lavoro di Sepulveda è un libro che vuole raccontare di un'epoca passata, di guerra fredda, dei regimi che hanno insanguinato il Sud America ed in particolare il Cile. Si parla soprattutto di guerriglieri mercenari. Il protagonista infatti era stato addestrato nell'ex Unione Sovietica e viene contattato per un lavoro sotto traccia. Non può rifiutare per via del suo passato che continua a perseguitarlo e la storia segue una piega abbastanza scontata. Il ritmo del libro infatti è abbastanza lento e questo è l'appunto negativo che posso muovere, però l'autore riesce a far entrare chi legge nel mistero delle operazioni segrete, nelle spy story e nell'animo turbolento di chi lavora sempre sul filo del rasoio.
Quindi la scrittura è degna di un autore come Sepulveda, la trama forse poteva offrire qualcosa in più.

Quello che non sai di me - Meg Wolitzer

Per chi ama i romanzi ambientati attorno alla scuola.
Personalmente non sono mai rimasto deluso da libri ambientati in classe e questo romanzo per giovani adulti non smentisce la mia teoria.
La trama è ben riassunta sopra, quindi non mi dilungo.
La scrittura dell'autrice è molto poetica ed esalta la potenza dei libri, della lettura e della scrittura.
E' un libro sentimentale che però lascia col fiato sospeso fino alle ultime righe.
Consigliatissimo.

Il nido - Kenneth Oppel

Libro davvero coinvolgente dalla trama molto particolare. Racconta la storia di un ragazzino che combatte con alcune paure adolescenziali e deve affrontare l'arrivo di un fratellino con problemi di salute. Tutta la famiglia vive giorni di ansia. Nella mente del ragazzo iniziano a piombare strani sogni di api che vogliono guarire il piccolo. L'ape regina da angelo però, si trasforma in demone. I sogni iniziano a farsi sempre più reali, il confine fra realtà e finzione sempre più sottile.
Kenneth Oppel riesce benissimo a far entrare il lettore nei labirinti della mente con una storia dolce e terribile al tempo stesso, scritta per giovani lettori, ma appassionante per ogni età.
Consigliatissimo.

Cinque indagini romane per Rocco Schiavone - Antonio Manzini

Raccolta di racconti sulle indagini romane di Rocco Schiavone, già pubblicate da Sellerio nei vari libri "Natale in giallo, Ferragosto in giallo ecc.". Il ViceQuestore Rocco Schiavone lavora nella sua Roma quindi nella sua città d'origine con i suoi amici d'infanzia. Amo molto il suo personaggio dalla doppia personalità.
Colgo l'occasione per chiedere ai gestori di questo portale di ripristinare la sezione novità del materiale in prestito che era molto utile per vedere i nuovi acquisti delle biblioteche.

L'arte del camminare - Luca Gianotti

Un bel librettino, utile ed affascinante per chi desideri intraprendere un'avventura in cammino. Ci sono molti consigli utili, ed anche molti suggerimenti per come vivere un'esperienza fisica e di meditazione. Luca Toffalini #TRC

La morte a Venezia - Thomas Mann

L’undici di maggio il circolo “legger…mente” si è ritrovato per commentare un classico di Thomas Mann, “La morte a Venezia”. Scusate il ritardo, ma chi vi scrive è sbadato e dimenticava sempre gli appunti presi.
Laura, bibliotecaria e moderatrice della serata, ha introdotto l’incontro informando su alcune belle iniziative in calendario, cioè un paio di serate il 20 e 27 di maggio dalle 18.30 alle 20.00, sul tema della lettura ad alta voce ai bambini, curate da Lucia Cipriani; Una imperdibile lezione d’arte tenuta dal nostro impagabile Maurizio che verterà sul commento della Camera degli Sposi del Mantegna, con particolare cura della spiegazione del soffitto, spesso tralasciato, che invece può svelare molte sorprese; sul finire di giugno, poi, si prevede di organizzare un tuor in bicicletta verso il forte asburgico di Pietole. Sicuramente vi terremo aggiornati!
Tornando a Thomas Mann, i commenti sono stati abbastanza simili, il libro è stato apprezzato, ma non è entrato nel cuore del circolo.
Elisa ha commentato che il protagonista, un grande scrittore tedesco, diventa la controfigura di se stesso per cercare di ritrovare la giovanile bellezza, perduta con l’età.
Anche Ilaria ha annuito, seppur il libro non le sia proprio piaciuto a causa dell’atmosfera cupa; ha però apprezzato la scrittura e la descrizione della laguna e ha notato che in tutto il racconto si esalta il concetto classico di bellezza e di perfezione con cui il protagonista cerca di creare un legame.
Miriam è rimasta affascinata dalla sottile ironia con cui viene descritto lo scrittore, in un linguaggio che lei ha definito aulico, simile all’atmosfera di sospensione e di mistero che ha accompagnato tutta la storia, portando il lettore a vivere quasi un sogno/incubo.
Viceversa Laura non ha molto riconosciuto la descrizione di Venezia curata da Thomas Mann ed anche Renata e Serena non hanno molto apprezzato il testo, trovandolo difficle e macchinoso.
Io (Luca) ne ho letto solo una metà per ragioni di tempo e mi sono limitato a sottolineare la bellezza dello stile di Mann nel costruire atmosfere in cui vaga la mente del suo protagonista.
Maurizio infine ha ricordato un commento alla radio di Bonaventura Tecchi (grande scrittore dimenticato di inizio novecento) che definì Thomas Mann uno scrittore complesso e commentò il libro scrivendo che il protagonista vive una dissoluzione spirituale a causa di un amore impossibile, frutto anche della passione per i classici greci del grande autore tedesco, che esaltavano la morte in giovane età nel pieno del vigore, al contrario del perire di vecchiaia che altro non era che l’inevitabile deperimento e dissoluzione sia fisica che mentale.
Fra i libri letti nel mese e consigliati dal circolo “Legger…mente”, ricordo: Credevo di essere un killer invece ero incinta di Federica D’Ascani – Diario minimo di un attore di Dario Fo (Miriam); La ruga del cretino di Andrea Vitali (Elisa); L’audace colpo dei quattro di Rete Maria che sfuggirono alle Miserabili Monache di Marco Marsullo – Troppo non è mai abbastanza un graphic novel di Ulli Lust (Ilaria); Inheritance un fantasy di Christopher Paolini e Tristano di Thomas Mann (Serena); Chi manda le Onde di Fabio Genovesi (Luca); il maestro Maurizio poi consiglia i libri dimenticati di Bonaventura Tecchi, in particolare Villa Tauri, Idilli moravi, Un’estate in campagna, Valentina Velier, Storie di bestie, Baracca 15C.
Nella prossima serata a giugno, prima del congedo estivo, si commenteranno alcuni autori tedeschi contemporanei, vi aspettiamo!
Luca Toffalini #TRC

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